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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di webmaster (del 30/03/2009 @ 09:57:11, in eventi)
Sabato pomeriggio, alle ore 17.30, si è svolto l'incontro pubblico di Movimento Libero "Cambiare si deve...Cambiare si puo'" in vista delle prossime elezioni amministrative. Nel suo comizio, Alessio Nicoletti ha espresso forte soddisfazione per come il movimento stia crescendo sul territorio. "Movimento Libero c'è!- ha ribadito più volte Nicoletti- e la partitocrazia dovrà fare i conti con noi, almeno qui in provincia di Varese.Cambiare è un'opportunità, ma per noi è anche un dovere. Saremo sempre dalla parte del cittadino!" Al suo fianco i candidati alla carica di Sindaco e a quella di consigliere comunale di vari comuni della provincia. Michele Castelli per Saronno, Laura Rizzo per Induno Olona, Luigi Chirieleison per Casciago, Giuseppe Leone per Lonate Ceppino, Valerio Piotto per Caronno Varesino, Paolo Volpi per Cantello ed il Sindaco di Castronno Gian Luigi Bertolotti.
 
Si svolgerà Sabato 28 Marzo, a partire dalle ore 17.30, presso il De Filippi di Varese "Cambiare si deve...Cambiare si puo'". All'incontro pubblico,organizzato da Movimento Libero in vista delle prossime elezioni amministrative, parteciperanno anche i candidati alla carica Sindaco e alla carica di consigliere dei vari centri della provincia. E' previsto un comizio di Alessio Nicoletti.
 
Il leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, interviene all’indomani del Consiglio Comunale sulla sanità, dicendosi soddisfatto a metà dalle risposte ricevute dal dg Bergamaschi. Copertura finanziaria delle opere annunciate, agibilità del nuovo monoblocco, coinvolgimento di tutti gli attori interessati(dai medici agli universitari, dai pazienti agli infermieri, non escludendo l’associazionismo) e numero di posti letto. Sono questi i quesiti posti dal leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, al numero uno della sanità varesina Bergamaschi durante il Consiglio Comunale sulla sanità tenutosi ieri sera a Palazzo Estense. Nicoletti ,pur dicendosi favorevole al piano illustrato,ha sollevato alcune perplessità, che permangono dopo le risposte ricevute dallo stesso direttore generale durante il Consiglio Comunale. Il leader di Movimento Libero ritiene assai rischioso la mancanza di copertura finanziaria totale per il nuovo polo materno-infantile.10 milioni di euro che mancherebbero per realizzare opere, definite da bergamaschi “non indispensabile per la funzionalità della nuova struttura”, ma che per Nicoletti sarebbero fondamentali come l’accessibilità su piazzale Biroldi. Il rischio è di ripetere i problemi verificatisi in via Gucciardini con il nuovo monoblocco: un disastro viabilistico. In secondo luogo, il problema dell’agibilità del nuovo monoblocco, più volte sollevato da Movimento Libero in passato. Nicoletti saluta con favore le dichiarazioni di Bergamaschi che ha confermato di aver depositato in questi giorni tutta la documentazione necessaria al rilascio dell’agibilità a tre anni dall’apertura della struttura, non mancando di sottolineare pero’ la stranezza del rilascio dell’accreditamento sanitario ben prima di questa certificazione, che sicuramente non puo’ essere considerata secondaria per una struttura sanitaria. In ultimo, Nicoletti non ha minimamente apprezzato la risposta sulla carenza dei posti letto, vero male della sanità varesina, passati dai 770 del 1998 ai 568 di oggi. Il leader di ML ritiene insufficiente la spiegazione per cui serve un cambio di mentalità, ribadendo la necessità di dare a Varese Capoluogo un numero di posti letto sufficienti alle proprie esigenze. Insomma, Movimento Libero è soddisfatto dalla relazione di Bergamaschi, ma non troppo….”
 
Movimento Libero riporta alla ribalta l’idea di indire un referendum sul progetto di “Unificazione delle Stazioni”. Tra i 40 emendamenti al bilancio presentati dal leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti, spicca infatti la richiesta di attivare tutte le procedure ai sensi dell’art. 95 dello Statuto del Comune di Varese per indire una consultazione dell’intera cittadinanza varesina per conoscere in via diretta il prevalente orientamento sul progetto denominato “Unificazione delle Stazioni”. “Non possiamo che confermare quanto già detto nel recente passato – afferma Nicoletti-e che ci ha portato a rinnovare la richiesta formale di indire un referendum cittadino. Siamo sicuri che questa è la Città che vogliamo nel prossimo futuro?E’ possibile che per realizzare opere infrastrutturali si deve sempre passare dall’eccessiva edificazione del privato? Prima di compiere sciocchezze facciamo un referendum consultivo tra i varesini e verifichiamo se davvero vogliono che Varese sia trasformata in questo modo. Si sta parlando di 89.300 mq di SLP(superficie lorda di pavimento) insediata, ossia residenziale, commerciale, artigianale. 20.000 mq di SLP per la Stazione ponte di cui 9.600 mq di grande distribuzione, allocata su altre aree interne/esterne al comparto pari a 18.600 mq di SLP. Edifici che passano da un minimo di 8 piani ad un massimo di 25-30 piani, una follia per Varese. Un indice di edificabilità di 1,6 mq/mq ,- continua Nicoletti-permesso dall’accordo di programma, quando normalmente l’indice maggiore previsto dal Prg è di 0,7 mq/mq, con un incremento che va quasi a raddoppiare la normale capacità edificatoria prevista in Città. Una vera e propria “bomba atomica” di cemento che qualcuno ha deciso di sganciare su Varese senza neanche pensarci troppo. La scusa? Il comparto in questione è degradato e qualcosa andrà pur fatto . Oppure, sarà il progetto che cambierà volto a Varese. Si, bisogna solo capire se in meglio o in peggio! Se si fosse voluto davvero riqualificare il comparto sarebbe bastato predisporre progetti mirati, partendo magari da una seria riqualificazione dell’area mercatale. Ma così non è. Ci possono farcire la pillola con tutte le opere infrastrutturali del mondo, ma noi saremo sempre contrari alla svendita di interi pezzi di territorio, che inciderebbe troppo negativamente sulle future generazioni. Vogliamo che Varese rimanga una Città a misura d’uomo e che non impari a seguire i pessimi esempi delle Città metropolitane, Abbiamo sempre espresso la nostra contrarietà. Più si delinea lo scenario futuro e più ci convinciamo della bontà delle nostre ragioni. Facciamo esprimere i varesini con un referendum per capire se è davvero quello che vogliono. Noi crediamo di no! Per questo- conclude Nicoletti- speriamo che il Consiglio Comunale possa esprimere parere favorevole al nostro emendamento…”
 
Di Davide Cataldo (del 20/03/2009 @ 20:10:07, in articoli)

Come già accaduto per la via Ronchetto, Ml Luino ha scritto all'amministrazione chiedendo il tempestivo ripristino di via Luigi Sbarra, da troppo tempo ormai questa strada fondamentale per la città versa in questo stato pietoso.

E' un tratto viabile che ogni giorno viene necessariamente percorso da tutti gli studenti che si recano alle diverse scuole superiori di Luino e da molte mamme che coi propri bimbi a bordo sono costrette a percorrere questa strada che conduce agli asili nido e infantile ubicati proprio a questo indirizzo.

Per ottenere il rifacimento della via Ronchetto abbiamo effettuato una raccolta firme in tempi record, ora anche qui la situazione è ormai improcrastinabile e stavolta tutto il popolo luinese di Movimento Libero è pronto a scendere per le strade a manifestare se l'amministrazione non interverrà al più presto in risposta alla nostra missiva.

Ci chiediamo perchè ogni volta dobbiamo arrivare a questi punti per ottenere ciò che ci spetta di diritto, dopotutto paghiamo tasse molto salate!

 
Crolla l’autonomia finanziaria del Comune di Varese passata dall’89% del 2005 al 66% del 2009. A renderlo pubblico è Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, che attacca duramente “chi a parole dice di voler fare gli interessi del territorio, ma nei fatti lo sta affossando”. In particolare Nicoletti snocciola i dati degli ultimi cinque anni che dimostrano come ci sia stato un lento e progressivo crollo dell’autonomia finanziaria del Comune di Varese negli ultimi cinque anni: 89% nel 2005, 90% nel 2006(bilancio commissariale), 71% nel 2007, 65% nel 2008 e la previsione del 66% nel 2009.Nicoletti non risparmia neppure critiche all’entusiasmo di Franceschini-Fontana, ricordando loro che una mozione parlamentare, seppur approvata, dovendo essere tramutata in azioni legislative concrete, probabilmente non avrà alcun effetto concreto sul 2009. “Alla faccia di chi si professa federalista- attacca duramente Nicoletti. Alla faccia di chi a parole dice di voler fare gli interessi del territorio, ma nei fatti lo sta affossando. L’autonomia finanziaria del Comune di Varese è crollata. In poche parole, la tenuta economica del nostro Comune dipende sempre di più da altri enti, in particolare da Roma. Come prova di federalismo non è male- continua ironico Nicoletti-. Così non si puo’ andare avanti e sinceramente non capiamo l’entusiasmo del duo FF(Franceschini-Fontana) per l’approvazione di una mozione parlamentare che, dovendo essere tramutata in azioni legislative concrete, probabilmente non avrà alcun effetto concreto sul 2009, il vero e proprio scoglio da superare. Entusiasmo di facciata, probabilmente di propaganda per le imminenti elezioni europee, ma che non sposta di una virgola i veri problemi degli enti locali per l’anno in corso. In questa fase- conclude Nicoletti- serve pragmatismo e realismo.”
 
Diminuire i Bus sulla linea E per rafforzare altri percorsi. E’ questa la proposta di Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, per cercare di dare uno scossone ad un settore, quello dei trasporti, dove da troppo tempo tutto sembra immobile. La proposta arriva dopo alcune prese di posizione sulla viabilità che hanno fatto discutere, a cui Nicoletti non vuole assolutamente rinunciare, come la realizzazione di parcheggi a raso in Via Piave per non fare morire il commercio, la valutazione di riaprire al traffico l’asse Morosini/Corso Moro per alleggerire i pesanti flussi sulle direttrici principali ,o come quello di rendere liberi almeno il 20% dei parcheggi a pagamento. “I bus della linea E spesso sono uno in coda all’altro con un carico di gente scarsissimo. La frequenza di sei minuti non viene rispettata perché è praticamente impossibile con il traffico esistente. Bisogna prenderne atto e razionalizzare le risorse a disposizione per dare un servizio di trasporto pubblico migliore nel suo complesso. Oggi, solo sulla linea E dovrebbero essere utilizzati 12 Bus. Troppi visto i risultati :spesso troviamo i bus uno in coda all’altro con un carico di persone rasente lo zero. Meglio diminuire il numero di mezzi a disposizione, puntando ad un passaggio meno frequente ma più efficace e dirottando alcuni mezzi su altri percorsi. In concreto, proponiamo di diminuire di quattro unità(da 12 a 8) i mezzi a disposizione delle linea E, dirottandoli su altre linee dove i tempi di percorrenza sono troppo elevati. Per esempio potremmo dirottare un paio di mezzi(da 5 a 7) sulla linea P, abbassando la frequenza da circa 20 minuti a circa 15 minuti, ed un altro paio sul trasporto studenti dove vengono segnalate diverse difficoltà. La nostra è un proposta che crediamo possa e debba essere valutata seriamente dal Comune di Varese e dal gestore del trasporto pubblico locale, che devono lavorare insieme per rendere più efficace l’utilizzo del mezzo pubblico nel suo complesso. E’ nostra intenzione codificare questa e le altre proposte viabilistiche annunciate negli scorsi giorni all’interno della discussione del bilancio di previsione, predisponendo emendamenti ad hoc alla relazione previsionale e programmatica. L’obiettivo è far ripartire Varese….”
 

Il Gazebo di Movimento Libero, tenuto ieri ad Induno Olona, ha riscosso un ottimo successo tra la cittadinanza...

 

 

 

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Movimento Libero sarà presente oggi, dalle 15 alle 18, a Saronno all'altezza di Corso Europa con un gazebo. Presenzierà il candidato sindaco Michele Castelli con alcuni simpatizzanti per iniziare a dialogare con i cittadini sul futuro di Saronno. Domani, invece, dalle 9.00 alle 12.30 sarà organizzato un gazebo ad Induno Olona, zona San Paolo.Parteciperà il candidato sindaco Laura Rizzo.
 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, torna a chiedere interventi sul campo nomadi di via Friuli. “E’ da molto tempo che chiediamo interventi sul campo nomadi di via Friuli. Fino ad oggi, le nostre ripetute richieste sono rimaste inascoltate, ma riteniamo che sia giunto il momento, visto anche i fatti di cronaca, di affrontare la questione seriamente. Non vogliamo entrare nel merito dell’arresto avvenuto ieri, per il quale vanno ringraziate le forze dell’ordine. Potrebbe essere solo una coincidenza, ma crediamo sia indispensabile ugualmente intervenire per regolamentare una volta per tutte la questione . Già il 04 Agosto 2008 chiedevamo all’Amministrazione Comunale di intervenire per evitare espansioni anomale e non autorizzate, e per avere spiegazioni dettagliate circa le autorizzazioni del campo nomadi. Successivamente, abbiamo richiesto e ottenuto formale censura dell’assessore D’Aula che non aveva fornito alcuna risposta ai nostri quesiti, che nel frattempo venivano confermati da documentazione visionata con regolare accesso agli atti, dalla quale si evinceva che: 1)Non esiste alcun provvedimento amministrativo di organo comunale competente che istituisca e regolamenti in via formale un campo nomadi sul territorio comunale 2)L’insediamento in via Friuli, che data dal 27.11.1999, era stato a suo tempo autorizzato dall’Amministrazione Comunale in via breve e riguardava n.3 nuclei/roulottes con una durata di 6 mesi 3)Sotto il profilo urbanistico la formale destinazione dell’area in cui sono collocati i nomadi è “Zona F-parco attrezzato”, quando servirebbe un variante per riclassificare l’area a “Zona F-attrezzature di interesse sociale” . 4)Attualmente i nuclei familiari sono 9 e i componenti variano da 25 a 35. Nonostante questo, abbiamo dovuto depositare un’ulteriore interrogazione nel dicembre 2008, alla quale l’Amministrazione Comunale ha risposto in modo evasivo, senza citare minimamente l’esistenza di formali autorizzazioni, che non esistono, o l’azzonamento urbanistico dell’area, dove potrebbe solo sorgere un parco attrezzato e non campo nomadi, ma soprattutto senza indicare alcuna modalità di intervento. Le soluzioni che avevamo indicato , e che ribadiamo anche oggi, erano sostanzialmente due: 1)Sgomberare il campo nomadi che, a questo punto, risulta non autorizzato e urbanisticamente non compatibile con l’azzonamento dell’area. 2)Regolamentare il campo nomadi, prevedendo la possibilità di sosta per un massimo di 3/4 roulottes, predisponendo contemporaneamente la necessaria variante urbanistica e i necessari controlli. Forse è il caso che qualcuno ci ascolti… “
 
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