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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Riportiamo la mozione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti:

• Premesso che l’architettura è, insieme alle bellezze naturali, l’elemento di attrattività turistica più significativo di ogni centro urbano;

 • Considerato che Varese puo’ vantare, insieme all’immenso e incommensurabile patrimonio vegetale, per il quale auspichiamo da tempo di perfezionare la creazione di un circuito botanico che permetta ai visitatori di conoscere le essenze più belle e pregiate della nostra Città, insieme alle tante ville liberty, che dovrebbero essere messe in rete creando un ulteriore itinerario turistico, insieme a siti straordinari come quello del Sacro Monte, patrimonio riconosciuto dall’Unesco, che dovrebbe trovare una politica comune di rilancio, anche un’architettura che ha caratterizzato un ventennio della vita del nostro paese;

 • Tenuto conto che Varese è una Città dove l’architettura fascista ha lasciato un fortissimo segno, basti pensare a Piazza Monte Grappa con la sua torre civica, che andrebbe sistemata e aperta al pubblico, all’edificio che ospita la Questura di Varese o a quello delle Poste, così come alla palazzina di via Copelli, solo per citarne alcuni;

• Visto che riteniamo possa essere elemento di forte attrattività valorizzare anche questa architettura, nell’ambito di un progetto globale denominato “Varese Turistica”, che preveda oltre alla realizzazione di percorsi botanici, della messa in rete delle ville liberty, della valorizzazione condivisa del Sacro Monte, anche la realizzazione di un percorso che sfrutti la massiccia presenza dell’architettura del ventennio;

• Ritenendo necessario che il Consiglio Comunale si esprima per dare un indirizzo unitario per il rilancio di un turismo possibile della nostra Città;

• Auspicando la massima condivisione del testo della presaente mozione da parte di tutti i gruppi politici presenti in Consiglio Comunale

SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE

 1)A condividere il testo della presente mozione.

2)A dare mandato all’Amministrazione Comunale di verificare la possibilità di valorizzare l’architettura fascista come elemento di rilancio turistico della Città.

3)A dare mandato all’Amministrazione Comunale di attivarsi per la realizzazione di un progetto denominato “Varese Turistica”, che preveda insieme alla realizzazione di percorsi botanici, la messa in rete delle ville liberty, la predisposizione di un progetto condiviso dal Consiglio Comunale per il rilancio del Sacro Monte, anche la realizzazione di un percorso che sfrutti la masiccia presenza dell’architettura del ventennio nella nostra Città.

4)A coinvolgere nella stesura del progetto gli attori del turismo quali gli albergatori, le agenzie di viaggio, le aziende di trasporto e i ristoratori per verificare la possibilità reale di costituire dei pacchetti turistici partendo dai presupposti espressi nel punto 3).

 

7 persone su 11, che lavoravano in nero, tra cui un minorenne ed un clandestino. Sono questi i rsultati di una verifica effettuata dal nucleo investigativo della Direzione Provinciale del Lavoro i primi di Agosto in un locale di proprietà del Comune di Varese alla Schiranna(zona Lago). Per questo Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e Consigliere Comunale di Varese, ha depositato un'interrogazione(in allegato) indirizzata al Sindaco leghista Attilio Fontana, affinchè spieghi come è potuto accadere un fatto del genere a Varese e proponendo controlli preventivi dell'Amministrazione Comunale su tutti locali di sua proprietà. "Lavoratori in nero e clandestini a Varese- commenta lapidario Nicoletti-, nella Città considerata culla della Lega, in locali di proprietà del Comune, sempre amministrato dalla Lega. Movimento Libero non ci sta e chiede interventi seri e continuativi. La vicenda si commenta da sola!"

Qui sotto riportiamo il testo integrale dell'interrogazione:

Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:

 

 

Premesso che i primi di Agosto sono stati riscontrate diverse irregolarità in un locale di proprietà del Comune di Varese sito alla Schiranna;

 

 

Considerato che dalle informazioni apparse sugli organi di informazione i dati relativi alle irregolarità sarebbero allarmanti:7 persone su 11, che lavoravano in nero, tra cui un minorenne ed un clandestino;

 

 

Tenuto conto che le irregolarità sono state riscontrate dal nucleo investigativo della Direzione Provinciale del Lavoro di Varese, con la Questura e i funzionari di ASL, INPS e Vigili del Fuoco che hanno effettuato le verifiche ed ai quali va tutto il nostro ringraziamento;

 

Visto che riteniamo doveroso capire come sia potuto accadere un episodio del genere;

 

Auspicando che per il futuro l’Amministrazione Comunale si impegni a verificare costantemente cosa succede all’interno degli immobili di sua proprietà;

 

 

Ritenendo doveroso conoscere le intenzioni dell’Amministrazione Comunale in merito;

 

 

 

CHIEDE

 

 

1)Se l’Amministrazione Comunale conferma i dati apparsi sugli organi di informazione relativi alle verifiche del locale di proprietà del Comune di Varese sito alla Schiranna.

 

2)Come è potuto accadere un episodio del genere.

 

3)Quali sono stati i provvedimenti adottati dall’Amministrazione Comunale dopo le irregolarità riscontrate.

 

4)Se non si ritiene necessario istituire dei controlli preventivi in tutti i locali di proprietà comunale per evitare episodi del genere in futuro.

 

5)Se si intende informare la commissione sicurezza sull’accaduto e sulle azioni da intraprendere in futuro.

 

 

 
Di Nicola Cacace (del 23/08/2008 @ 11:47:50, in articoli)
Movimento Libero di Cardano al Campo all’entusiasmo dell’Assessore Prati e dell’Assessore Tommasini registra piuttosto un sussulto di eccesso allorché è stato necessario l’intervento degli stessi semplici e nulla affatto incivili ragazzi “ del Palace” per far comprendere all’Amministrazione Comunale che era intervento semplice ordinario ed obbligato oltreché naturale mettere almeno un normale cestino per rifiuti in Via Carreggia. Ci domandiamo ma l’Assessore all’Ecologia e l’Assessore Prati non hanno mai modo di transitare per le vie della città e in particolare l’Assessore Tommasini non si avvede mai dello stato ecologico del Comune?. Stando così le cose sembra che questa Amministrazione sia alla frutta e dopo sette anni di sperpero di denaro pubblico non sia più in grado neppure di garantire i servizi minimi e non nutra davvero uno spirito “ambientalista ed ecologico” , considerato che incorre sempre in pecche più macroscopiche. Ricorda ad esempio l’Assessore Tommasini la denuncia di Movimento Libero di Cardano al Campo in merito all’erba alta, ambrosia e rifiuti di natura edile in Via Cervino ? Ma questo non lo dice ai giornalisti l’Assessore Tommasini : per vergogna ! Allora per ricordare a questa Amministrazione l’incapacità di organizzare, vigilare e mantenere la semplice manutenzione facciamo tre semplici esempi di interventi necessari. In via Adige il dispositivo di rilevamento della velocità degli autoveicoli, di recente installato, già non funziona più da circa una settimana. Il cartellone di segnaletica stradale “STOP” in Via Vicenza , a seguito di abbattimento causa incidente stradale, giace pietosamente a terra da un pezzo, nonostante un cittadino cardanese residente in zona si sia recato in Comando di Polizia Locale per la segnalazione. Infine, giusto per citare qualche esempio, il cartello di segnaletica stradale di restringimento della carreggiata prospiciente alla rotonda di Via Adige è miseramente posizionato a terra. Tre esempi semplici semplici che per inciso unitamente alla segnaletica verticale e alle varie striscie sono contemplate da precise norme del Codice della Strada per regolare il traffico veicolare. Sarà questa Amministrazione capace di risolvere siffatti semplici interventi ? Movimento Libero di Cardano al Campo ha fatto il proprio dovere segnalando gli interventi ma resta il dubbio dell’incapacità dell’Amministrazione Comunale: se per un semplice cestino occorre l’intervento dei favolosi “ ragazzi del Palace” , tanto vale che questi Signori Amministratori si facciano da parte e si dedichino ad altre attività senza arrecare ulteriore danno alla città di Cardano al Campo e facciano amministrare il Comune dai ragazzi “del Palace” sicuramente più attenti e impegnati e capaci.
 
Alessio Nicoletti,leader di Movimento Libero, interviene sugli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale varesino, criticando fortemente questa scelta. “Il biglietto per viaggiare sui bus varesini subirà un incremento del 5%. Una scelta che contestiamo alla radice. Dalla Giunta si sono affrettati nel spiegare che la responsabilità è della Regione Lombardia. Innanzitutto, vogliamo ricordare che la Regione Lombardia è guidata da una compagine politica omogenea a quella di Palazzo Estense. Incrementare oggi il costo del trasporto pubblico locale è sbagliato. Un incremento incomprensibile in un momento in cui il prezzo del carburante sta finalmente scendendo. Un incremento inopportuno in un momento in cui tutti i prezzi stanno subendo aumenti ingiustificati, provocando una diminuzione sensibilmente del potere reale d’acquisto dei salari lombardi. Scelta politica non condivisibile, che Regione Lombardia dovrebbe avere il coraggio di rivedere. Comunque, non siamo sicuri che Palazzo Estense non possa dire la propria. Ricordiamo alla Giunta varesina che il sistema del trasporto pubblico varesino è stato liberalizzato nel 2005, così come prevedevano le normative nazionali e regionali. L’affidatario(il consorzio trasporti pubblici insubria) ha sottoscritto un contratto di servizio con il Comune di Varese che per quanto riguarda le politiche tariffarie prevede l’applicazione di tariffe fisse, che per il biglietto ordinario corrisponde ad 1 euro per 75 minuti. E’ evidente che l’affidatario nel sottoscrivere il contratto di servizio era ben conscio che questa tariffa sarebbe stata valida per tutti e sette gli anni di gestione di servizio stesso, almeno che non si fosse trovato un accordo diverso tra le parti(Comune di Varese e affidatario). Chiediamo quindi alla Giunta varesina di valutare con più attenzione l’indispensabilità del provvedimento di aumento tariffario. La corsa agli aumenti deve finire….”
 
Di Nicola Cacace (del 18/08/2008 @ 21:02:03, in articoli)
Movimento Libero di Lonate Pozzolo deplora il comportamento di Indifferenza e Superficialità, Mutismo e Inattività dimostrata dall’attuale Amministrazione Comunale di Lonate Pozzolo nei confronti dei cittadini residenti di Tornavento tragica giornata e serata del 14 agosto ’08 su cui si è abbattuto un violento nubifragiocon bombardamento a tappeto, che ha coinvolto moltissime abitazioni e veicoli, non tralasciando il tetto dell’oratorio della Chiesa, di grandine piovuta dal cielo grossa come palline e causando distruzione di “ tapparelle, antenne abbattute e lunotti e vetri delle auto distrutte o piene di buche oltre a tegole spaccate e abbaini infranti “. In questa situazione drammatica l’Amministrazione Comunale di Lonate Pozzolo e la Protezione Civile Locale si sono COMPLETAMENTE DISINTERESSATI nonostante e comunque l’allerta fosse già scattata e debitamente anzitempo segnalata dalla Protezione Civile Regionale attraverso un chiaro e puntiglioso dispaccio in cui si precisava che il sud della Provincia di Varese sarebbe stato interessato da perturbazioni di notevole intensità con previsioni di grandinate forti e violente. Movimento Libero di Lonate Pozzolo denunciando il comportamento davvero poco Istituzionale e Immorale dell’Amministrazione Comunale chiede quali misure intende adottare la Giunta Gelosa per contribuire ad alleviare anche finanziariamente i residenti di Tornavento colpiti dalla calamità naturale e se ha inteso istituire una commissione al fine di quantificare i danni subiti dai residenti e valutare l’ipotesi di richiedere lo stato di calamità naturale. MOVIMENTO LIBERO di Lonate Pozzolo denunciando quanto sopra offre gratuitamente ai cittadini di Tornavento la propria CONSULENZA GRATUITA per aiutare coloro che si ritrovano da soli a rimboccarsi le maniche per superare questa drammatica situazione in attesa che l’Amministrazione Comunale si attivi presso gli Enti preposti per offrire sollievo ai cittadini ma anche per evitare che tale indifferenza e lassismo NON SI RIPETA MAI PIU’. Movimento Libero di Lonate Pozzolo si attiverà presso tutte le sedi Istituzionali per denunciare il comportamento dell’Amministrazione Comunale e della Protezione Civile Locale e adoperarsi per offrire una mano ai residenti di Tornavento
 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e consigliere comunale di Varese, nell’esprimere le congratulazioni alle forze dell’ordine e alla procura per l’arresto dell’Imam di Varese, definisce l’arresto un segnale preoccupante di attività terroristica nel varesotto. “Movimento Libero- afferma Alessio Nicoletti - vuole esprimere le proprie congratulazioni alle forze dell’ordine e alla procura per l’arresto dell’Imam di Varese. L’arresto di Abdelmajid Zergout rappresenta però un segnale preoccupante di attività terroristica nel varesotto. A questo punto- specifica Nicoletti- è legittimo chiedersi se l’ex imam di Varese agiva da solo o aveva un appoggio logistico e sostegno di altre persone nel varesotto. Da uomo politico, ma soprattutto da cittadino di Varese, sono estremamente preoccupato da quanto è emerso in queste ore. La cittadinanza vuole rassicurazioni e credo che il ministro varesino dell’Interno possa e debba darle nelle prossime ore. Auspichiamo- conclude Nicoletti- che l’attività dell’ex imam sia isolata, e se così non fosse di avere una reazione rapida dello Stato rispetto ad attività che non possono che essere condannate da tutta la comunità, islamici in testa.”
 
Di webmaster (del 18/08/2008 @ 12:03:56, in eventi)

Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da alessio Nicoletti:

Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:

Premesso che abbiamo appreso dalla stampa locale che il Comune di Varese avrebbe acquisito definitivamente l’immobile denominato “ex Caserma Garibaldi”; Considerato che abbiamo sottolineato più volte l’impossibilità di procedere al pagamento del prezzo da parte del comune di Varese dopo il 31.12.2007;

Tenuto conto che, infatti, la delibera di Consiglio Comunale del 22 Novembre 2007 riporta testualmente:” 6) di richiedere ai competenti Uffici Ministeriali la massima collaborazione al fine di addivenire all’emissione del decreto di vendita ed al conseguente pagamento del prezzo da parte del Comune di Varese entro il termine ultimo del 31.12.2007”;

Visto che l’acquisto più volte annunciato sarebbe stato effettuato dopo il 31.12.2007;

Auspicando che la delibera del 22 novembre 2007 sia riportata in Consiglio Comunale per effettuare le opportune modifiche, senza le quali il pagamento dopo il 31.12.2007 non poteva essere effettuato ;

Ritenendo doveroso conoscere almeno oggi, non avendo specificando nulla durante il dibattito consiliare, la destinazione urbanistica futura del bene e anche la sua compatibilità urbanistica , visto i vincoli gravanti sullo stesso;

 CHIEDE

1)Se l’Amministrazione Comunale ha effettuato il pagamento per l’acquisto dell’ ex Caserma Garibaldi dopo il 31.12.2007.

2)Come è stato possibile effettuare il pagamento per l’acquisto dell’immobile anche alla luce del punto 6 della delibera di Consiglio Comunale del 22 Novembre 2007.

3)Se non si ritiene necessario riportare la delibera in Consiglio Comunale per apportare le opportune modifiche;

 4)Di conoscere la destinazione urbanistica futura del bene e anche la sua compatibilità urbanistica, visto vincoli gravanti sullo stesso;

 
Movimento Libero di Casorate Sempione segnala la presenza di un cartello di difficile interpretazione che da circa due settimane costituisce un rebus: “obbligo o non obbligo questo è il dilemma ”. Nel caso di osservanza del cartello si verificherebbe incidente di impatto folle mentre disobbedendo al segnale stradale si otterrebbe salva la vita ma sanzione sicura da parte dell’efficiente Comando di Polizia Locale sempre attenta, puntigliosa nell’emettere multe ma sicuramente poco presente sul territorio in questo caso e anche distratta. A Casorate Sempione, infatti ,venendo da via Toti per andare in via Trieste e Moriggia, occorre scendere dalla rampa del sottopasso carrabile, portarsi al livello del sottopasso, effettuare uno stop e risalire la rampa opposta. Questo da quando è stato costruito il sottopasso. Nulla sicuramente da eccepire !!! Da circa due settimane,precisamente da quando sono iniziati dei lavori su un passaggio pedonale adiacente la rampa carrabile in salita verso via Trieste, invece è apparso, all'altezza dello stop un cartello di svolta obbligatoria a destra, quindi obbligo di impegnare il sottopasso. Cosa alquanto curiosa a dir poco è che suddetto cartello è sempre presente sia a cantiere aperto che a cantiere chiuso. Ovviamente a nessuno di coloro che intende proseguire diritto verso via Trieste viene in mente di rispettare l'obbligo derivante dal cartello, quindi sono tutti sanzionabili... o forse il Comune e il Comando di Polizia locale sono stati colpiti da malore dovuti al caldo afoso e il sopra citato cartello è solo l’effetto e sintomo di una calura mal sopportata o forse, molto più verosimilmente, la causa è data da un male peggiore: menefreghismo ! Restiamo in attesa di ricevere i chiarimenti necessari prima di intraprendere le dovute azioni per la rimozione forzata del cartello come si addice nel gergo del codice stradale.
 
Di Roberto Carnelli (del 08/08/2008 @ 16:24:43, in opinioni)
solo ora qualcuno si è accorto che le care vecchie botteghe di Varese hanno già chiuso i battenti e molte altre si apprestano a farlo nei prossimi mesi. Eh sì, le prime a chiudere sono state le cooperative di quartiere, stritolate dalla grande distribuzione, poi la crisi ha colpito anche il centro storico, con affitti alle stelle e spazi occupati dai grandi marchi. Varese ha perso la sua identità, diventando una succursale di Milano. E altre brutte sorprese ci aspettano in Corso Matteotti. Forse sentiamo l' esigenza di un nuovo negozio di intimo... Movimento Libero è sempre stato dalla parte dei piccoli commercianti e bottegai, a differenza dell' amministrazione comunale che forse non si è accorta di come Varese in questi ultimi anni abbia cambiato faccia.
 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero,dopo la situazione riscontrata alla Schiranna, attacca duramente la Lega Nord e i suoi alleati, che non riescono a garantire la piena legalità neanche a “casa propria”. “Se non fosse una cosa estremamente seria, ci scapperebbe da ridere. Purtroppo, però, la gravità della notizia ci toglie subito il buon umore e ci fa pensare che qualcosa non funziona a dovere. Se i dati fossero confermati( 7 persone su 11, che lavoravano in nero, tra cui un extracomunitario clandestino ed un minorenne),la situazione riscontrata nei locali di proprietà comunale della Schiranna, sarebbe per noi incettabile. Un sincero ringraziamento va al nucleo investigativo della Direzione Provinciale del Lavoro di Varese, con la Questura e i funzionari di ASL, INPS e Vigili del Fuoco che hanno effettuato le verifiche , portando alla luce le numerose irregolarità. Resta il fatto che l’Amministrazione Comunale di Varese non ha mai posto alcun controllo per evitare che fatti così gravi si verificassero in locali di proprietà comunale. La tanta sbandierata sicurezza e legalità dove è andata a finire? Possibile che a nessuno, amministratore comunale, è mai venuto in mente di verificare la situazione di quel locale? Del resto, conosciamo bene l’agire della politica locale ed in particolare della Lega Nord. Annunci per una maggiore sicurezza o manifesti che dichiarano “Basta Clandestini!”, che puntualmente vengono smentiti dall’immobilismo quotidiano di chi ci amministra. Ridicoli, poi, gli attacchi trasversali tra i partiti di maggioranza,Forza Italia e Lega Nord, sulla vicenda. La responsabilità politica è di tutta la maggioranza che governa Varese, Forza Italia compresa, che tra l’altro detiene la delega alla Polizia Locale. Resta il fatto che quasi quotidianamente segnaliamo l’immobilismo della Giunta Fontana su alcuni fenomeni che andrebbero debellati:questuanti, abusivi, lavavetri, compo nomdi, solo per citarne alcuni. La situazione della Schiranna è solo l’ultimo episodio che ci conferma l’incapacità di questa Amministrazione di intervenire su questo settore. 7 persone su 11, che lavoravano in nero, tra cui un extracomunitario clandestino ed un minorenne: GRAZIE LEGA!”
 
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