LA MAGGIORANZA “SILENTE” DI PALAZZO ESTENSE NON VUOLE FAR PARTECIPARE IL POPOLO

Posted on settembre 30, 2011 by

La mozione di Movimento Libero sulla partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa è stata bocciata dal Consiglio Comunale, riunitosi ieri sera a Palazzo Estense, con 17 voti contrari(tutti i consiglieri di maggioranza) e 12 favorevoli(tutti i consiglieri d’opposizione).

Nella mozione Nicoletti proponeva all’assemblea civica varesina di:

1)Introdurre il “bilancio partecipativo” quale strumento di “democrazia diretta”con l’obiettivo di fare scegliere direttamente ai cittadini come spendere i fondi comunali.

2)Utilizzare lo strumento referendario, già previsto dallo Statuto Comunale, sulle questioni più controverse ed importanti per il futuro della Città, come ad es. l’unificazione delle Stazioni.

3)Portare in Consiglio Comunale quelle iniziative di carattere popolare, quali petizioni, istanze e proposte avanzate direttamente da gruppi di cittadini al fine di esprimere un chiaro atto d’indirizzo sulle questioni poste.

4)Verificare concretamente, anche attraverso sponsorizzazioni, la possibilità di installare webcam per riprendere i lavori del Consiglio Comunale in modo che i nostri concittadini possano valutare il lavoro svolto dai loro rappresentanti.

Niente introduzione del “bilancio partecipativo”,dunque, niente referendum sulle questioni cittadine più controverse, niente passaggio in Consiglio Comunale delle petizioni dei concittadine, e niente webcam per riprendere il lavori dei Consiglieri Comunale.

“Sinceramente non capiamo-afferma Nicoletti- ,o meglio facciamo finta di non capire, perché la maggioranza abbia bocciato proposte concrete che avevano l’unico obiettivo di far partecipare maggiormente i nostri concittadini alla vita amministrativa della città. E’ stato imbarazzante assistere alla scena muta dei consiglieri di maggioranza, che non hanno nemmeno avuto il coraggio di discutere nel merito quanto proposto e motivare seriamente il loro voto contrario. Democrazia diretta e partecipazione- continua Nicoletti- erano la nostra ricetta per affrontare la crisi a livello locale. Se i cittadini avessero la possibilità di scegliere direttamente come utilizzare i fondi comunali,  spenderebbero oltre 60.000 euro all’anno per Varese Europea ed il Teatrino Santuccio?Avrebbero dato il via libera alla spesa di 50.000 euro per “Varese Cinema”?Avrebbero permesso la nomina di un capo-gabinetto a 3.000 euro al mese o la spesa di 22.000 euro all’anno per Anci? Quale sarebbe l’ordine di priorità per le opere pubbliche? Domanda a cui purtroppo non possiamo fornire una risposta perché la maggioranza silente di Palazzo Estense ha fermato con il suo voto l’unica vera rivoluzione politica locale possibile: la partecipazione diretta del cittadino alla stesura del bilancio comunale. Noi, dall’opposizione,ci abbiamo provato…”

Commenti (4)

 

  1. Laura De Filippo ML scrive:

    Certo che il voto non poteva avere risultato diverso, il cittadino non è al centro delle priorità di questa amministrazione che non prevede la “trasparenza” nel suo vocabolario!!!
    Laura

    • Roberto scrive:

      Secondo me ci sono molte priorità e forse queste mozioni lasciano il tempo che trovano.L’amministrazione ogni giorno si trova di fronte a 1000 problemi e non è la trasparenza che manca anche perchè Nicoletti è bravissimo nel trovare cose che non vanno.Penso che Nicoletti sia un valore in Comune quando propone cose serie.

  2. Giuseppe scrive:

    Io interpereto il silenzio degli assessori come la conferma che la proposta é una vaccata incredibile che non merita commenti.

  3. Gasparini Marco ML scrive:

    Non capisco onestamente la posizione dei sig. Giuseppe e Roberto…qui si discute di far scegliere ai cittadini come spendere dei soldi che appartengono al cittadino. La proposta non prevede che se serve una scorta di matite si faccia il referendum per vedere se si possono comprare matite ma è ben specificato che riguarda cose ben più gravose sul bilancio comunale come ad esempio la regalia ad Anci di 22.000 euro all’anno o dell’affitto del Santuccio.
    Crediamo infatti che oggi le priorità siano altre come abbassare il costo degli asili comunali per le famiglie che ne usufruiscono o partecipare con finanziamenti a fondo perduto alla crescita lavorativa dei giovani con incentivi su chi decide di mettersi in proprio o aiutare le famiglie in difficoltà con affitti e mutui che non riescono a pagare.
    Bocciandoci invece dimostrano che non vogliono rinunciare a buttare i soldi nel cesso per il capo Gabinetto e tutti gli sprechi inutili ed evitabili ben descritti nell’intervento sopra!!
    Complimenti, clap clap!!!

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