Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti sulle spese telefoniche di Palazzo Estense:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che nel 2006 chiedevamo, tramite interrogazione comunale, conto all’Amministrazione di Varese delle spese per utenze telefoniche, auspicando un contenimento dei costi ;
Considerato che in data 9 ottobre 2006 ci si rispondeva che le spese per utenze telefoniche ammontavano a 519.000 euro, di cui 60.000 euro per telefonia mobile, ma che si prevedeva un risparmio di circa il 30% negli anni successivi;
Tenuto conto che la capacità di risparmio sulle spese correnti e sintomo di buona gestione;
Visto che non conosciamo a quanto ammontano le spese telefoniche per l’anno in corso; Sottolineando come sia importante la capacità di effettuare contenimenti di spesa di questa tipologia;
Auspicando di apprendere dei dati che vadano nella direzione annunciata nel 2006 dall’Amministrazione Comunale;
Ritenendo comunque indispensabile comprimere sempre di più le spese relative a queste voci di bilancio
CHIEDE
1)Di conoscere a quanto ammontano le spese telefoniche dell’Amministrazione Comunale di Varese, con i dettagli di spesa.
2)Se come ci era stato preannunciato nel 2006 c’è stata l’auspicata riduzione del 30% sui costi delle utenze telefoniche.
3)In caso contrario, come mai?
4)Se non si ritiene indispensabile comprimere sempre di più le spese relative a queste voci. .
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene duramente sulla questione Ato, dopo che, durante la seduta di Consiglio Comunale di ieri sera, Lega Nord, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani sono riusciti a far slittare, con il loro atteggiamento ostruzionistico,l’approvazione della delibera, che consentirebbe l’attivazione dell’Ato attraverso la trasformazione dell’Autorità in Consorzio, e attraverso l’approvazione della convenzione.
“Se la Regione Lombardia fosse coerente dovrebbe giustamente commissariare il Comune di Varese sulla questione Ato. Siamo fermi da due anni e la cittadinanza subisce l’atteggiamento di pochi, che impediscono l’attivazione dell’Ato, facendo piombare nell’immobilismo più assoluto le nostre realtà. Le fognature non si fanno perché l’Ato non è stato attivato. La rete idrica continuerà a perdere perché gli investimenti sono fermi. Intanto, le tariffe sono aumentate, come è stato evidenziato in questi giorni. E non ci si venga a dire che chi vuole far finalmente partire i servizi ai cittadini, vuole privatizzare l’acqua, perché così non è! Le reti rimarrebbero sempre in mano pubblica e le decisioni le dovrebbe prendere il consorzio, formato dai Comuni, notoriamente altrettanto pubblici, che nella sua autonomia prenderà le decisioni per il bene della collettività. A chi, per creare puro allarmismo, parla di aumenti delle tariffe, ricordiamo che a Varese, ad esempio, le tariffe sono state modificate nel 2006, con il regime attuale, il che vuol dire che non è un problema di Ato, ma di costi che con qualunque formula andranno affrontati.
La Provincia dei Laghi ha sete ed ha grossi problemi perché, purtroppo, la politica , spesso in modo demagogico, è riuscita ad ingessare tutto. Risultato: basta qualche giorno senza pioggia che Varese ha grossi problemi idrici.
L’immobilismo che ha contraddistinto il Capoluogo su questa materia, negli ultimi due anni, è impressionante.
Oggi ne capiamo la matrice politica, ma non ne condividiamo minimamente le motivazioni.
Lega Nord, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, stanno riuscendo nell’impresa di tenere sotto scacco il Capoluogo, che avrebbe dovuto essere da esempio per tutta la Provincia.
Peccato che a pagarne il conto saranno sempre i cittadini, che subiranno scelte di una minoranza trasversale poco responsabile…..”
A seguito di numerose segnalazioni dei cittadini Cardanesi e ,previo sopralluogo attento, documentato anche con fotografie, Movimento Libero di Cardano al Campo ha preso atto dello stato di disagio e lamenta l’insostenibile trascuratezza che si trascina da tempo nel Cimitero di Cardano al Campo che presenta ancora problemi irrisolti e promesse annunciate da tempo e,ormai come spesso avviene per altri interventi, mai realizzati.
Movimento Libero di Cardano al Campo lamenta l’incuria ed il degrado strutturale dei servizi igienici da rifare completamente e la cui realizzazione è stata promessa ma a distanza di mesi ancora non è stata posta neppure la prima pietra. Inoltre la struttura dei servizi igienici del cimitero comunale non è in ottemperanza alle disposizioni legislative vigenti giacché privi di servizio igienico per disabili come ,ad esempio, è previsto dal Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503 in tema di Regolamento recante norma per l’eliminazioni delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici che espressamente contempla all’art. 8 punto 1 l’ OBBLIGO di prevedere l’accessibilità di almeno un w.c. dedicato alle persone disabili anche laddove trattasi di strutture costruite in data anteriore al Decreto e oggetto di ristrutturazione, come nel caso del cimitero di Cardano.
Movimento Libero di Cardano al Campo inoltre lamenta la scelta sbagliata e poco rispettosa nei confronti dei disabili di non aver realizzato parcheggi riservati alla sosta,in occasione dell’ampliamento del parcheggio del cimitero, in zona limitrofa così da obbligare i disabili con grande disagio a coprire una considerevole distanza tra l’area destinata al parcheggio e l’accesso al cimitero.
Movimento Libero di Cardano al Campo contesta e denuncia l’assenza all’interno del cimitero di Cardano al Campo di un percorso facilitato per i disabili che non può essere certo costituito dalla ghiaia e la presenza di numerose barriere architettoniche.
Movimento Libero di Cardano al Campo infine denuncia lo stato fatiscente della Camera Mortuaria inagibile, come i servizi igienici d’altronde, per le infiltrazioni d’acqua e del tutto inadeguata all’uso tanto da essere usata come deposito attrezzi, contrariamente a quanto disposto dal D.P.R. del 10.9.1990. n. 285 che prevede l’obbligo della camera mortuaria che assolve alla funzione di sosta dei feretri in attesa del seppellimento o della cremazione.
Movimento Libero chiede a Codesta Amministrazione di ottemperare agli obblighi derivanti dalla osservanza della Legge e specificamente;
- Si provveda alla realizzazione di nuovi servizi igienici con w.c. riservato a disabili;
- Si provveda a ridisegnare la mappatura dei parcheggi per disabili facilitando la sosta che contempli un percorso più breve all’accesso al cimitero;
- Si provveda altresì alla realizzazione della camera mortuaria in ottemperanza alle disposizioni di legge.
- Si provveda alla realizzazione di un percorso “ agevole” per disabili all’interno del cimitero eliminando le barriere architettoniche.
Movimento Libero di Cardano al Campo vigilerà sulla realizzazione delle opere e in caso contrario provvederà a disporre le denunce per inosservanza all’Autorità competente in materia, benché crediamo che ,considerata la natura stessa e la delicatezza delle richieste, queste non possano non essere recepite da un’ Amministrazione Comunale che debba essere esempio nella osservanza della legge e particolarmente laddove “ il culto dei morti costituisce il parametro di misura della civiltà degli uomini”.
Movimento Libero rende noto, attraverso il suo leader Alessio Nicoletti, che la Caserma Garibaldi non è ancora stata acquistata dal Comune di Varese. A rischio il prezzo agevolato? “A quanto ci risulta- afferma Alessio Nicoletti- il pagamento per l’acquisto della Caserma Garibaldi non è stato ancora effettuato. Movimento Libero aveva già segnalato l’impossibilità di effettuare il pagamento dopo il 31 dicembre 2007, termine ultimo fissato dalla delibera di Consiglio Comunale. Abbiamo già avuto modo di dire che per effettuare il pagamento sarebbe stato sufficiente produrre una modifica di quel termine, con un ulteriore e semplice passaggio in Consiglio Comunale, ma sembra che la maggioranza sia sempre restia ad accettare i buoni consigli. A questo punto ci domandiamo se il prezzo agevolato di acquisto della Caserma Garibaldi, valido fino ad Aprile, rimarrà tale se l’effettivo pagamento verrà effettuato, come è certo, successivamente. Speriamo vivamente di si. Restano comunque- continua Nicoletti- i problemi di sostanza, che ci hanno portati a votare contro all’acquisizione proposta dalla Giunta a novembre. Ci sarebbe piaciuto e ci piacerebbe conoscere la futura destinazione urbanistica del comparto e , soprattutto, se questa è compatibile con la destinazione urbanistica e vincoli gravanti sull’immobile. In poche parole vogliamo sapere cosa si vuole fare e , soprattutto, se si puo’ fare. Ci sembra il minimo per chi decide di spendere milioni di euro pubblici per un’acquisizione. Ribadiamo che se questa amministrazione vuole ancora acquisire la Caserma Garibaldi, deve tornare in Consiglio Comunale per modificare il termine ultimo di pagamento. Ci aspettiamo che in quella sede, visto il trascorrere dei mesi, ci chiariscano i dubbi sul futuro del comparto e sui vincoli gravanti sullo stesso. Speriamo – conclude Nicoletti- che almeno questa volta ci ascoltino.”
L’ assessore regionale Raffaele Cattaneo ha dichiarato che nel futuro di Varese ci sono il progetto di unificazione delle stazioni e la rotonda di Largo Flaiano, con copertura dell’ asse ferroviario e collegamento con piazzale Kennedy.
Un progetto, prosegue l’ assessore, da portare avanti ricorrendo a forme di autofinanziamento, perché i 150mln di Euro necessari per realizzare l’ opera sono quasi impossibile da reperire dalle casse erariali in tempi accettabili.
Peccato che la rotonda di Largo Flaiano era già stata progettata, approvata e finanziata dalla Regione, che aveva già acceso un mutuo da 800mila Euro; i lavori non sono mai partiti perché l’ Amministrazione Comunale ha cambiato idea, rinunciando allo stanziamento.
E’ ora di finirla di affidare la realizzazione di progetti a studi privati, dietro lauti compensi, senza poi dar corso a nulla! Basta ai progetti faraonici e irrealizzabili! Questi sono solo sprechi!
Desidero sottoporre alla Vostra attenzione la condizione in cui versano alcune essenziali infrastrutture del Comune di Induno Olona: le strade, la rete idrica e quella fognaria.
La situazione di incuria che le accomuna potrebbe giustificare l’apposizione sui cartelli posti al confine del territorio comunale, sotto alla dicitura “INDUNO O.”, della scritta “Comune Colabrodo”.
Difatti il buco, o meglio, “i buchi” sono senza dubbio la caratteristica più evidente che accomuna queste essenziali risorse del bene pubblico.
Troviamo strade che non ricevono una vera asfaltatura da decine di anni, come le vie Patrioti, Jamoretti, Campo dei Fiori, Farina… al massimo qualche rappezzo, qualche badilata superficiale di bitume, data quasi tacciare le coscienze… quelle stesse coscienze però che non si fanno mancare un manto liscio e curato davanti a casa propria.
Acqua e fognature versano in uno stato altrettanto dimesso: le perdite dalla rete sono una consuetudine e mai come negli anni più recenti la carenza di questa preziosa risorsa ha assunto peso sempre maggiore, e provocato evidente disagio nella popolazione.
L’aver conferito la manutenzione ad Aspem non mi pare sia stata garanzia di un valido risultato.
da diversi anni ormai interi quartieri rimangono al buio per periodi prolungati, eppure nessun intervento è stato attuato per ammodernare la rete di illuminazione pubblica, ormai vetusta. Ieri sera il black out nella zona dell' ospedale del Ponte è stato totale; questa mattina negli uffici del centro la corrente andava a singhiozzo, creando molti disagi.
Non si dia colpa alla pioggia, si intervenga! La cosa più preoccupante è che i varesini si stanno abituando a subire passivamente troppi disservizi.
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti sul destino della Pallacanestro e del Calcio a Varese:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che apprendiamo con una certa preoccupazione l’incerto destino della Pallacanestro Varese e del Varese Calcio;
Considerato che la cittadinanza di Varese è sempre stata vicino a queste due realtà che, nel tempo, anche negli anni più difficili, hanno dato lustro alla nostra Città ;
Tenuto conto che l’incertezza sul destino di questi due importantissimi pezzi di storia sportiva varesina preoccupa, non poco, non solo i tifosi più accaniti, ma la cittadinanza in generale;
Visto che, fino ad oggi, abbiamo appreso le notizie dagli organi di informazione ,che riportano spesso di un impegno diretto dell’Amministrazione Comunale per affrontare la questione ;
Sottolineando che è necessario il massimo impegno istituzionale per salvaguardare il futuro sportivo della Città di Varese, con uno sguardo particolare, ci permettiamo di suggerire, anche ai settori giovanili che tanti apprezzamenti, da tante famiglie, hanno ricevuto e stanno ricevendo tutt’ora;
Auspicando che il Consiglio Comunale, quale assemblea che rappresenta tutti i varesini, possa almeno essere al più presto informato per dare, se possibile, in modo concreto il proprio contributo;
Ritenendo indispensabile che il Sindaco riferisca in Commissione Sport ed in Consiglio sull’intera materia;
CHIEDE
1)Di conoscere come si è mossa, fino ad oggi, l’Amministrazione Comunale per salvaguardare il futuro della Pallacanestro Varese e del Varese Calcio.
2)Che cosa è stato fatto per i settori giovanili.
3)Se non si ritiene di dover informare la Commissione Sport ed il Consiglio Comunale sull’intera materia.
4)Quali sono le prospettive per il 2008/2009
Movimento Libero si schiera contro la realizzazione del nuovo autosilo di Piazza Vittorio Emanuele a Busto Arsizio.
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero ed Enza Tessitore, referente di locale di Busto Arsizio, giudicano sproporzionato il costo dell’opera rispetto alla reale necessità.
“Sarebbe stato meglio- suggeriscono i due- prevedere la realizzazione di un parcheggio a servizio dei tanti pendolari, studenti e lavoratori, delle Ferrovie dello Stato.
Non vediamo questa impellente necessità di costruire un nuovo autosilo in Piazza Vittorio Emanuele, che potrebbe rivelarsi un grande errore, come lo è stato per i cinque ponti.
Per queste ragioni-concludono Nicoletti e Tessitore- invitiamo i nostri sostenitori e più in generale tutti i cittadini di Busto Arsizio ad andare per il referendum, indetto per domenica prossima, e votare NO.”
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene nel dibattito sul futuro del Sacro Monte, schierandosi con chi è contrario alla realizzazione delle nuove cinque cappelle sui misteri della luce e proponendo, invece, di lavorare sul recupero dei vigneti.
“Siamo d’accordo con chi si è schierato contro la realizzazione di cinque nuove cappelle sui misteri della luce al Sacro Monte. Crediamo che un intervento delle genere sia culturalmente e storicamente sbagliato, e ambientalmente sconveniente. Questa proposta ha avuto comunque il merito di riaccendere un forte dibattito sul nostro Sacro Monte. Un dibattito culturalmente molto interessante, che non puo’ essere non tenuto in considerazione. Credo e spero che l’assemblea civica, quale luogo massimo di rappresentanza della Città, possa dire la sua. Certe scelte vanno discusse e ponderate molto bene.
Per quanto ci riguarda crediamo che questa proposta sia da escludere perché ha poco a che fare con la storia dell’antico borgo.
Ci piacerebbe, invece, che venisse ripresa l’idea di recuperare gli antichi vigneti. Una proposta, secondo noi, affascinante dal punto di vista storico-agricolo- naturalistico, che permetterebbe anche di valorizzare i coni ottici della nostra montagna sacra.
Una proposta meno imponente, ma che crediamo possa contribuire ad accrescere il dibattito culturale che si è aperto sul futuro del Sacro Monte.
Staremo a vedere….”
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