PANTHEON NEO-REPUBBLICANO: RIPARTIAMO DA PIERO GOBETTI
Posted on novembre 5, 2011 by Gianluigi Premazzi
Chi entrerebbe nel Pantheon dell’agognata Terza Repubblica Italiana del domani?
Sarebbe, forse, più semplice domandarsi: chi NON entrerebbe?
L’elenco di “persone non gradite” sarebbe lungo e, crudelmente, aggiornatissimo.
Sarebbe, forse, degna di tale riconoscimento quella strana coppia scoppiata, composta da un discusso primo ministro e un indecifrabile ministro dell’economia che è apparsa spettralmente in rappresentanza dell’Italia nell’ultimo vertice G20 di Cannes?
Come è possibile pensare e credere ancora che i mali dell’attuale Seconda Repubblica possano essere curati da simili personalità, annoverabili, semmai, tra i diretti responsabili di 15-17 anni di tragico declino socio-economico-geopolitico dell’Italia?
Meglio guardare altrove, a qualche esempio di personalità più positiva ed edificante, degna di appartenere a tale Pantheon.
Pensiamo e ripartiamo, caso mai, da un Piero Gobetti, l’intellettuale e giornalista torinese vissuto tra il 1901 e il 1926, antifascista, fondatore de “La Rivoluzione Liberale”, morto giovanissimo in esilio a Parigi.
Pensiamo al suo contributo di “storico militante” nell’analisi della storia e del carattere degli Italiani, nonché del Risorgimento.
E partiamo dalle idealità risorgimentali riflesse del pensiero e nell’azione del Gobetti, allorquando ribadiva che nessun cambiamento può avvenire se non dal basso, se non partendo dalle coscienze come autonoma e creatrice volontà di rinnovarsi e rinnovare e se non sentendosi uomo libero in una comunità di uomini liberi che hanno introiettato il senso dello Stato come qualcosa che con essi coincide.
Individuo nello Stato, non Individuo contro lo Stato!




