Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
nei giorni scorsi le associazioni motociclistiche della Provincia di Varese hanno giustamente segnalato il problema dei guardlair appena installati nel nuovo svincolo del Ponte di Vedano. Queste protezioni, che pur rispettano le previsioni leislative, non tengono però in considerazione le possibili conseguenze letali di un impatto con una persona. Da anni associazioni di motociclisti e motoclub si battono per chiedere la sostituzione di queste barriere con altre già esistenti che provocano meno danni alla persona che, anche per una banale caduta, ci finisce contro.
La Provincia ha dichiarato di non essere al corrente del problema, ma che provvederà per rimpiazzarli in tempo breve.
Mi chiedo: ma cosa si discute in tema di sicurezza stradale? Solo di autovelox e patente a punti?
Come fa la Provincia a non essere al corrente di una questione che si trascina da anni? Forse quando si parla di adeguare le infrastrutture, la sicurezza passa in secondo piano.
Riportiamo l'interrogazione, depositata questa mattina da Alessio Nicoletti, sull'ammoloramento anomalo dell'incrocio tra Piazza della Repubblica e via Avegno a Varese:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che, negli ultimi giorni, abbiamo notato molteplici e profonde crepe sull’asfalto, all’altezza dell’incrocio tra Piazza della Repubblica e Via Avegno;
Considerato che, la profondità e la consistenza delle crepe in questione, sono sintomo di un ammaloramento anomalo del sottofondo stradale che, secondo noi, è bene verificare immediatamente a tutela dell’incolumità della cittadinanza;
Tenuto conto che questa anomalia si presenta nei pressi del parcheggio sotterraneo di Piazza della Repubblica;
Visto che sarebbe auspicabile un intervento dell’Amministrazione Comunale per verificare la situazione e predisporre, comunque, tutte le azioni necessarie al ripristino del manto stradale;
Sottolineando che riteniamo indispensabile intervenire celermente per verificare la natura dell’ammaloramento del manto stradale( “solo” un ammoloramento anomalo del manto stradale o, invece, un cedimento strutturale della strada stessa) ;
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione Comunale intende intervenire, come e quando.
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti sul parcheggio dell'ospedale di Varese:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che il Presidente Provinciale dell’Acai, Enrico Marocchi, ci ha segnalato alcune disfunzioni del parcheggio dell’Ospedale di Circolo, che condividiamo pienamente;
Considerato che le questioni poste, secondo noi più che legittime, sono sostanzialmente 3: 1)Pubblicizzare la tariffa all’ingresso del parcheggio per rendere edotti gli utenti prima dell’utilizzo; 2)Alzare la macchinetta per il pagamento, oggi posizionata eccessivamente in basso;3) Verificare la possibilità di diminuire la tariffa oraria da 1,00 euro a 0, 50 euro;
Tenuto conto che, senza ombra di dubbio, le tre proposte appaiono più che sensate e vanno nell’unica direzione di agevolare l’utenza dell’ospedale;
Visto che un intervento dell’Amministrazione Comunale, presso i vertici ospedalieri, potrebbe portare alla risoluzione delle questioni poste, in particolare per i punti 1) e 2), ed ad approfondire la necessità di ridurre la tariffa per le persone che sono “costrette” a recarsi in ospedale ;
Sottolineando come sia opportuno che l’Amministrazione Comunale faccia proprie queste richieste sottoponendole ai vertici ospedalieri;
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione Comunale condivide le tre proposte sopra esposte.
2)Se è intenzione dell’Amministrazione Comunale attivarsi affinché queste proposte vengano attuate.
3)Se l’Amministrazione Comunale non ritiene opportuno interessare i vertici ospedalieri per verificare le questioni poste.
4)Di essere informato su eventuali sviluppi.
Riportiano l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che, a seguito di alcune segnalazioni, ho effettuato un sopralluogo all’esterno dell’area cantiere Aler di via Talizia;
Considerato che parte del cantiere si affaccia su una scarpata molto ripida che, nelle condizioni in cui versa, potrebbe essere facilmente soggetta a dissesto;
Tenuto conto che la potenziale situazione di pericolo presente oggi, in fase di esecuzione dei lavori, lo sarà anche in futuro se non si dovesse intervenire radicalmente;
Visto che crediamo che la questione vada attentamente analizzata dall’Amministrazione Comunale per verificare se la situazione segnalata possa comportare situazioni di pericolo nell’immediato, ma anche per il futuro, concordando eventualmente con l’Aler le azioni sinergiche necessarie;
Sottolineando come sia opportuno che gli uffici comunali preposti eseguano un sopralluogo per visionare la situazione;
CHIEDE
1)Se l’Amministrazione è a conoscenza di quanto sopra esposto.
2)Se l’Amministrazione Comunale ha intenzione di effettuare un sopralluogo per verificare la situazione segnalata.
3)Come si intende intervenire nell’immediato, durante la fase di esecuzione dei lavori.
4)Come si intende intervenire nel prossimo futuro, una volta realizzati i lavori.
la compagnia irlandese leader nel settore dei voli low-cost ha annunciato che presenterà reclamo presso la Commissione Europea contro l' ennesimo aiuto di Stato alla compagnia di bandiera italiana. Questa volta si parla di 300 milioni di Euro, ma complessivamente l' importo delle sovvenzioni a fondo perso ha superato i 5 miliardi di Euro, senza i quali Alitalia sarebbe fallita da tempo.
E' certa quindi, l' apertura della procedura di infrazione al Trattato europeo, che vieta esplicitamente trasferimenti di denaro pubblico ad aziende in difficoltà. Nonostante il governo italiano stia cercando di "giustificare" l' intervento aggrappandosi a ridicoli cavilli, è certo che ancora una volta saranno i contribuenti a pagare.
Ryanair, così come altri vettori europei, da anni stanno subendo il protezionismo organizzato al fine di garantire ad Alitalia il monopolio su molte rotte nazionali e applicando le proprie tariffe, mediamente 5 volte superiori a quelle dei vettori low-cost.
in un' intervista ad Affaritaliani, il neo-senatore Garavaglia spara a zero.
Autostrade del Nord gratis, attacco ai Benetton, Tronchetti Provera e ai grandi ruppi bancari, bonus bebè, abolizione dell' Ici, Alitalia...
Un utopia degna del miglior comunismo, fintanto che per ora non sanno dove andar a prendere i soldi per queste manovre.
Basta sparate!!
Chi mai rinuncerebbe al business delle congestionate autostrade lombarde?Facciamo i seri...
Alessio Nicoletti,leader di Movimento Libero, interviene nuovamente sull’aggregazione delle partecipate di Varese, rendendo noto che durante la Commissione Consiliare di ieri è stata bocciata la sua proposta di sentire i Sindaci di Busto Arsizio e Gallarate, e il Presidente di Prealpi servizi, prima del 15 di Maggio.
“Varese deve ancora imparare ad essere il Capoluogo- afferma Alessio Nicoletti-. Purtroppo, la nostra richiesta di invitare i Sindaci di Busto Arsizio e di Gallarate, e il presidente di Prealpi servizi, prima del 15 Maggio, è stata bocciata. Abbiamo posto una questione di correttezza istituzionale rispetto alle due principali città della provincia, che insieme a Varese, detengono Prealpi servizi, a sua volta inserita nel “gioco delle aggregazioni”. Ci pareva più che doveroso, sia dal punto di vista politico che da quello istituzionale,sentire se avevano qualcosa da dire, visto anche le esternazioni apparse sugli organi di informazione negli ultimi tempi.
Ma, soprattutto-continua Nicoletti- la maggioranza, ed in particolare l’asse Lega-Forza Italia, ha fermato con veemenza la nostra richiesta. Sinceramente non capiamo questo atteggiamento che, secondo noi, danneggia esclusivamente il ruolo di Varese, città capoluogo. Confermiamo che allo stato attuale la proposta di aggregazione più interessante sia, per noi, quella di A2A. Ricordiamo che il limite del 15 Maggio, posto dal Consiglio Comunale, è scaturito da un emendamento di Movimento Libero. Ricordiamo anche che la revisione dei patti parasociali e del piano industriale di Prealpi servizi, che ha dato la possibilità a Varese di cambiare rotta, è frutto, anch’essa, di un emendamento al bilancio 2007 presentato da Movimento Libero.
Crediamo, quindi, di aver contribuito molto a smuovere le acque sull’intera materia e di aver tenuto una posizione di alta responsabilità. Noi vogliamo esclusivamente- dice ancora Nicoletti- il bene esclusivo di Varese. Resta il fatto che consideriamo, più che importante, il dialogo del Consiglio Comunale di Varese, organo deputato a fare le scelte definitive sull’intera vicenda, con le città di Busto Arsizio e Gallarate. Non per riaprire prospettive, che alla luce delle proposte pervenute non sarebbero più attuali e praticabili, ma per verificare seriamente le intenzioni future degli altri due centri e comprendere se ci siano o meno prospettive di sinergia sul territorio provinciale per il futuro.
Per essere più chiaro, se avessimo avuto l’opportunità di dialogare con i Sindaci di Busto Arsizio e Gallarate, avrei posto una semplice domanda: E’ possibile che, per il futuro, anche Busto Arsizio e Gallarate seguano Varese in A2A?
Una soluzione questa che, seppur a due velocità, vedrebbe il territorio della provincia di Varese unito sul fronte dei servizi.
Devo constatare con amarezza- conclude Nicoletti- che Varese, su questa importante questione, ha abdicato al suo ruolo di Capoluogo, pensando esclusivamente al proprio orticello, precludendo ad un dialogo istituzionale con gli altri centri della provincia.
Il Consiglio Comunale di Varese potrebbe benissimo votare l’aggregazione con A2A, lanciando l’idea a Busto Arsizio e Gallarate di seguire successivamente questa strada. In questo caso Varese si sarebbe comportata da capoluogo!”
Movimento Libero, per bocca del suo leader Alessio Nicoletti, interviene sulla possibile aggregazione di Aspem, giudicando positivamente la proposta di a2a, ma chiedendo che il Consiglio Comunale di Varese possa ascoltare Gallarate e Busto Arsizio prima del 15 Maggio.
“Se dovessimo decidere oggi, molto probabilmente, daremo il nostro assenso alla proposta di a2a. Una buona proposta, la migliore, secondo noi, di quelle che sono pervenute ,fino ad ogg,i a Palazzo Estense. Riteniamo, comunque, doveroso interpellare prima del 15 Maggio le Città di Busto Arsizio e Gallarate per capire se hanno qualcosa da dire e , soprattutto,cosa.
Certo, il tempo è poco, ma è abbastanza per fare tutti i passaggi di approfondimento necessari. Per questo proporremo alla conferenza dei capigruppo, che si terrà il 24 Aprile, di chiedere ad una rappresentanza istituzionale, degli altri due più importanti centri della provincia, un confronto prima di fare una scelta definitiva e , comunque, non oltre il termine del 15 Maggio.”
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene duramente contro la politica sulla sicurezza attuata dalla maggioranza di Palazzo Estense.
“Tante parole- afferma Alessio Nicoletti- ma pochissimi fatti! La sicurezza, insieme alla tassazione locale, è uno dei grandi fallimenti della Giunta Fontana e di chi lo sostiene. Anche in questi giorni, ci è toccato leggere esternazioni del primo cittadino e di componenti della sua maggioranza che invocano più agenti per garantire più sicurezza. Peccato- continua Nicoletti- che ogni volta che si è presentata la possibilità di trasformare l’intenzione politica in atto amministrativo, questa maggioranza ha sempre fatto di tutto affinché non si arrivasse a nulla.
Nel 2007 è stata bocciata la nostra mozione sulla sicurezza, che prevedeva alcuni punti essenziali, tra i quali:il potenziamento della polizia locale, intervenire politicamente presso i ministeri per potenziare le altre forze dell’ordine e richiedere la convocazione del tavolo provinciale sulla sicurezza per affrontare la questione Varese. Bocciata da Sindaco e maggioranza perché, secondo loro, demagogica. Secondo loro, Varese andava bene così!
Questo nel 2007, ma nel 2008 è andata anche peggio.
Soli pochi giorni fa, la maggioranza consiliare ha bocciato una serie di emendamenti sulla sicurezza,presentati da Movimento Libero .
Cosa si chiedeva?L’implementazione dei servizi, oggi non adeguati, di prevenzione e repressione della aree più sensibili della Città;di nuovo, la convocazione del tavolo provinciale sulla sicurezza; di sostenere presso i ministeri il rafforzamento degli altri corpi; l’implementazione dell’azione di dissuasione sui soggetti “questuanti”; l’istituzione di un servizio ad hoc, anche in borghese, per contrastare efficacemente i fenomeni di vandalismo.
Anche in questo caso tutte le nostre proposte sono state bocciate, bollandole come demagogiche e propagandistiche.
Sia nel 2007, che nel 2008, quindi, la Giunta e la maggioranza che governa Varese hanno fatto orecchie da mercante rispetto a proposte serie e , soprattutto, concrete, che avrebbero potuto tradurre in fatti amministrativi il fiume di parole ,che tanti politici locali hanno speso sul settore sicurezza.
Ci spiace sottolineare- conclude Nicoletti- che chi governa la Città non abbia mai saputo tradurre le parole in atti amministrativi.Se si è arrivati a questo punto lo si deve anche a loro…”
Riportiamo l'interrogazione depositata questa mattina da Alessio Nicoletti:
Lo scrivente Alessio Nicoletti, nella propria veste di capogruppo di Movimento Libero in Consiglio Comunale di Varese:
Premesso che il bilancio di previsione 2008 del Comune di Varese prevede soli 2.500 euro per l’educazione stradale, a fronte dei 5.500 euro del 2007, già di per se molto esigui;
Considerato che ,nonostante le nostre molteplici richieste, avvenute attraverso la presentazione di diversi emendamenti al bilancio, la Giunta e la maggioranza hanno valutato inspiegabilmente di non dover incrementare il capitolo di bilancio destinato a questo settore;
Tenuto conto che, durante la seduta di Consiglio Comunale del 17 Aprile 2008, avevamo anticipato la nostra intenzione di richiedere formalmente come vengono utilizzati i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada;
Visto che, infatti, l’art. 208 comma 4 del Codice della strada recita:” Una quota pari al 50 per cento dei proventi spettanti agli altri enti indicati nel comma 1 è devoluta alle finalità di cui al comma 2, per consentire agli organi di polizia locale di effettuare, nelle scuole di ogni ordine e grado, corsi didattici finalizzati all'educazione stradale, imputandone la relativa spesa ai medesimi proventi nonché al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento e miglioramento della segnaletica stradale e alla redazione dei piani di cui all'art. 36, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, nonché, in misura non inferiore al 10 per cento, ad interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili. Gli stessi enti determinano annualmente, con delibera della giunta, le quote da destinarsi alle suindicate finalità. Le determinazioni sono comunicate al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti; per i comuni la comunicazione è dovuta solo da quelli con popolazione superiore a diecimila abitanti.(3)”
Sottolineando come l’art. 208, comma 4, del codice della strada citi, per prima cosa, l’educazione stradale e che i 2.500 euro, previsti dal bilancio di previsione 2008, appaiono davvero non adeguati alla materia;
Ritenendo indispensabile conoscere, alla luce di quanto esposto, a quanto ammontano i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazione al codice della strada e come è stato applicato l’art. 2008, comma 4, dello stesso codice;
Anticipando che, è nostro giudizio, che, ad esempio, opere come le asfaltature ordinarie non possano rientrare nell’interpretazione dell’art. 208 del Cds;
CHIEDE
1)A quanto ammontano i proventi derivanti dalle sanzioni amministrative per violazione al codice della strada.
2)Di conoscere nel dettaglio come è stata devoluta la quota del 50% che l’art 208 , comma 4, del codice della strada riserva per consentire agli organi di polizia locale di effettuare, nelle scuole di ogni ordine e grado, corsi didattici finalizzati all'educazione stradale, imputandone la relativa spesa ai medesimi proventi nonché al miglioramento della circolazione sulle strade, al potenziamento e miglioramento della segnaletica stradale e alla redazione dei piani di cui all'art. 36, alla fornitura di mezzi tecnici necessari per i servizi di polizia stradale di loro competenza e alla realizzazione di interventi a favore della mobilità ciclistica, nonché, in misura non inferiore al 10 per cento, ad interventi per la sicurezza stradale, in particolare a tutela degli utenti deboli: pedoni, ciclisti, bambini, anziani, disabili .
3)Come mai l’Amministrazione Comunale ha deciso di investire, visto la ratio dell’art. 208 del Cds, una somma così irrisoria per l’educazione stradale.
4)Di avere copia delle determinazioni comunicate al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
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