Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che abbiamo sin dall’inizio del mandato sollecitato i lavori del cavalcavia ferroviario di viale Milano, per il quale già nel 2005 avevamo ottenuto i finanziamenti necessari ad intervenire sulla struttura;
Considerato che, riconoscendo ancora una volta la necessità dell’intervento, si ritiene indispensabile formulare delle proposte atte a migliorare la situazione provvisoria, non sempre ottimale, che si è venuta a creare o che potrebbe verificarsi nel prossimo futuro;
Tenuto conto riteniamo indispensabile la riapertura immediata del sottopassaggio pedonale, chiuso da diverso tempo, prospiciente il fruttivendolo di viale Milano al fine di non creare incomprensibilmente ulteriori disagi ai pedoni; Visto che riteniamo indispensabile anche valutare la possibilità di creare una passerella pedonale tra la stazione dello Stato pedonale e la zona prospiciente la sede degli artigiani e verificare seriamente la possibilità di aprire al traffico veicolare anche corso Moro e via Vittorio Veneto per arrivare fino a Piazza Monte Grappa. Interventi da porre in essere entro Settembre, dove i flussi di traffico e di persone inevitabilmente maggiori potrebbero seriamente portare al collasso tutto il sistema della mobilità cittadina, già di per se molto precario ;
Auspicando che vengano smentite voci di una chiusura agostana del cantiere che anzi dovrebbero procedere speditamente anche e soprattutto nel mese di Agosto;
Suggerendo di verificare se esitano fondi regionali e/o nazionali di sostegno a quelle attività che dovessero subire una cospicua diminuzione di entrate a causa del cantiere.
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione Comunale intende riaprire immediatamente il sottopassaggio pedonale, chiuso da diverso tempo, prospiciente il fruttivendolo di viale Milano.
2)Se l’Amministrazione Comunale intende valutare la possibilità di creare una passerella pedonale tra la stazione dello Stato pedonale e la zona prospiciente la sede degli artigiani e verificare seriamente la possibilità di aprire al traffico veicolare anche corso Moro e via Vittorio Veneto per arrivare fino a Piazza Monte Grappa.
3)Di conoscere la programmazione dei lavori in Agosto e la relativa forza lavoro impegnata.
4)Se l’Amministrazione Comunale intende verificare se esitano fondi regionali e/o nazionali di sostegno a quelle attività che dovessero subire una cospicua diminuzione di entrate a causa del cantiere.
“Sinceramente attendiamo che la conferenza dei capigruppo venga convocata quanto prima per affrontare la questione scoppiata in questi giorni sulle spese effettuate dall’ex ad di Sogeiva.
Se il Presidente del Consiglio Comunale c’è, batta un colpo!In parole povere, lo stiamo invitando a convocare nel brevissimo periodo una conferenza dei capigruppo.
Per quanto ci riguarda riteniamo indispensabile, come già pubblicamente richiesto, informare quanto prima tutto il Consiglio Comunale di Varese sulla vicenda per determinare eventuali azioni.
Aspem in quanto partecipata del Comune di Varese e componente non secondario della compagine societaria di Prealpi Servizi dovrebbe riferire subito in Consiglio Comunale.
Ci duole sottolineare che da anni chiediamo una commissione di inchiesta su tutte le partecipate e/o controllate del Comune di Varese, ma che per ben due volte la nostra richiesta ufficiale è stata respinta.
Gli altri gruppi consiliari invece hanno preferito demandare alla commissione Affari Generali un indagine conoscitiva che pero’ si è arenata subito alla sola Aspem spa, senza andare avanti.
Lo avevamo detto e lo ripetiamo oggi. Serve una commissione di inchiesta per fare chiarezza. Non vogliamo entrare nel merito di eventuali responsabilità penali, che saranno accertate dalla magistratura, ma riteniamo pero’ indispensabile entrare nel merito politico ed amministrativo delle scelte di società a partecipazione pubblica.
Oggi più che mai sentiamo l’esigenza di istituire una commissione di inchiesta sulla materia. Speriamo che questa volta ci sappiano ascoltare…”
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, interviene sul caso delle spese sollevato da Prealpi Servizi, chiedendo ad Aspem(partecipata del Comune di Varese e socia di Prealpi Servizi) di informare subito il Consiglio Comunale di Varese.
“Abbiamo appreso dagli organi di informazione locali che il cda di Prealpi Servizi ha chiesto conto di alcune spese( si parla di 100.000 euro) all’ex amministratore delegato di Sogeiva, oggi componente del consiglio di amministrazione di Prealpi Servizi stessa. Inutile dire che siamo estremamente preoccupati. Riteniamo indispensabile che il Consiglio Comunale di Varese, in qualità di proprietario di Aspem, a sua volta coinvolta non secondariamente nella compagine societaria di Prealpi Servizi, sia informato immediatamente sull’accaduto per verificare le eventuali azioni da intraprendere. “
 Varese non può stare a guardare indifferente l’ennesima amnistia fiscale. Il cosiddetto scudo fiscale non è altro che questo: un condono fiscale. L’ennesimo colpo del Governo Berlusconi che mina alle fondamenta la fiducia dei tanti contribuenti onesti che hanno sempre pagato quello che dovevano e che mai si sarebbero permessi di portare i loro capitali all’estero!Uno Stato serio premierebbe i meritevoli, non i furbetti! Siamo convinti di dover rafforzare quell’area omogenea tra Varese , Como e Canton Ticino e che tra i capisaldi ci siano il merito e il rispetto pieno della legalità, compresa quella fiscale. Questa vale per noi Italiani, che dovremmo punire gli evasori, ma anche per gli Svizzeri, che dovrebbero seriamente porsi il problema di capitali Italiani non regolari nel loro Paese. Altro che le ritorsioni minacciate da Giuliano Bignasca, alias il leader dei Leghisti Ticinesi, contro i lavoratori e le ditte varesine e comasche che operano nel Canton Ticino, nel caso in cui questo provvedimento sostenuto da leghisti nostrani di maggioranza di governo fosse andato in porto. Stanno sbagliando entrambi. Dobbiamo sapere costruire un’area omogenea basata sul merito, l’operosità ed il rispetto delle regole senza difesa ad oltranza di orticelli che non portano da nessuna parte. Certo che se le posizioni politiche sono queste, sarà molto dura raggiungere risultati apprezzabili. Noi, comunque, ci crediamo…
Pirata è per definizione "chi, senza scrupoli, trae vantaggio dall' opera d'altri o ne carpisce i beni". I nostri costituenti, preferirono utilizzare la dicitura "potere di imperio", esercitandolo attraverso il prelievo fiscale. Ecco che la pirateria viene legalizzata.
Con una pressione fiscale al 43,5% in un momento di crisi nera, si tratta di un vero e proprio attacco piratesco.
Ma quali manovre anticrisi, di fronte a uno scempio del genere!
Lo Stato continua ad accumulare una montagna di debiti e noi cittadini li dobbiamo pagare. Basti pensare ai parametri di Maastricht che fissavano un tetto del 3% al rapporto Deficit/Pil: oggi questo rapporto è al 9,3%, con un Debito pubblico record al 115,3%.
Con lo scudo fiscale, lo Stato italiano si sta rendendo ridicolo cercando di rastrellare risorse dall' estero. E quando i Titoli di Stato torneranno a far gola ai risparmiatori italiani, allora sì sarà il momento giusto per portarne la tassazione dal 12,5% al 20%, con un immediato e sicuro gettito fiscale.
Per non parlare del sistema pensionistico italiano: oltre un terzo della spesa corrente è per le pensioni.
Ma perchè mai io devo subire un' estorsione del genere: versare per 35/40 anni i miei contributi previdenziali allo Stato, per vedermene restituiti meno della metà? Questo è il più grande scandalo della finanza mondiale, altro che Lehman Brothers e compagnia bella! Nemmeno il più scellerato investimento al mondo, nell' arco di 30 anni, darebbe un risultato peggiore.
Per la cronaca, in Cile ogni lavoratore dispone dei propri contributi previdenziali investendoli come meglio crede. Non a caso, è il miglior sistema previdenziale al mondo.
“Scelta per nulla condivisibile. Denunciare Serra per un articolo di satira mi sembra troppo…. Staremo a vedere come va a finire. Di certo, avremmo preferito non spendere i soldi dei varesini per “beghe” giudiziarie !”. Con queste poche parole Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, ha commentato la scelta della Giunta varesina di procedere legalmente contro Michele Serra per un articolo di satira apparso sull’Espresso qualche settimana fa.
ADERIAMO ALLO SCIOPERO DEI BLOG INDETTO PER OGGI CONTRO IL DECRETO ALFANO
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che, a nostro giudizio, la cittadinanza dovrebbe poter partecipare maggiormente ai processi decisionali delle amministrazioni pubbliche, Comuni in primis, tendendo così il più possibile ad una forma di “democrazia diretta” che nel medio-lungo periodo potrebbe portare enormi benefici alla nostra comunità;
Considerato che anche l’Amministrazione Comunale di Varese non è esente dalla profonda spaccatura tra eletti ed elettori-cittadini, che vedono attuare iniziative che non erano neanche minimamente accennate nei programmi elettorali sottoposti loro durante la campagna elettorale, senza poter per altro modificare la volontà degli eletti, che forti del mandato popolare spesso ripetono di aver il diritto di governare;
Tenuto conto che l’introduzione del bilancio partecipativo rappresenterebbe un bel passo in avanti verso quella “democrazia diretta” che auspichiamo nell’interesse dell’intera collettività;
Visto che la partecipazione consentirebbe ai cittadini, tramite assemblee pubbliche ed altri strumenti, di precisare i propri bisogni reali e di stabilire l’elenco delle priorità nei vari settori, affinché possa essere stilato il bilancio da sottoporre al voto del Consiglio Comunale;
Preso atto che, visto anche i vincoli di bilancio dovuti per legge, si potrebbe iniziare con il destinare una quota del 10%-20% del bilancio stesso alle proposte avanzate dalla cittadinanza;
Ritenendo doveroso che l’Amministrazione Comunale si attivi affinché il bilancio partecipativo diventi realtà per i varesini; Auspicando che l’Amministrazione Comunale condivida la proposta;
Suggerendo, inoltre, di portare quanto prima la proposta nelle commissioni consiliari competente per iniziare un’approfondita discussione;
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione Comunale intende intervenire, come e quando
Il comune di Luino, come previsto dall’articolo 7 comma 1 lettera f del nuovo codice della strada, ha creato sul territorio comunale alcune “zone blu” di parcheggi, in cui è previsto il pagamento orario per la sosta.
Lo stesso articolo dell’ NCS al comma 8 disciplina che l’amministrazione comunale deve necessariamente riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta e l’amministrazione riuscì ad ovviare a questo impedimento inserendo nell’ammontare dei posti liberi anche il parcheggio sterrato di Viale Dante.
Con delibera n° 100/2009 il Sig. Sindaco ha disposto qualche giorno fa il divieto d’accesso e di sosta in Viale Dante per consentire i lavori del futuro “Parco a Lago” che, di fatto, sostituirà per sempre l’attuale parcheggio. Sono decaduti quindi, dal momento dell’emanazione dell’ordinanza, le condizioni di legge che hanno consentito all’attuale amministrazione di incassare i proventi dell’ormai famoso “Gratta e Sosta” .
Risultando ormai illecito l’incasso che quotidianamente il comune sta svolgendo e richiamando la sentenza 9 gennaio 2007, n. 116 della Suprema Corte di Cassazione Sezioni Unite Civili, il giorno 09 Luglio 2009 ho presentato richiesta scritta al Sig. Sindaco chiedendo che venga immediatamente data disposizione di cessare l’obbligo di pagamento almeno fino a che non verranno realizzati nuovi posti auto gratuiti nelle immediate vicinanze di quelli a pagamento, in sostituzione dello sterrato di Viale Dante. In attesa di un riscontro dall’amministrazione confermo la decisione di inviare un esposto all’autorità competente qualora tale illecita situazione dovesse continuare.
Richiederemo il risarcimento della tariffa per qualsiasi cittadino in possesso di tagliando già utilizzato nelle giornate a partire dall’ordinanza del Sindaco e il rimborso a tutti i commercianti che da tale data dovessero aver acquistato i tagliandi “Gratta e Sosta” nella speranza di rivenderli.
Durissimo commento di Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, sulla mancata partenza dei lavori dell’Arcisate-Stabio previsti per il 07 luglio 2009.
“Stendiamo un velo pietoso sulle motivazione addotte per la mancata partenza dei lavori per l’Arcisate –Stabio previsti per il 07 luglio 2009. La motivazione data in questi giorni ci pare assurda: la concomitanza con i funerali di Viareggio. Chiediamo di rispettare un dramma nazionale che non puo’ essere utilizzato per giustificare l’ennesimo ritardo per un cantiere pubblico. Se fosse stata quello il motivo reale, si sarebbe iniziato il giorno dopo, ma invece non c’è traccia della data dell’inizio cantiere. I soliti annunci non rispettati dai soliti politici. Si tratta solo di questo e di null’altro! Siamo stanchi di sentire giustificazioni per noi senza senso che tentino di giustificare l’ingiustificabile. Evidentemente il partito(PDL), che ha tappezzato il territorio con manifesti che annunciavano la partenza(Yes, We Train) dei lavori, ha tentato di giustificare il mancato evento con l’inverosimile scusa. Lo ripetiamo, se il cantiere fosse stato pronto per partire , sarebbe partito il giorno dopo i funerali di Viareggio. Invece, si tratta della solita strumentalizzazione, che non possiamo che condannare, visto l’entità del dramma di Viareggio. Si tratta solo del solito ritardo sulle opere pubbliche! PDL GO HOME
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