Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Ma, scusate, questo deragliante Carrozzone Europeo a chi giova? Sicuramente all’euro-partitocratica burocrazia dell’impero europeo. Il Carrozzone dei carrozzoni nato il 1. Dicembre 2009, quello uscito fuori dall’assai controverso Trattato di Lisbona!
I mandarini dell’impero di Bruxelles non hanno perso tempo e hanno già decretato, come consueto a porte rigorosamente chiuse e dentro stanze altrettanto rigorosamente insonorizzate, di riconoscere a loro stessi un aumento del salario pare al 3.7%, cosa che in tempi di vacche magre e di clamorosa deflazione suona già di per sé scandalosa. Naturalmente, gli europarlamentari hanno fatto altrettanto e ogni tentativo per vie legali di rovesciare il verdetto, motivato da ragioni di sobrietà e buon senso, è già stato bollato da uno dei più autoreferenziali e anti-democratici organi di potere della UE - la Commissione Europea - come “illegale”, perché contravviene ad accordi già siglati… Che cosa dicono le “regole” ? Che circa 50.000 esponenti di spicco della UE (europarlamentari ovviamente compresi) avrebbero diritto ad aumenti di stipendio indicizzati alla media retributiva dei funzionari pubblici in carica negli otto più ricchi paesi membri della UE. Questo spiegherebbe un’esosa richiesta di aumento del 3.7%. Qualcuno deve avere avuto la decenza di impugnare la decisione, se è vero come è vero, che toccherà ai giudici europei occuparsi del caso, nonostante risultino, questi ultimi, tra i primi beneficiari del provvedimento e guadagnino su per giù… 200.000 euro a testa ogni anno, come minimo! Eppure sembra che pochi si siano accorti di questo gravissimo conflitto d’interesse, che aggiunge ulteriore discredito al Carrozzone Europeo e al suo fallimentare progetto (l’Europa si conferma sempre più la zona del mondo a più lenta crescita economica, nonostante e a causa del Carrozzone) nonché alla sua lunga storia di vergognosi euro-sprechi ed euro-privilegi.
Amate l’Europa, non l’Euro-carrozzone!
 Giovedi sera, durante il Consiglio comunale di Malnate, il consigliere comunale Gianfranco Francescotto(nelle foto) ha ufficializzato la costituzione del gruppo di Movimento Libero. Francescotto,che si è sempre contraddistino per la grande passione politica e attenzione verso le problematiche dei propri concittadini, ha sottolineato come la sua azione sarà rivolta esclusicamente agli interessi di Malnate e dei malnatesi. Un amministratore libero, slegato dalla partitocrazia, che ha scelto la strada più difficile ma coerente:Movimento Libero. A lui e a tutti gli amici di Malnate auguriamo BUON LAVORO!!!!
 “Un gran casino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”.Così Alessio Nicoletti,leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, commenta la serie di ordinanze emesse dal Comune di Varese sull’inquinamento. “Per capire chi più’ circolare o meno a Varese è necessaria una nuova laurea in casinologia. Qui non si capisce proprio nulla. In due giorni il Comune di Varese ne ha sfornate di ogni tipo. Prima potevano circolare solo le targhe pari(o dispari?) sia il sabato che la domenica, poi le targhe pari il sabato e quelle dispari la domenica, adesso sembra che quelle dispari possano circolare il sabato e quelle pari la domenica. Insomma, un gran casino!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Noi, avremmo preferito il blocco totale del traffico per la sola domenica. Semplice, efficace e comprensibile a tutti i nostri concittadini…”
 Il Consiglio Comunale di Varese, riunitosi ieri sera a Palazzo Estense, ha bocciato la mozione presentata da Movimento Libero che mirava ad introdurre maggiori elementi di contrasto alla lottizzazione partitica delle nomine e designazioni dei rappresentanti della’Amministrazione Comunale presso enti, società a partecipazione comunale,aziende e istituzioni. Con 28 voti contrari, i soli due voti di Movimento Libero a favore e due astenuti(Longhini e Monti), l’assemblea di Palazzo Estense ha impedito di inserire una nuova norma sulle incompatibilità nell’apposito regolamento per le nomine, che prevedeva l’incompatibilità con qualsiasi nomina di tutti gli amministratori comunali e circoscrizionali (Sindaco, assessori, consiglieri comunali e circoscrizionali) e i loro famigliari fino al terzo grado di parentela e, inoltre, l’incompatibilità con qualsiasi nomina di tutti i segretari e/o responsabili di partito e i loro famigliari fino al terzo grado di parentela. Duro il commento di Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese: “Il Consiglio Comunale di Varese ha avuto l’opportunità di lanciare un forte messaggio contro il fenomeno della lottizzazione partitica delle nomine, che pur rimanendo magari nella legittimità giuridica, risulta, almeno per noi,ma crediamo anche per la cittadinanza, un pessimo esempio di malcostume della classe politica in generale, che invece di premiare le professionalità e le competenze,sembra favorire esclusivamente l’appartenenza ai partiti o l’amicizia e/o la parentela con alcuni esponenti politici. Ha vinto il blocco partitocratico che ,sfruttando una presunta illegittimità della proposta, l’ha affossata. Noi, eravamo disposti ad assumerci tutta la responsabilità dell’iniziativa. Sarebbe stato sufficiente l’astensione degli altri consiglieri comunali, che invece a hanno preferito lasciare le cose come stanno.”
 Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, commenta la decisione della Giunta Fontana di far circolare Sabato e Domenica le auto a targhe alterne per affrontare l’emergenza inquinamento. “Come abbiamo avuto modo di ufficializzare questa mattina attraverso un’interrogazione comunale,avremmo preferito il blocco totale del traffico per la sola domenica. Per fortuna, comunque,la Giunta Fontana ,dopo ben 11 giorni consecutivi di superamento dei limiti di PM10, ha deciso di fare qualcosa, ma non siamo convinti che la soluzione delle targhe alterne sia la più opportuna. Il blocco totale delle auto per domenica avrebbe maggior senso e sarebbe stato legato a quello milanese con risultati sicuramente più importanti a livello di macro-aria. Inoltre, non avrebbe creato disagi particolari, se non in rari casi, a tanti lavoratori Bene invece la riduzione dell’utilizzo del riscaldamento, che rappresenta una parte non trascurabile della produzione di inquinanti nell’aria. Ci rammarica,invece, non aver fino ad ora percepito nessuna campagna di sensibilizzazione per invitare tutta la cittadinanza ad utilizzare gli autoveicoli solo nei casi di reale necessità e per incentivare maggiormente l’utilizzo del trasporto pubblico locale.”
 Si dice soddisfatto per la marcia indietro del Comune di Varese Alessio Nicoletti,leader di Movimento Libero e consigliere comunale, che lunedì aveva depositato un’interrogazione dove si chiedeva all’Amministrazione Comunale di rimborsare le sanzioni elevate ai disabili in seguito ad una recente sentenza della Cassazione, ma rilancia la sua richiesta di non considerare vincolante una sentenza della Cassazione , invitando pubblicamente il Sindaco Fontana a chiedere un parere alla Corte de Conti prima di applicarla. “Se la preoccupazione del Sindaco Fontana consiste nell’eventuale azione della Corte dei Conti, lo invitiamo pubblicamente a richiedere un parere alla stessa Corte prima di applicare l’orientamento espresso di recente in una sentenza dalla Cassazione sulla questione delle multe ai disabili. Abbiamo già depositato un’interrogazione in materia, ma riteniamo corretto ribadire che le pronunce della Cassazione non sono vincolanti se non per il solo giudizio cui si riferiscono e che le stesse possono cambiare orientamento nel tempo. Ribadiamo anche che, a nostro giudizio, la gratuità dei parcheggi blu per le persone munite di regolare contrassegno per gli invalidi risulta evidente sia nelle norme di riferimento (codice della strada) che nella circolare interpretativa del Ministero dei Trasporti del 6 febbraio 2006 prot.107. Strana ,poi, la velocità con cui si è voluto e si vuole applicare una sentenza della Cassazione come questa, che non puo’ considerarsi e non è una norma, visto che non sempre l’Amministrazione Comunale ha adottato questa linea. Giusto per fare un esempio, vogliamo ricordare il pronunciamento della Cassazione sul questione Tarsu. La tariffa dei rifiuti è stata considerata dalla Corte di Cassazione come una vera e propria tassa e quindi non assoggettabile ad IVA. Perché in questo caso le pubbliche amministrazioni non hanno provveduto immediatamente ai relativi rimborsi? A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca:quando si deve incassare si applicano subito i più recenti orientamenti e quando si deve rimborsare forse no? Invitiamo calorosamente il Sindaco a richiedere dunque un parere alla Corte dei Conti,partendo dalle considerazioni da noi enunciate, ed a sospendere l’inizio dell’applicazione del nuovo orientamento annunciato per il 1 Febbraio in attesa dello stesso.”
 Nono giorno consecutivo di superamento dei limiti di PM10 nell’aria, che ieri con 92 µg/m3 ha fatto registrare il dato più pesante degli ultimi giorni, ed Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, attacca la Giunta Fontana ed invoca provvedimenti urgenti a tutela della salute dei cittadini. “Servono provvedimenti urgenti per affrontare l’emergenza inquinamento che in questi giorni sta attanagliando le nostre Città. Nessuno puo’ lavarsene le mani, invitiamo quindi il Comune di Varese a fare la sua parte. Ricordiamo che l’Amministrazione Comunale precedente, nel non aderire ai provvedimento regionale studiato per affrontare l’inquinamento dell’asse del Sempione(blocco del traffico programmato in alcune giornate), si era data comunque la linea di bloccare il traffico la domenica successiva al quinto giorno consecutivo dei superamento dei limiti. Situazioni diverse che andavano e vanno,secondo noi, trattate in modo diverso. Ci chiediamo se quel provvedimento sia mai stato formalmente modificato e, in caso contrario , perché non sia stato applicato dopo il quinto giorno consecutivo di superamento dei limiti di PM10. Provvedimento che certamente non rappresenta la soluzione definitiva al problema dell’inquinamento cittadino, ma un tampone all’emergenza che comunque va affrontata. Condividiamo il pensiero di chi in questi giorni ha sottolineato che la questione possa essere risolta solo in modo sinergico da tutte le istituzioni interessate, ma questo non può e non deve diventare un alibi per non fare nulla. Contestiamo la Giunta Fontana che, nonostante nove giorni consecutivi di superamento dei limiti di PM10 ,non ha azzardato nessun provvedimento urgente. Contestiamo la Giunta Fontana che, tra i primi provvedimento del suo mandato, ha eliminato il blocco dei mezzi più inquinanti previsto in precedenza per ogni lunedì. Contestiamo la Giunta Fontana che ha abolito l’incentivo a fare car pooling in Città. Contestiamo la Giunta Fontana che ha lasciato scomparire interi tratti di piste ciclo-pedonali urbane. Contestiamo la Giunta Fontana che ha rinunciato a realizzare la maxi-rotatoria di Largo Flaiano, rinunciando anche a 800.000 euro di finanziamento regionale. Contestiamo alla Giunta Fontana di aver allentato i controlli sulla manutenzione della caldaie. Contestiamo alla Giunta Fontana di non aver mai trattato in sede di Consiglio Comunale il tema dell’inquinamento. E’ vero, il Comune da solo non può risolvere il problema, ma neanche lavarsene completamente le mani!”
Riportiamo l'interrogazione depositata ieri mattina:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che, a seguito di una recente sentenza con la quale la Cassazione ha respinto il ricorso di un disabile multato per avere parcheggiato nelle strisce blu, anche a Varese si è iniziato a multare chi,munito di regolare contrassegno per invalidi, parcheggia la propria auto nei posteggi blu senza pagare;
Considerato che le pronunce della Cassazione non sono vincolanti se non per il solo giudizio cui si riferiscono;
Tenuto conto che non solo le pronunce della Cassazione non sono vincolanti ma che, di fatto, possono cambiare orientamento nel tempo come già avvenuto in passato per altri casi;
Ritenendo eccessiva e non giustificata la velocità con cui l’Amministrazione Comunale e l’Avt spa, società del Comune di Varese che gestisce i parcheggi a pagamento in Città,abbia deciso di applicare l’orientamento espresso dalla recente sentenza della Cassazione in materia;
Ricordando che sia nelle norme di riferimento(codice della strada) che nella circolare interpretativa del Ministero dei Trasporti del 6 febbraio 2006 prot.107 è palese che la sosta nelle strisce blu di un auto con contrassegno invalidi non va pagata;
Proponendo all’Amministrazione Comunale di Varese di non considerare vincolante una sentenza della Cassazione, che di fatto non lo è, di tornare ad applicare la normativa come in precedenza e di prevedere un rimborso per chi, secondo noi,ha subito una ingiusta sanzione;
Auspicando che l’Amministrazione Comunale condivida la nostre richieste;
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione Comunale intende intervenire, come e quando.
 Movimento Libero torna alla carica sul carcere di Varese e accusa la Giunta Fontana di aver disatteso un preciso atto di indirizzo del Consiglio Comunale. In particolare, Alessio Nicoletti, leader di ML e consigliere comunale a Palazzo Estense, ha ricordato l’atto di indirizzo del Consiglio Comunale espresso nella seduta del 23 Ottobre 2008 tramite l’approvazione di una mozione presentata proprio da Movimento Libero. Mozione che fu approvata con con 22 favorevoli e 14 contrari(FI, UDC e Moroni) e nella quale si impegnava l’Amministrazione Comunale a: 1)formulare richiesta ufficiale al Ministero della Giustizia per sollecitare un intervento risolutivo dei tanti problemi che affliggono il carcere varesino. 2)proporre al Ministero della Giustizia, come soluzione la riqualificazione e l’adeguamento strutturale dell’attuale carcere di Varese. 3)incontrare il Ministero della Giustizia per individuare le soluzioni migliori, atte a concretizzare il punto 1) e il punto 2). 4)presentare al Consiglio Comunale la revoca del punto 2 della delibera n. 63/17.05.04 del Consiglio Comunale. 5)individuare eventualmente un’area più idonea ad ospitare un carcere più adatto alle aspettative e alla normativa vigente. Sarcastico il commento di Nicoletti nei confronti dell’operato della Giunta: “Il carcere varesino è afflitto da problemi atavici che vanno risolti. Il Consiglio Comunale, dopo anni di battaglie, ha espresso un preciso atto di indirizzo sulla materia, completamente disatteso da chi lo deve attuare, la Giunta. Insistiamo nel chiedere l’attuazione di quanto espresso dal Consiglio Comunale il 23 Ottobre 2008.”
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che sono stati esternati oggi i problemi, pratici ed economici, emersi con l’inizio dei lavori di ristrutturazione della mensa della Questura di Varese;
Considerato che gli agenti di polizia sono obbligati a mangiare sul lavoro a causa dell’orario di servizio e che, oggi, si sono ritrovati nella condizione di dover scegliere se mangiare mezzo pasto o aggiungere di tasca propria oltre 2 euro per un pasto intero, a causa della scelta obbligata di convenzionarsi per il periodo della ristrutturazione con un ristorante esterno, che per ovvi motivi non riesce a garantire un intero pasto al costo di una mensa interna;
Tenuto conto che il disagio e l’aggravio di costi per i singoli agenti di polizia è evidente;
Ritenendo che, secondo noi, il Ministero degli Interni avrebbe dovuto garantire un pasto intero senza aggravio di spesa per i singoli agenti che sono costretti dai lavori di ristrutturazione della mensa interna a recarsi in un ristorante esterno;
Proponendo all’Amministrazione Comunale di Varese di interessare formalmente il Ministero degli Interni per affrontare e risolvere immediatamente la questione; Auspicando che l’Amministrazione Comunale condivida la nostra richiesta;
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione Comunale è a conoscenza di quanto esposto.
2)Se l’Amministrazione Comunale intende intervenire, come da noi proposto, coinvolgendo formalmente il Ministero degli Interni per affrontare e risolvere immediatamente la questione.
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