IMBRATTAMENTO VIA ALBANI, ML CHIEDE IL RIPRISTINO IMMEDIATO DEI LUOGHI DA PARTE DEGLI AUTORI

Posted on febbraio 10, 2012 by

Riportiamo l’interrogazone depositata questa mattina a Palazzo Estense da Alessio Nicoletti:

Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:

Premesso che:

- come noto, la scorsa notte è stato imbrattato il muro di via Albani con la scritta “MONTI BUFI” e che i protagonisti dell’imbrattamento sono stai individuati dalle forze dell’ordine;

- non vogliamo con la presente interrogazione entrare nel merito dell’eventuali conseguenze penali, ma affrontare la questione dal punto strettamente amministrativo;

- la libertà di pensiero si può manifestare in altri modi, senza imbrattare la città;

Considerato che:

 

- il decoro cittadino è stato per noi sempre una priorità, in particolare la questione legata agli imbrattamenti della città con scritte e scarabocchi vari;

 

-  è sempre molto difficile risalire agli autori degli imbrattamenti di questo tipo;

 

Visto che:

 

- il vigente regolamento di polizia urbana prevede all’art.18 vietata qualsiasi forma di imbrattamento, danneggiamento, deturpamento;

 

- il vigente regolamento di polizia urbana prevede inoltre:

 

1)art. 113  PENALITA’

 

Le trasgressioni alle norme del presente Regolamento, salvo che il fatto non

costituisca reato o sia comunque sottoposto a diversa disciplina sanzionatoria stabilita da

leggi speciali, verranno punite con l’applicazione di una sanzione pecuniaria ai sensi

dell’art. 7 bis del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267 e s.m.i., secondo le modalità di cui alla L.

24.11.1981 n. 689.

Gli organi accertatori sono individuati negli Ufficiali ed Agenti di Polizia Giudiziaria,

nonché negli Agenti appartenenti al nucleo ambientale e negli ausiliari del traffico, questi

ultimi limitatamente alle soste e fermate abusive.

 

2)Art. 114  RIMISSIONE IN PRISTINO

 

Oltre al pagamento della sanzione pecuniaria di cui all’articolo precedente o alla

pronuncia di altre sanzioni amministrative (quali sospensioni, revoche, decadenze etc.) il

Sindaco può ordinare la rimissione in pristino, quando ricorrano gli estremi di cui all‘art. 153 T.U.

5.2.1915, n. 148 e disporre l’esecuzione d’ufficio a spese degli interessati.

 

 

 

Auspicando che l’Amministrazione Comunale  intenda elevare le sanzioni pecuniarie previste dal regolamento di Polizia Urbana e ordinare il ripristino immediato dei luoghi come previsto nell’art.114.

 

CHIEDE

1)Se l’Amministrazione Comunale intenda, come da noi auspicato, elevare le sanzioni pecuniarie previste dal regolamento di Polizia Urbana e ordinare il ripristino immediato dei luoghi come previsto nell’art.114.

 

 

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