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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
La proposta di Movimento Libero di istituire una commissione d’inchiesta sull’attività delle società partecipate del Comune di Varese, approdata ieri sera in Consiglio Comunale, non ha raccolto il consenso della maggioranza di Palazzo Estense che, così facendo, ha dimostrato palesemente di non volere chiarire i tanti, troppi dubbi, che nell’ultimo anno si sono addensati su questo settore. “Ieri sera- attacca duramente Alessio Nicoletti- abbiamo dovuto assistere, nostro malgrado, a manovre degne della peggiore partitocrazia. Ci siamo appellati al senso di responsabilità di tutti i consiglieri comunali che, purtroppo, hanno risposto più alle logiche di partito che all’alto interesse istituzionale. La maggioranza, dopo aver approvato un suo ordine del giorno, che rimanda alla commissione affari generali una generica esamina, anche ai soli fini conoscitivi , dell’attività delle partecipate, si è astenuta sull’istituzione della commissione d’inchiesta, facendo mancare il quorum necessario per l’approvazione e bocciando di fatto la nostra proposta. Un sonoro schiaffo alla trasparenza-continua Nicoletti- dato da questa maggioranza, che continua a sostenere che è tutto a posto e nello stesso tempo impedisce all’opposizione di effettuare una seria verifica attraverso un organismo previsto dal regolamento del Consiglio Comunale: la commissione d’inchiesta. Un sonoro schiaffo alla trasparenza che alimenta ancora di più i tanti, troppi dubbi che si sono addensati sulla gestione delle nostre partecipate nell’ultimo anno. Un sonoro schiaffo alla trasparenza dato da una maggioranza, che nomina i consigli d’amministrazione e gli organi di controllo e che, allo stesso tempo, impedisce di poter effettuare un’approfondita verifica ad un organismo super partes che avrebbe potuto certificare la legittimità o meno dell’azione delle nostre partecipate. Un sonoro schiaffo alla trasparenza – prosegue Nicoletti-che non possiamo e non vogliamo considerare solo un grave errore politico, ma che rappresenta, per noi, un’azione dannosa per la stessa Amministrazione Comunale, che sembra voler sottrarsi ad un preciso controllo, per le società partecipate, che sembrano aver qualcosa da nascondere, e per tutta la cittadinanza, che avrebbe avuto bisogno di un segnale chiaro di tutto il Consiglio Comunale. Una responsabilità pesante quella della maggioranza che di certo lascerà il segno per molto tempo. Una responsabilità pesante quella dei 24 consiglieri di maggioranza che, piegandosi alle logiche partitocratriche, hanno abdicato al loro ruolo ed al mandato conferitogli dagli elettori. Un’ astensione collettiva, degna del miglior gruppo di ignavi, che mina alle fondamenta la credibilità di tutto il Consiglio Comunale, ma che , soprattutto, ci conferma quello che da tempo ci pareva ovvio: chi governa questa Città non ha alcuna voglia di fare chiarezza su questo settore. Del resto anche l’atteggiamento del Sindaco ci conferma questa tesi. Non una parola, non un intervento, nessuna opinione espressa ieri sera nel luogo istituzionalmente preposto: il Consiglio Comunale. La chiarezza- continua ironico Nicoletti- per questa giunta viene certificata nelle conferenze stampa dove si affrettano a precisare, chiarire e spiegare che tutto va bene. Crediamo che questi atteggiamenti si commentino da soli. Ai varesini- conclude Nicoletti- il giudizio su quanto avvenuto.”
 
Questa sera il Consiglio Comunale di Varese dovrà esprimersi dulla proposta di Movimento Libero si istituire una commissione d'inchiesta per verificare l'operato delle società partecipate e controllate dal Comune di Varese. Laconico,ma incisivo, il commento di Alessio Nicoletti:"Vedremo chi vuole davvero fare chiarezza e chi no..."
 
Di Nicola Cacace (del 26/02/2008 @ 23:26:19, in eventi)
A seguito di innumerevoli segnalazioni e lamentele dei genitori degli alunni in merito al disservizio del pasto scolastico ovvero servizio scadente e di qualità discutibile della Refezione nella Scuola Materna Steineriana di Piazza Ghiringhelli, Movimento Libero di Cardano al Campo interviene per dare forza e costrutto alle giuste proteste. Movimento Libero chiede e denuncia all’Amministrazione Comunale : E’ a conoscenza dell’insoddisfazione generale dei genitori degli alunni della Scuola Materna di Piazza Ghiringhelli per quanto attiene la refezione scolastica di cui si contesta: la qualità decisamente sotto i parametri della sufficienza; la quantità troppo spesso insufficiente a coprire interamente il fabbisogno dell’intera comunità scolastica , costringendo gli alunni a consumare solo una portata di pasto anziché entrambe oltre la frutta; il ritardo notevole nella consegna dei pasti che sovente giungono oltre l’orario limite stabilito con pasti freddi e insufficienti. Movimento Libero inoltre chiede e denuncia all’Amministrazione Comunale: E’ a conoscenza del disservizio della modalità di pagamento effettuata attraverso il ticket elettronico con software Esuite che non funziona in modo regolare accreditando la ricarica di pagamento non in tempo reale ma dopo diversi giorni creando continue disfunzioni e disagi a genitori che si vedono costretti a continui avvisi da parte del personale scolastico addetto a regolarizzare il pagamento del buono pasto e lasciare i propri figli in tenera età a digiuno. Movimento Libero denuncia all’ASL di Cardano al Campo l’inefficiente e preoccupante disservizio del pasto della Refezione Scolastica e chiede un severo e monitorato controllo del rispetto dei parametri di igiene e profilassi dell’alimentazione, tenendo conto oltretutto che l’Istituto è frequentato da alunni con problemi alimentari cioè soggetti sofferenti di Celiachia ossia intolleranza alimentari ai Glutini oltreché da alunni di etnia e religione differente che necessitano di particolare attenzione e cura da parte degli operatori sanitari per una alimentazione sana.
 
Movimento Libero, per bocca del suo leader Alessio Nicoletti, interviene sollecitando l’amministrazione comunale di Varese ad occuparsi dell’ordinario: fognature, strade ed illuminazione. “E’ impensabile- afferma Alessio Nicoletti- che nel 2008 ci siano ancora parti importanti della nostra Città prive di fognatura. Per fare alcuni esempi, possiamo citare via Vetta d’Italia-Cascina Mentasti, una parte di Biazzozzero e via Bicocca a Sant’Ambrogio. E’ una questione di civiltà, oltre che di rispetto dell’ambiente e della salute:parte dei liquami finisce nella Bevera, che fornisce circa il 60% dell’acqua potabile della nostra Città. Queste opere, insieme alle strade ed all’illuminazione, devono essere una priorità assoluta. Non possiamo più permetterci di rimandare interventi essenziali come questi. Sollecitiamo la Giunta ad accantonare tutti i progetti faraonici per concentrarsi elusivamente sui servizi primari. Srade, marciapiedi, fognature ed illuminazione siano al centro del bilancio 2008. Purtroppo- prosegue Nicoletti- in questi ultimi giorni, assistiamo a continue prese di posizione della Giunta che assolutamente non ci piacciono. Prima, abbiamo assistito a continue esternazioni sul possibile aumento della tassazione locale, che già nell’ultimo anno ha subito incrementi record. Poi, abbiamo assistito a proposte faraoniche del tutto discutibile nel campo delle opere pubbliche. Crediamo che, lasciando inalterata la tassazione locale, si possano garantire gli stessi servizi e che si debba avere il coraggio di concentrare le risorse destinate ai lavori pubblici per colmare tutte le lacune sull’ordinario che qualsiasi città moderna, per definirsi tale, non puo’ più permettersi. Faremo di tutto perché questi due semplici concetti siano il fondamento del bilancio 200. Stop al continuo aumento della tassazione locale- conclude Nicoletti- e che le fognature, strade, marciapiedi ed illuminazione siano la priorità!”
 
Finalmente si è insediata la “commissione amianto” del Comune di Varese, alla quale partecipa anche il consigliere comunale di Movimento Libero Antonio Brugognone, su nomina del Consiglio Comunale. Compito della commissione sarà eseguire un attento monitoraggio della situazione sugli edifici dell’amministrazione comunale. Auguriamo buon lavoro ai suoi componenti, affinché possano svolgere proficuamente il loro compito, spirito con cui partecipa anche ML.
 
Di Davide Cataldo (del 21/02/2008 @ 20:40:21, in articoli)

E’ di questi giorni la notizia dell’arrivo nelle nostre case dell’Ecocard, la tessera che permetterà di accedere alle piattaforme ecologiche dei comuni di Luino, Maccagno, Dumenza e Porto Valtravaglia. Una sorta di attestazione di residenza atta ad impedire lo scarico di rifiuti da parte di soggetti non residenti nelle zone di competenza le discariche.

Purtroppo anche questa volta denoto poca accuratezza, scarsa programmazione e soprattutto pochissima consapevolezza dei reali problemi dei cittadini, nell’operato del comune. Desidero spostare l’attenzione sul fatto che le piattaforme ecologiche sono a disposizione delle varie imprese operanti in zona solo per due mezze giornate a settimana e questa disposizione causa enormi disagi ai nostri lavoratori, problemi organizzativi, sanitari e soprattutto di ordine economico. L’errore commesso è stato stabilire due sole giornate oltretutto fisse, impedendo così di fatto alle aziende di organizzare diversamente il lavoro settimanale, obbligando i nostri lavoratori a riempire i camion a dismisura, costringendoli a fare lunghe file d’attesa nelle due giornate ammesse perdendo ore importanti e costose di lavoro, sacrificando l’operaio addetto alla piattaforma ad un surplus di lavoro in ragione dell’enorme quantitativo di rifiuti accumulatosi sui vari camion.

Forse chi lavora seduto comodamente su una poltrona in municipio non comprende la gravità del problema o fa finta di non accorgersene, certo è che se ne rende bene conto chi conosce il costo e l’enorme perdita di denaro che un mezzo da lavoro carico, fermo ed inutilizzabile comporta.

Personalmente ritengo che un’amministrazione seria, capace di programmare e vicina ai suoi cittadini non solo quando c’è da riscuotere la tassa sui rifiuti, avrebbe dovuto cogliere l’iniziativa Ecocard per creare anche un’apposita, permettetemi l’inventiva, “ Ecocard Imprese” che potesse permettere alle ditte, magari con l’apposizione di un timbro ad ogni accesso, di poter scaricare in qualsiasi giorno necessario al regolare svolgimento della propria attività.

Sono convinto che sarebbe un’organizzazione certo non da scienziati ma semplicemente da amministratori responsabili ed attenti e così facendo si aiuterebbe a salvare e rilanciare il lavoro delle molte imprese di Luino e dintorni che già vertono in grave crisi economica ed inoltre si contribuirebbe a limitare gli incidenti nei luoghi di lavoro che oggi, per quattro giorni su sei, sono per cause di forza maggiore destinati ad accumulo di rifiuti.

 
Di Alessio Nicoletti (del 21/02/2008 @ 16:53:34, in eventi)
Varese è la “Città Giardino”. Un appellativo che sta a cuore a tutti noi, ma che, progressivamente, sta perdendo il suo profondo significato socio-culturale che ha inorgoglito per lungo tempo la nostra comunità. Ed è da quel profondo significato che si deve ripartire per rilanciare l’identità culturale dell’intera città. Il verde, inteso non solo come “ecologismo” quindi, ma come vero è proprio elemento di cultura, capace di trasmettere sensazioni al pari di mostre, concerti e rappresentazioni teatrali. Credo si possa tranquillamente affermare che la bellezza dei nostri parchi, pubblici e privati, e la quantità impressionante delle essenze arboree di pregio presenti sull’intero territorio rappresentino un patrimonio eccezionale equiparabile solo alle più grandi e famose collezioni d’arte del mondo. Peccato che quasi nessuno sembri accorgersene: non basta più, infatti, il sciacquarsi la bocca con l’appellativo “Città Giardino”, ma serve rimboccarsi le maniche tutti, dalle istituzioni alle associazioni, fino ad arrivare ai singoli individui, per valorizzare concretamente questo enorme patrimonio. Non farlo, non volerlo fare o, peggio, non saperlo fare sarebbe imperdonabile. Sulla carta Varese ha già elaborato il suo circuito botanico: tre percorsi suddivisi tra ‘700, ‘800 e ‘900 lungo i quali scorgere testimoni della storia, dell’evoluzione e del cambiamento del paesaggio, alberi diversi ma accomunati da una bellezza straordinaria. Dico sulla carta, perché questo enorme lavoro di studio e ricerca è stato relegato a comparsa sul sito internet del Comune, invece di essere punto di partenza di un progetto più ambizioso. Il sogno? Vedere scolaresche, comitive e turisti con il naso all’insù, passeggiare affascinati tra questi itinerari. Sogno raggiungibile con semplici e concrete operazioni di comunicazione, quali adeguati cartelloni descrittivi, pubblicazione di materiale illustrativo, promozione capillare dei percorsi e coinvolgimento attivo degli istituti scolastici tramite programmi e corsi mirati. Chi di noi, davanti al maestoso Cedro di Villa Mirabello, non ha provato le stesso senso di perfezione, così come ammirando l’ultima cena di Leonardo, o ascoltando il genio musicale di Mozart? Importante segnale dovrebbe arrivare anche dal mondo politico: perché non unire le deleghe della cultura e dell’ambiente, sotto un unico assessorato? Idea peraltro, già proposta dal vecchio amico agronomo Daniele Zanzi, che riteniamo rappresenti simbolicamente il concetto di Ambiente anche come dimensione artistica e culturale.
 
Di webmaster (del 20/02/2008 @ 09:00:07, in eventi)
La direzione di Movimento Libero, tenutasi ieri sera, ha dato pieno mandato al leader di ML Alessio Nicoletti di verificare la possilità di allearsi alle prossime elezioni politiche con La Rosa Bianca.Dite la Vostra...
 
La proposta di Movimento Libero di istituire una commissione d'inchiesta sull'attività delle partecipate del Comune di Varese ha incassato il primo si dalla Commissione Affari Generali tenutasi ieri sera. Si attende il passaggio definitivo in Consiglio Comunale previsto per il 28 Febbraio. "Se il Consiglio Comunale si esprimerà favorevolmente- commenta Alessio Nicoletti- si darà un segnale di trasparenza estremamente importante. Movimento Libero ha proposto l'istituzione di una commissione d'inchiesta con questo unico intento."
 
Di Davide Cataldo (del 19/02/2008 @ 20:56:02, in articoli)
Saper pianificare il futuro di una città è la capacità più importante che una buona amministrazione, se vuole definirsi tale, deve avere. Approvare un progetto globale di riassetto urbanistico tenendo bene in considerazione viabilità, turismo e miglioramento dei servizi deve considerarsi azione primaria al fine di raggiungere scopi congiunti e preprogrammati nell' interesse, che deve essere prioritario, del benessere dei cittadini elettori e, permettetemi di ricordarlo, comunque sovrani anche durante il mandato di un'amministrazione . Il Comune di Luino risulta avere debiti contratti per una cifra di 16.322.817,77 € vale a dire più di 31 miliardi e mezzo di vecchie lire. Qualche mese fa decisi di obbiettare al Sig. Vice Sindaco, che svolge anche le funzioni di assessore al bilancio, la poca attenzione che a mio parere questa amministrazione dimostra porre alla gestione del denaro dei Luinesi, feci notare come negli ultimi anni il fondo di riserva fosse sensibilmente e progressivamente sceso fino ai preoccupanti livelli attuali a causa della scarsa capacità programmatica dell'attuale gestione, analisi tra l'altro confermata dalla relazione effettuata dal Magistrato Istruttore Alessandra Sanguigni ( Corte dei Conti) sui bilanci Luinesi. Purtroppo a pochi mesi di distanza, in seguito alle ultime decisioni prese dalla Giunta Mentasti sul riassetto di Viale Dante, l'acquisto dell'area Svit, i probabili futuri accordi sull' area Ratti, la concessione del servizio riscossione TOSAP alla società AIPA che causerà la perdita di circa 143.000,00 € l'anno al comune di Luino e soprattutto a seguito dell' aggravatasi situazione "rette asilo nido" e delle 170 richieste di aiuto economico di altrettante famiglie luinesi al quale non si può far fronte, devo esternare ancor più preoccupazione di quanto feci allora. La situazione economica non solo dell'ente ma anche della cittadinanza sta prendendo pieghe tragiche ed il tutto è ancora più allarmante se si pensa che l'attuale e blindatissima maggioranza è in possesso di requisiti numerici che consentono di approvare ogni genere di scempio finanziario senza tenere minimamente conto delle obbiezioni dell'opposizione. E' assurda la visione per cui potremo avere un "bellissimo" lungolago, che comunque anche a me piacerebbe, ma nello stesso tempo 170 famiglie affamate da non poter aiutare, strade dissestate ormai impraticabili, e servizi carenti al cittadino contribuente. Tutto ciò che fin qui ho esposto non è certo idea opinabile di un oppositore politico ma fatti provati, preoccupanti e noti a tutti, ed in questo contesto diventa davvero reale il rischio che le future amministrazioni potrebbero trovarsi nella brutta situazione di non poter più nulla fare per mancanze di risorse. Porgo distinti saluti nella speranza che la Giunta Mentasti possa ritrovare una migliorata capacità programmatica prima che sia troppo tardi per l’ amata città di Luino.
 
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