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VARESE CITTA' D'ITALIA?

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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di webmaster (del 30/08/2007 @ 11:35:47, in eventi)
340 euro in più, ogni mese, ai consiglieri regionali lombardi. Dopo l'indennità dei parlamentari , aumentata di 850 euro al mese, è la volta dei consiglieri regionali."Una vergogna, attacca duro Nicoletti, in un momento così difficile per il Paese. I privilegi della casta aumentano, mentre chi produce è schiacciato dall'oppressione fiscale. Per giustificarsi dicono che è un adeguamento previsto dalla legge? Ma chi le fa le leggi? Loro stessi! Queste cose, conclude Nicoletti, vanno denunciate e combattute se vogliamo un Paese diverso, migliore."
 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sull’aumento della tassazione locale, paragonando la politica fiscale di Palazzo Estense a quella di Romano Prodi e Padoa Schioppa. “Sulla questione fiscale la partitocrazia di centro-destra-sinistra ha le medesime responsabilità. I Governi che si sono succeduti negli ultimi 15 anni, compreso quello con la Lega Nord, che oggi le sa solo “sparare” grosse, non hanno abbassato la pressione fiscale e , adesso, che si è arrivati al limite, se ne devono prendere tutta la responsabilità. Contestiamo un sistema che da Roma a Varese ha una sola ricetta economica :prelevare sempre più quattrini dalle tasche di chi lavora. Mentre il governo centrale è riuscito ad inasprire la pressione fiscale di quasi il 2% in poco meno di un anno, il governo varesino non ha voluto essere da meno, andando a quasi raddoppiare l’Irpef(dallo 0,4 a 0,7), con un incremento di gettito di circa 4.000.000,00 di euro, a inasprire fortemente le tariffe per gli asili nido e per la Cosap. Abbiamo protestato in piazza contro la finanziaria iniqua di Prodi e abbiamo fatto le barricate, con un ostruzionismo senza precedenti, contro il bilancio ingiusto di Fontana. Questo i varesini lo devono sapere e non lo devono dimenticare:Prodi e Fontana attuano politiche fiscali simili a livelli istituzionali diversi. A pagare sono sempre gli stessi:chi produce! Bisogna intervenire drasticamente eliminando sprechi e privilegi e razionalizzando la spesa, ma quando si tratta di toccare la “casta” tutto si ferma. Per Movimento Libero la soluzione sta nel mandare a casa un sistema retto da questa partitocrazia, arrogante e soffocante, per poter avviare serie riforme del Paese. Nell’ottica di una seria riforma fiscale, noi crediamo che serva una forte riduzione della pressione fiscale da inserire nella costituzione. Abbiamo individuato nel 33% l’aliquota massima di tassazione diretta e indiretta, che uno Stato giusto puo’ chiedere ad un cittadino. Non seguiamo la moda del federalismo, che , secondo noi, andrebbe solo a moltiplicare i centri di spesa e i centri di spreco. Mentre noi vogliamo che il 67% rimanga direttamente nelle tasche del cittadino, altri pensano di lasciare i soldi nei palazzi del potere, magari trasferendoli da Roma a Milano. Nell’ottica di lanciare questa proposta di forte riduzione della pressione fiscale Movimento Libero ha lanciato una petizione online denominata “Io dico 33%” sul sito www.movimentolibero.it e da Settembre si mobiliterà nelle piazze per sostenere questa necessità, che ormai non è più procrastinabile.”
 
Di webmaster (del 29/08/2007 @ 11:14:47, in eventi)

Riportiamo il testo della mozione presentata questa mattina da Movimento Libero per migliorare il decoro e la sicurezza della Città Giardino:

 -Premesso che Movimento Libero ritiene la sicurezza e il decoro della Città prioritario;

-Considerato che in questo settore vi è un lento e progressivo peggioramento, dato, solo per fare alcuni esempi, dall’invasione di questuanti ad ogni angolo della Città, da continui e reiterati atti vandalici, come l’imbrattamento dei muri cittadini, dallo pessimo stato dei luoghi, come la zona stazioni, con i sui sottopassaggi fino ad arrivare al Mercato e il comparto di Piazza Repubblica, con la Caserma Garibaldi in visibile stato di degrado, e più in generale dalla maleducazione di molti concittadini.

-Tenuto conto che alcune amministrazioni comunali in Italia, come quella di Firenze, stanno inasprendo fortemente i provvedimenti per cercare di arginare un fenomeno che ormai è dilagante;

-Visto che purtroppo, ad oggi, le nostre molteplici proposte e richieste sono state bocciate o rimaste inevase; -

Ritenendo necessario e non più procrastinabile che il Consiglio Comunale indichi una serie di azioni vincolanti per la Giunta affinché si ottengano i risultati sensibili nell’ottica di un miglioramento generale della sicurezza e del decoro della Città;

SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE

1)Ad indicare al Sindaco di emanare provvedimenti più restrittivi nei confronti di questuanti, venditori di fiori e assimilabili, verificando la possibilità di inserire anche sanzioni penali, come fatto dal Comune di Firenze.

2)A far applicare la nuova direttiva europea relativa al diritto dei cittadini dell’Unione di circolare e soggiornare nel territorio degli Stati membri, che è entrata in vigore l’11 luglio, come sta facendo il Comune di Milano.

3)A ripulire dagli imbrattamenti tutti gli edifici e luoghi di proprietà comunale.

 4)A provvedere ad inserire nel prossimo bilancio comunale un quota da destinare a contributo per ripulire gli edifici privati dagli imbrattamenti.

5)Ad accelerare l’iter di approvazione del regolamento sul decoro della Città, fermo in Commissione dal 2005.

6)A lanciare un concorso di idee per migliorare Piazza Repubblica.

7)Ad indicare alla Giunta di rimuovere immediatamente i delimitatori di plastica di fronte la Caserma Garibaldi ed interessare la proprietà sistemare l’area perimetrale, oggi in uno stato di visibile degrado.

8)A potenziare il corpo di Polizia Locale con l’assunzione di almeno cinque nuovi agenti.

9)A richiedere la convocazione del tavolo provinciale sulla sicurezza, sulla questione Varese, per comprendere le necessità logistiche e di personale delle altre forze dell’ordine da sostenere politicamente nelle sedi preposte, e per elaborare con azioni sinergiche volte ad un maggior e miglior presidio del territorio.

10)A richiedere un maggior controllo da parte della Polizia Locale del comparto stazioni e di Piazza Repubblica, con un report mensile da inviare ai componenti della commissione sicurezza.

11)A potenziare il numero di cestini porta rifiuti in Città.

12)A potenziare i distributori di palette e sacchetti per cani.

 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene nuovamente sugli alberghi mondiali. “La nostra posizione sui nuovi alberghi mondiali è ormai nota. Noi, siamo per la tutela del nostro territorio e non per la sua “svendita”. Abbiamo dato il nostro apporto a quei progetti che erano compatibili con il nostro ambiente e abbiamo bocciato quelli che, per noi, non lo sono, come quello di via Albani e via Manin, mentre per Capolago il progetto non è neanche passato dalla commissione comunale. Abbiamo più volte sottolineato come questi interventi mal si conciliano con uno sviluppo sostenibile e ragionato della nostra Città. Abbiamo più volte ribadito la nostra perplessità sui tempi di realizzazione, assicurati da cronoprogrammi sottoscritti, che ci sembrano troppo ristretti. Adesso, scopriamo anche che, in un caso, il cronoprogramma sottoscritto prevedeva l’inizio dei lavori il primo di Agosto. Sono già in ritardo sul cronoprogramma sottoscritto di un mese! Bertolaso, che ci risulti, non ha ancora ufficializzato nessuna decisione. Speriamo privilegi la tutela del territorio.”
 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, chiede pubblicamente che siano divulgati i costi per la realizzazione del nuovo ospedale di Varese. “Al tempo dell’aggiudicazione dell’appalto, afferma Nicoletti, se i dati sono corretti, si parlava di 185 miliardi delle vecchie lire, con un ribasso d’asta del 16%. Oggi ,non è chiara, pero’, la cifra definitiva, che crediamo debba essere resa nota. E’ una questione di trasparenza, che crediamo i vertici dell’ospedale possano chiarire subito. Speriamo vivamente, conclude Nicoletti, visto anche l’andamento di questi ultimi tempi, che non ci si sia discostati dalla cifra dell’aggiudicazione dell’appalto. Attendiamo una risposta.”
 
Parte da Varese la risposta alle “sparate” di Bossi. Movimento Libero, per bocca del suo leader, Alessio Nicoletti, attacca duramente Bossi e le sue ultime “sparate”, ricordando che uno dei mali del Nord, negli ultimi 20 anni, è stato un partito, la Lega Nord,che è stato al governo del Paese, a cui la gente aveva dato fiducia, ma che puntualmente a disatteso tutte le aspettative. “La lega e Bossi, afferma Nicoletti, alzano il tiro e la sparano sempre più grossa per cercare di cavalcare il comprensibile e legittimo sentimento di frustrazione della popolazione, che si vede aumentare in continuazione la pressione fiscale. Si è arrivati addirittura a parlare di fucili. Movimento Libero ricorda ai cittadini stanchi del Nord, che è la Lega Nord ad avere la maggior responsabilità politica degli ultimi venti anni. Avevano la possibilità di cambiare le cose, continua Nicoletti, ma non l’hanno fatto e ,adesso, “le sparano grosse”. Sono stati al governo del Paese. Hanno avuto ministri, sottosegretari, fior di parlamentari, senza ottenere alcun risultato per il Nord e ,adesso, si lamentano. Sono uguali al centro-sinistra! Il sistema è ingessato:non è capace di dare le risposte che i cittadini si attendono da anni, perché altrimenti dovrebbero intaccare i privilegi della casta, di cui ,ormai, anche la Lega Nord fa parte a pieno titolo. Comunque, siamo abituati alle sparate della Lega, ma l’abitudine non ci deve lasciare indifferenti. Ricordo, dice ancora Nicoletti,quando la Lega Nord diceva di non pagare il canone rai, incomprensibile balzello romano, per poi , dopo qualche anno, sedere nel consiglio di amministrazione, che quello stesso canone aumentava. La verità è che c’è un forte malessere rispetto ad una politica fiscale eccessiva ed invadente, che soffoca la spina dorsale del Paese: la piccola impresa, il piccolo artigianato, il piccolo commercio. Movimento Libero ha lanciato un’iniziativa di petizione popolare online denominata “Io dico 33%”, presente sul sito www.movimentolibero.it, volta a favorire l'esame di inserire nella Costituzione italiana un tetto limite di imposizione fiscale, diretta e indiretta, del 33%. Bisogna saper abbattere gli sprechi e i privilegi e nel contempo diminuire fortemente la pressione fiscale. Una politica economica antitetica al federalismo della Lega, che vorrebbe moltiplicare i centri di spesa, e di spreco aggiungiamo noi, in ogni Regione. Noi, conclude Nicoletti, vogliamo che il 67% delle risorse rimanga direttamente nelle tasche dei cittadini. Loro vogliono invece che i soldi rimangano nei palazzi del potere!”
 
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sulla maxi-rotatoria di Largo Flaiano, imputando alla Giunta di non voler realizzare un opera viabilistica di fondamentale importanza, già completamente finanziata. “Questa Giunta, attacca duramente Alessio Nicoletti, non vuole realizzare la maxi-rotatoria di Largo Flaiano! Un opera fondamentale e strategica per la viabilità varesina, in un punto, l’innesto con l’autostrada, altrettanto fondamentale e strategico. L’opera, va ricordato, è completamente finanziata ed appaltabile da tempo, ma la Giunta varesina, che continua a lasciarla nei documenti ufficiali dell’Amministrazione Comunale, bilancio e piano triennale delle opere pubbliche, ha ampiamente dimostrato la sua contrarietà, rinviando di continuo la sua realizzazione. La Città non merita questo atteggiamento, che penalizza tutti i cittadini , lasciando inalterato un comparto, che ha, da sempre, bisogno di un intervento viabilistico del genere. La bontà dell’opera, prosegue Nicoletti, non è certificata da noi, ma bensì da studi dei flussi di traffico effettuati da professionisti, che dimostrano ampiamente la sua funzionalità e il sensibile miglioramento che apporterebbe al traffico cittadino. La Regione Lombardia ha contribuito con un consistente finanziamento, circa 800.000,00 euro, solo dopo aver visionato questi studi sul traffico che, lo ripetiamo, ne dimostrano la reale efficacia. Come puo’ un’Amministrazione Comunale cosciente lasciare cadere nel vuoto un’opportunità così importante? Perché questa Amministrazione Comunale non vuole realizzare un’opera, già completamente finanziata? Crediamo che la Città meriti delle risposte. A Noi, che da sempre ne sollecitiamo la realizzazione, non resta che stigmatizzare duramente l’atteggiamento di questa Amministrazione Comunale, che ,ancora una volta, dimostra la sua scarsa lungimiranza. Abbiano, conclude Nicoletti, almeno il coraggio delle loro azioni, eliminando dai documenti ufficiali la previsione di realizzazione di quest’opera, che, ormai sembra chiaro, non vedrà mai la luce.”
 
Di Stefano Celant (del 22/08/2007 @ 15:32:56, in opinioni)
Anche se il clima di questi giorni suggerisce altre riflessioni, vorrei soffermarmi sulla piaga degli incendi boschivi nel nostro Paese. Finalmente anche i media nazionali (insieme all’AG) si sono resi conto che l’Italia non è un paese di piromani o di grigliatori distratti, ma alle spalle di tutti gli incendi che devastano il NOSTRO patrimonio c’è un disegno criminale ben preciso gestito dalla malavita organizzata. Ohhhhhhhhh! Ho frequentato per anni la Sardegna, che ha la DOC per gli incendi e un caro amico del Corpo Forestale scherzando, ma non troppo, era solito affermare che in Italia non esistono gli incendi dovuti all’autocombustione, ma all’AUITOcombustione. A parte queste amenità il problema è grave, anzi scottante! Ogni anno partono in fumo migliaia di ettari di territorio boschivo a causa del perverso intreccio tra ecomafie, estorsione ed eversione; questo è un problema sociale da controllare con un lavoro costante di concerto tra tutte le forze della società civile che deve riappropriarsi del proprio territorio anche con l’impiego dell’esercito, perché il bosco è patrimonio di tutti, non di nessuno, quindi chi appicca i fuochi commette un reato contro tutta la comunità, contro lo Stato. Nell’antica Roma si era gettati dalla rupe Tarpea. Serve un’energia nuova e diversa nelle tecniche investigative, servono i relativi strumenti tecnici e normativi, i Comuni DEVONO attuare la Legge Quadro del 2000, istituendo il catasto dei terreni percorsi da fuoco, ma soprattutto la Comunità deve riappropriarsi dei propri spazi boschivi, imparare a conoscerli, apprezzarli, frequentarli. Per giungere a questo risultato bisogna inaugurare da subito un ampio programma di educazione civica al fine di educare i giovani, coinvolgendo tutti gli attori: ambientalisti (quelli veri), comunità montane, comuni, regioni, Boy scout, CAI, Forze dell’Ordine e naturalmente le Scuole. E’ fondamentale la creazione di corpi volontari per segnalazione e controllo del territorio, campi per tutela e manutenzione e monitoraggio; siamo tutti coinvolti e tutti dobbiamo fare il nostro dovere. Il problema è culturale: dobbiamo finirla di voltare la testa e pensare che tocchi a qualcun altro. L’omertà è il concime della malavita! Riprendiamoci le nostre radici, portiamo i nostri ragazzi a conoscere ciò che appartiene loro; tutti uniti possediamo un potere immenso, più forte di qualsiasi mafia e possiamo fare sentire la nostra voce fino nei palazzi di Roma! Cambiare si deve, cambiare si può!… Anche nella tutela dell’ambiente! Stefano
 
Di webmaster (del 22/08/2007 @ 14:40:55, in eventi)
MOVIMENTO LIBERO, attraverso il referente del “collegio 2 Angera”, Stefano Celant, ha portato all’ attenzione del Sindaco di Ispra, Sig Gozzi, la situazione di forte disagio che si è venuta a creare nella zona del Lungolago, dalla “spiaggia dell’Euratom”, fino al porto “dei Galli” . In questa località si stanno ripetendo numerosi episodi di vandalismo, alcuni più gravi, come l’incendio delle atrezzature a noleggio sulla spiaggetta adiacente al porto vecchio, altri meno eclatanti, ma non per questo da trascurare, cioè i numerosi atti vandalici perpetrati ai danni delle imbarcazioni ormeggiate nei tre porti. Un esempio per tutti è quanto accaduto al Signor Torre, che ha subito nel volgere di pochi mesi, prima il furto del motore fuoribordo, poi l’effrazione con scasso della serratura e furto di estintori e materiale vario. Questi frequenti episodi creano un senso di insicurezza nei proprietari dei natanti e gettano una pessima luce sull’immagine turistica del Comune creando un danno alle attività commerciali collegate. Per fronteggiare questa situazione MOVIMENTO LIBERO ha richiesto, a nome dei cittadini Ispresi e più in generale dei fruitori del Lungolago, che venga installato un adeguato sistema di videosorveglianza e che si organizzi un pattugliamento serale dell’area, al fine di garantire il giusto grado di sicurezza sicurezza a chi chiede solo di poter fruire con serenità dei servizi per i quali paga le dovute imposte. Restiamo in attesa di risposte e atti concreti …..
 
Di webmaster (del 22/08/2007 @ 10:35:57, in eventi)
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sui nuovi crolli avvenuti all’ospedale di Circolo nella giornata di ieri. “Non sappiamo più come commentare queste situazioni. Non sappiamo più come sollecitare la dirigenza dell’ospedale a dare delle risposte serie e concrete a tutte queste questioni che ormai non sono un eccezione, ma la regola. Il crollo avvenuto ieri è solo l’ultimo episodio di una lunga serie che ci ha portato, ci porta e ci porterà, se non si porrà un freno a queste situazioni, ad essere fortemente critici sulla gestione del nuovo monoblocco. Ci meraviglia il silenzio assordante di chi ha la responsabilità politica: la Regione Lombardia e il suo Presidente, Roberto Formigoni, molto attenti e presenti alle svariate inaugurazioni, ma completamente assenti oggi. Ci meraviglia l’atteggiamento della dirigenza dell’ospedale, che ha sempre cercato di sminuire i problemi, ma che speriamo si sia resa conto che qualcosa non funziona. Ci meraviglia l’atteggiamento dell’Amministrazione Comunale di Varese, che con il suo Sindaco, solo pochi giorni fa bollava ancora come inutili polemiche, gli interventi di chi ,come noi ,era ed è solo esclusivamente, seriamente preoccupato da questa situazione. Se aggiungiamo a questo che, l’Amministrazione Comunale non ci ha ancora detto se la dichiarazione di agibilità del nuovo monoblocco sia stata rilasciata, ecco, che lo scenario è completo. Pero’, non vorremmo che, anche questa volta, tutto finisse nel dimenticatoio e che passato il momento dell’emergenza calasse quell’assordante indifferenza di chi ha le responsabilità politiche , amministrative e tecniche. Si individuino i responsabili e paghino per i loro errori perché noi, ma crediamo tutta la comunità varesina, non ne puo’ più di queste situazioni!”
 
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