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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Tutto merito delle energie rinnovabili Pomigliano D'Arco, tristemente nota alle cronache per le vicende dello stabilimento FIAT, punta a diventare la città delle fonti rinnovabili e dell'economia verde. Si avvia infatti a realizzazione un progetto ambizioso ed innovativo: rendere il 95% degli edifici pubblici alimentati a energia solare e puntare su impianti a oli vegetali per la produzione di energia elettrica. Oggi i pannelli fotovoltaici sono installati su municipio, scuole elementari e aree parcheggio (per un totale di 598 KW) e tre gli impianti di solare termico per la produzione dell'acqua calda installati sul campo da rugby e sulla palestra. Entro il 2010 saranno realizzati gli impianti per l'energia elettrica da olii vegetali. Entro la primavera del 2011 si prevede una riduzione di 13.900 tonnellate di emissioni di anidride carbonica e per il 2015 oltre 33.000 tonnellate. “L'energia alternativa è diventata una necessità per l'ambiente, abbiamo il dovere di dare ai cittadini un ambiente salubre” ha osservato il sindaco di Pomigliano D'Arco Antonio Della Ratta, che ha sostenuto e portato avanti il progetto con l’appoggio operativo di Enam, società a intero capitale pubblico di Pomigliano D'Arco attiva nel settore energia. Così questo comune campano alle falde del Vesuvio si propone come città delle fonti rinnovabili, dove tutto verrà alimentato dal sole grazie ai tre impianti di solare termico ed ai dodici impianti di fotovoltaico già realizzati. E non solo. Si sta realizzando un modello energetico che si basa sulla produzione diffusa e sul risparmio. Un modello che, oltre a far bene al pianeta, può significare sviluppo, buona economia e buona occupazione per le nostre comunità. Gli interventi sono stati realizzati nell’ambito del Piano Energetico Comunale approvato dall’Amministrazione. Quattro saranno gli impianti di produzione di energia elettrica da biomassa di potenza nominale di 450 kW cadauno che entro il 2010 partiranno sul territorio comunale. Sono impianti in assetto cogenerativo. Dunque recupereremo e riutilizzeremo l’energia termica prodotta per riscaldare le strutture sportive e gli immobili pubblici, ma anche quelli industriali adiacenti. Dunque il mondo chiama e Pomigliano risponde perché l’intera città si sta rendendo protagonista in prima linea di questa rivoluzione ambientale, grazie anche alle nuove norme approvate dall’Amministrazione per la promozione dell’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile sulle nuove edificazioni, che prevedono l’obbligo del 50% minimo di produzione di acqua calda dal Sole. Tutto questo in silenzio, senza proclami, ma con una concretezza e perseveranza encomiabili, direi “friulane”. Perché da noi, a Varese, la città giardino, nessuno è ancora stato in grado di immaginare lontanamente uno scenario simile? Perché, ad esempio, i nostri artigiani giardinieri devono pagare per smaltire quello che a Pomigliano è una preziosa fonte di energia? Che ne dicono i nostri nordici amministratori di questo sindaco e di questo Comune vesuviani, che hanno saputo guardare oltre il muro? Il modello è lì da vedere, la strada è tracciata. Non vi sono più scuse, cari signori !
 
Il nostro Paese è povero di fonti d’energia tradizionali, quindi risparmiare energia vuol dire contribuire a ridurre la spesa pubblica e a rendere l'Italia meno dipendente dall’estero per gli approvvigionamenti di combustibili fossili. Significa anche affrancarsi dal ricatto energetico delle Nazioni ricche d’idrocarburi fossili! Il risparmio energetico però non ha solo una valenza economica: la produzione di energia ha un forte impatto negativo sull'ambiente e sulla nostra salute a causa dei prodotti di scarto della combustione, che sono immessi in atmosfera quasi liberamente; quando accendiamo una lampadina, utilizziamo un elettrodomestico o ci facciamo una doccia calda, dobbiamo ricordarci che stiamo consumando energia e quindi stiamo causando l’immissione di sostanze dannose in atmosfera. Con la tecnologia attuale, le fonti energetiche a basso impatto ambientale (eolico, fotovoltaico, solare termico, biomasse, idroelettrico, geotermico ….) non sono ancora in grado di coprire in toto la nostra esigenza energetica. Alla luce di queste considerazioni quindi il risparmio energetico va trattato come una vera e propria fonte di energia alternativa, gratuita ed accessibile a tutti. Fonte che non richiede sacrifici impossibili; è sufficiente eliminare gli sprechi e attingere dalle risorse esistenti in modo intelligente, usando il nostro buon senso. Nelle case, per esempio, l'energia consumata per la produzione di acqua calda e per il riscaldamento rappresenta circa il 15% del consumo energetico nazionale, senza contare i picchi sempre crescenti in estate generati dall'utilizzo dei condizionatori. Senza rinunce al comfort, si può modificare lo stile di vita per utilizzare in modo corretto e sostenibile le risorse energetiche, anzi si può migliorare lo standard di vita senza necessariamente aumentare la necessità energetica, come sta accadendo negli Stati dell’Europa settentrionale, ma di questo parlerò in un altro articolo. Per ridurre il consumo di energia nel nostro ambito famigliare, occorre innanzi tutto capire dove e quanto si consuma. Dai numerosi studi effettuati emerge quanto segue: la voce riscaldamento pesa per il 55%, l’automobile per il 31%, l’acqua calda sanitaria il 7%, gli elettrodomestici, (frigorifero, lavatrice, forno, ecc…) il 4%; illuminazione 1%. Per maggior chiarezza, a parte l'automobile, il 79% del consumo energetico della nostra famiglia assorbito dal riscaldamento. Quali strategie possiamo mettere in atto, adesso che conosciamo la situazione? Nulla di complicato, solo semplici azioni che permettono di ottenere un efficace risparmio energetico: ecco come. Dividiamo la nostra strategia in aree tematiche: RISCALDAMENTO: non coprire i caloriferi con tende o rivestimenti; riducendo di 1° C la temperatura nelle stanze si risparmia circa il 6 % di energia; provvedere regolarmente alla pulizia e alla manutenzione della caldaia; sfiatare i caloriferi all'inizio della stagione fredda; fare installare le valvole termostatiche sui termosifoni. I costi di riscaldamento possono essere ridotti drasticamente anche grazie a un buon isolamento termico della casa. Le caldaie e gli impianti che hanno più di 20 anni dovrebbero essere sostituiti, sia perché in genere hanno perso efficienza, sia perché la tecnica della combustione, nel frattempo, ha fatto notevoli passi avanti. ACQUA: quando ci si lava i denti, le mani o si fa la doccia, aprire il rubinetto solo per il tempo necessario a bagnarsi e a sciacquarsi; prediligere la doccia anziché il bagno e utilizzare i miscelatori termostatici per gestire la temperatura dell’acqua; applicare regolatori di flusso sui rubinetti; non lavare le stoviglie sotto l'acqua corrente. La gestione del ciclo dell’acqua (pompaggio, invio alle utenze, depurazione) comporta un impiego elevato di energia elettrica, quindi risparmiare acqua significa anche risparmiare energia. FRIGORIFERO, CONGELATORE E LAVATRICE: scegliere il frigorifero e il congelatore di dimensioni adeguate all'effettivo fabbisogno familiare; inserire soltanto prodotti già freddi; utilizzare lavatrice, asciugatrice e lavastoviglie solo a pieno carico; utilizzare il prelavaggio solo per la biancheria molto sporca; IN CUCINA durante la cottura dei cibi coprire pentole e padelle con il coperchio; in caso di lunghi tempi di cottura, usare la pentola a pressione; spegnere la piastra elettrica e il forno un po' prima della fine cottura, allo scopo di sfruttare il calore residuo e l’inerzia termica. ENERGIA ELETTRICA utilizzare lampadine a basso consumo; quando si abbandona una stanza, spegnere sempre la luce; se non utilizzati per ore, spegnere gli apparecchi elettrici (televisore, radio, macchina del caffè ecc.) con l'interruttore principale, evitando la funzione stand-by; asciugare il bucato preferibilmente all'aria, evitando l'impiego dell'asciugatrice. Una direttiva dell'Unione Europea prescrive che gli elettrodomestici siano muniti di un'etichetta indicante la loro efficienza energetica. In questo modo al momento dell'acquisto si possono confrontare direttamente i consumi degli apparecchi con funzioni analoghe ed operare una scelta più consapevole. CAMBIARE SI PUO’… CAMBIARE SI DEVE Anche nella politica dei consumi!
 
Di webmaster (del 22/04/2007 @ 22:59:40, in Costume)
movimento libero si presenta a Gallarate

 
Di Admin (del 20/06/2006 @ 01:55:46, in Costume)
Riunione organizzativa dopo le Amministrative 2006 di Varese.
 
Sabato 18 Marzo, si è tenuta l'assemblea di Movimento Libero dal titolo "Un programma serio per la nostra Città".Grande è stata la partecipazione. Il Candidato Sindaco, Alessio Nicoletti, ha illustrato le linee guida del programma per la Città di Varese.


per vedere il filmato occorre windows media player e una conessione a banda larga.
 
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