C’E’ BISOGNO DI UNA RIFONDAZIONE NEO-REPUBBLICANA: QUELLA DI UNA “TERZA REPUBBLICA”.
Posted on ottobre 9, 2011 by Gianluigi Premazzi
I tempi calamitosi di oggi ci inducono al peggior pessimismo, ma nessun ha l’ardire di sostenere un fatto inconfutabile: l’Italia è ancora una potenza industriale e una straordinaria nazione di partite IVA e di giudiziosi risparmiatori privati. Ma per quanto tempo ancora?
Il quadro odierno è di assoluta incertezza al punto che torna persino facile rimpiangere l’Italia di trent’anni fa: quella dei governi pentapartitici che duravano un anno, quella della Lira ballerina, della controversa scala mobile e dell’iperinflazione; l’Italia con l’opposizione comunista più forte in Occidente. Eppure, c’eravamo, contavamo e crescevamo di più: con la nostra eccellenza industriale, la forza delle nostre piccole e medie aziende e dei loro dinamici distretti nascenti, le esportazioni che tiravano.
Sui circuti e sulle auto di Formula 1 campeggiavano i marchi di aziende italiane affermate nel mondo, nel settore alimentare, in quello informatico, della meccanica. Oggi tutte o quasi sparite.
L’Italia degli ultimi 15-17 anni è stata, invece, al palo in fatto di crescita economica e d’innovazione. Oggi è a rischio di ulteriori umilianti declassamenti sui più svariati fronti.
E’, dunque, ridicolo che si parli ancora di riforme, di possibile rinascita di un’Italia futura… dopo tutti questi anni di miserabile performance di sistema, di incapacità e impotenza politica, di grottesco personalismo e di cronica assenza di ricambio generazionale al potere!
Andrebbero, semmai, superati e consegnati alla storia la Seconda Repubblica, le sue caste partitocratiche e i suoi corporativismi, i suoi patetici guitti e cialtroni, le loro mancate promesse e i loro errori, ridando, una volta per tutte, fiato al genio e all’intraprendenza degli italiani, donando loro Istituzioni politiche degne di questo nome, attualizzando la nostra Carta Costituzionale, nel rispetto duraturo di quei principi fondamentali e inalienabili che la sorreggono.
Una volta tanto, lasciamo che parta dal basso e dai più disparati angoli del nostro Paese, questo benvenuto impulso neo-repubblicano che ci conduca ad un’entusiasmante “Terza Repubblica” salda sui suoi capisaldi di legalità, socialità e riforma dello Stato. Auspichiamo che, come noi, tanti altri concittadini contribuiscano a questo nobile disegno: quello di liberare la vera Italia di domani.




