Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene, dopo che ieri sera, durante il Consiglio Comunale, la maggioranza, condividendo le posizioni di Rifondazione Comunista e PdCI ha bocciato la mozione sulla sicurezza presentata da Movimento Libero.
“Secondo la maggioranza varesina, con il Sindaco in testa, la Città non ha alcun problema sul fronte sicurezza. Il Sindaco della Città di Varese, che ritiene doveroso partecipare ai cortei di Milano per garantire maggiore sicurezza ai cittadini Meneghini, considera assolutamente inutile e addirittura demagogico intervenire in modo più incisivo sulla questione sicurezza della nostra Città. Tralascio di elencare tutti i fatti che si sono succeduti nell’ultimo anno e che rappresentano più di un campanello d’allarme. Ma un forte dubbio sul cambio di politica sulla sicurezza da parte di questa Giunta ci è venuta quando ci hanno informato che durante la giustamente tanto apprezzata notte bianca il Sindaco di Varese aveva abdicato ad una quarantina di abusivi. Li per li ci siamo posti una domanda: dov’è finito il celodurismo leghista? Quelli che sui manifesti scrivono “Basta Clandestini!”, non riescono a frenare quaranta abusivi?C’è da ricordare che nella sua coerenza il governo Berlusconi , di cui la Lega faceva parte, ha attuato la più grande sanatoria di immigrati clandestini di questo Paese. Si sa La gente dimentica in fretta.
Ma ieri sera la conferma di questo cambio di rotta. Il Consiglio Comunale ha votato contro(20 contrari e 13 favorevoli) alla mozione sulla sicurezza presentata da Movimento Libero. Anche la Lega Nord ,che in un primo momento dichiarava la condivisione della mozione, dopo un intervento del “morbido” Fontana ha cambiato rotta, escluso il consigliere Piatti, che coerentemente a quanto precedentemente dichiarato ha avuto il coraggio di votare la mozione.
Questa maggioranza, che sull’argomento si è trovata a braccetto con Rc e PdCi, ha la responsabilità di aver votato contro a due precise indicazioni:
1)sostenere politicamente e amministrativamente le forze dell’ordine verificando le loro necessità(uomini,mezzi, logistica), attraverso la convocazione del tavolo Provinciale sull’ordine e la sicurezza per affrontare in modo specifico la situazione di Varese, approntando inoltre le azioni sinergiche necessarie.
In poche parole un forte atto politico che se fosse stato approvato, avrebbe consentito al Sindaco di richiedere un potenziamento delle forze dell’ordine sul territorio veresino. Ma per il Sindaco Fontana e il suo delegato Agrifoglio, quello che ha parcheggiato sul posto disabili per poi chiedere spiegazioni sulla contravvenzione elevata, non serve. Per il Sindaco Fontana è servito andare in piazza a Milano per richiedere più agenti per i milanesi. Ma ai varesini no. Qualche agente di pubblica sicurezza in più, magari nelle ore notturne, non si puo’ chiedere. Anzi è demagogico!
2)Di prevedere il potenziamento della Polizia Locale. E’ scritto in tutti i programmi, ma anche in questo caso la demagogia l’avrebbe fatta da padrona.
Ne deduciamo che al di là delle chiacchiere la politica sulla sicurezza del Comune di Varese non avrà mai una svolta. D’altronde bastano quaranta abusivi per far alzare bandiera bianca a quelli che una volta si definivano celoduristi , che oggi dicono che tutto va bene e ritengono doveroso andare a manifestare per la sicurezza dei milanesi e non prendere posizione per i Varesini. Chi negli ultimi quindici anni ha fatto demagogia?"

Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene a sostegno dei cittadini di via Carnia. “In questi giorni abbiamo assistito alle legittime proteste dei cittadini di via Carnia per la mancata apertura del marciapiede, che crea non pochi disagi sul fronte della sicurezza pedonale dell’intero comparto. Alcuni di questi si sono rivolti anche a noi esasperati dalla lentezza dell’Amministrazione Comunale che oggettivamente lascia perplessi. I cittadini chiedono solo che l’Amministrazione pubblica sia efficiente, ma da chi ha l’onore di guidare la città arrivano risposte, quando arrivano, assolutamente inaccettabili. Il marciapiede di via Carnia va aperto nel più breve tempo possibile! I cittadini vogliono risposte chiare e tempi certi. La sicurezza pedonale è a rischio e non si puo’ fare finta di niente. Vogliamo sostenere pubblicamente i cittadini di via Carnia, che non si devono sentire soli. Non tutte le forze presenti in Consiglio Comunali sono sorde alle legittime aspettative della cittadinanza. Movimento Libero ha la presunzione di essere una di queste e assicuriamo che non lasceremo cadere nel vuoto le loro richieste. L’Amministrazione Comunale dia dei tempi certi e ci spieghi perché si è arrivati a questo punto. Inoltre ci permettiamo di dare alcuni consigli, dopo aver effettuato un sopralluogo sul posto. Siamo preoccupati degli accessi che presentano dei salti poco utili a disabili e passeggini. Una nuova opera dovrebbe essere concepita in modo diverso. Inoltre la segnalazione del passaggio pedonale poteva essere fatta in modo migliore senza spende soldi in più, ad esempio un cartello luminoso con illuminazione dall'alto del passaggio pedonale, magari alimentata da pannello fotovoltaico. Attendiamo delle risposte!!!”
Riportiamo il testo integrale della mozione depositata questa mattina per intervenire sulla situazione di degrado in cui versa l'edilizia residenziale pubblica a Varese. Una dura presa di posizione di Movimento Libero nei confronti dell'Aler di Varese, che alle promesse non ha fatto seguire alcun fatto concreto.
-Premesso che Movimento Libero è intervenuto spesso sulle pessime condizioni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, in particolare su quelli del rione di San Fermo, che visibilmente versano in uno stato di progressivo degrado, non degno per una Città come Varese;
-Considerato che ci è stato più volte assicurato verbalmente, anche dall’Aler di Varese,che la situazione sarebbe stata affrontata nei primi mesi dell’anno(entro marzo 2007);
-Tenuto conto che poco o nulla si è effettivamente realizzato e che servono ingenti interventi per portare la situazione ad uno stato dignitoso;
-Visto che oltre alla problematica della manutenzione interna ed esterna agli stabili vi è anche quella dell’assegnazione di spazi(, vuoti da tempo e per i quali ci risultano essere diverse domande)a favore di piccole attività commerciali, che consentano di rivitalizzare la vita dei nostri quartieri periferici;
-Ritenendo necessario che alle tante promesse seguano tangibili fatti per dare risposte ad interi quartieri della nostra Città;
SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE
1)Ad esprimere parere negativo sull’attuale stato di manutenzione interno ed esterno degli stabili di edilizia residenziale pubblica di Varese.
2)Ad invitare l’Aler Varese ad intervenire al più presto per riportare la situazione ad uno stato di normalità.
3)Ad invitare l’Aler Varese ad assegnare quegli spazi commerciali vuoti ,per i quali sono state già effettuate le richieste da tempo.
4)Ad informare della situazione la Regione Lombardia.
5)A proporre un accordo di programma tra Comune di Varese, Aler Varese e Regione Lombardia per le manutenzioni degli stabili di edilizia residenziale pubblica con lo scopo di innalzare l’attuale capacità manutentiva degli stabili stessi, oggi visibilmente insufficiente, demandando le Commissioni Comunali competenti ad elaborarne il testo in collaborazione con gli altri soggetti interessati.
l' amministrazione comunale, ignorando i pareri negativi degli organi preposti a studiarne la fattibilità e sorda alle molteplici voci di cittadini che si oppongono allo scempio paesaggistico che quest' opera comporterebbe, di fatto ha già deciso: l' albergo si farà!! e ne va fiera. In particolare, sono le forze politiche che hanno in mano l'edilizia che spingono per quest' opera, pensando solo ai propri interessi e fregandosene di tutto e di tutti.
In compenso molti progetti magari già appaltati e utili per la città vengono insabbiati, con enormi sprechi di denaro pubblico.
Grazie per la considerazione.
Movimento Libero ha presentato questa mattina una mozione contro i nuovi studi di settore e a favore della piccola impresa.L'obiettivo è quello di far sostenere le ragioni delle piccole imprese dal Consiglio Comunale di Varese affinchè la loro voce sia amplificata . Riportiamo il testo integrale di seguito:
-Premesso che Movimento Libero ritiene che la vera spina dorsale dell’economia di Varese Città, ma anche di tutta la Provincia, sia la piccola impresa(artigiani e commercianti);
-Considerato che la piccola impresa, non è ,come qualcuno vuole far credere, un vincolo da superare, ma bensì un valore aggiunto che crea benessere da tutelare e sostenere;
-Tenuto conto che il Governo ha elaborato nuovi parametri di congruità degli studi di settore che risultano essere molto più elevati rispetto ai precedenti;
-Visto che la piccola impresa Italiana, compresa quella del nostro territorio, è oggettivamente penalizzata da questi nuovi studi di settore, oltre che dalla eccessiva burocratizzazione e dalla crescita della spesa pubblica;
-Ritenendo necessario che le istituzioni locali(il territorio) siano a fianco delle piccole imprese affinché, non solo siano rivisti gli studi si settore, ma vengano studiate gli interventi necessari a tutelarle e sostenerle;
SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE
1)ad esprimere parere contrario sui nuovi parametri di congruità degli studi di settore.
2)a sostenere presso il Governo Italiano la necessità di rivedere i nuovi studi di settore, nell’ottica di sostenere la piccola impresa, vera spina dorsale dell’economia del nostro territorio.
3)ad impegnarsi per studiare interventi diretti e/o indiretti da parte del Comune di Varese a sostegno della piccola impresa.
4)A coinvolgere in questo processo anche la Provincia di Varese ,la Regione Lombardia, le associazioni di categoria e tutti gli attori interessati.
Ci si avvicina alla notte bianca(la moda del momento) e non oso immaginare al grande caos che si verrà a creare. Voglio sperare che tutto si svolgerà per il meglio, ma credo che Varese non sia adatta ad un evento come questo. Spero in una serie di eventi di ben altro spessore per ravvivare la città. E se ogni volta ripulire piazza Monte Grappa costa 20mila euro...
Riportamo il testo dell'interrogazione depositata questa mattina da Movimento Libero su nuovo Ospedale:
Premesso che il 13 Luglio 2006 chiedevamo all’amministrazione comunale, attraverso una nostra interrogazione, di conoscere se i lavori del novo ospedale corrispondessero alle concessioni, autorizzazioni e/o prescrizioni rilasciate e quando sarebbe stata effettuata la ripiantumazione del verde ;
Considerato che il 04 Settembre 2006 sollecitavamo nuovamente la risposta ai nostri quesiti, che arrivava solamente ,dopo la nostra richiesta di intervento al Prefetto, il 13 Settembre 2006;
Tenuto conto che nella risposta non stati chiariti i quesiti posti in quanto ci si diceva tra le altre cose che:”i lavori principali inerenti il “monoblocco ospedaliero” sono stati ultimati alla fine del mese di giugno 2006. Devono essere completati tutti i lavori impiantistici, di finitura e di sistemazione delle aree esterne. Da informazioni verbali assunte presso l’Azienda Ospedaliera non è ancora stato sottoscritto alcun documento di ultimazione dei lavori: tale documento, probabilmente , verrà sottoscritto dopo la data del 13 ottobre 2006, allorquando saranno state ultimate le opere ed eseguiti i collaudi funzionali(con esito positivo) sia delle opere che degli impianti..”;
Visto che nella stessa risposta si accennava ad un progetto esecutivo aggiornato sia tecnicamente che economicamente per la sistemazione –ampliamento della via Guicciardini in prossimità di viale Borri ; Ritenendo necessario oggi, essendo passato diverso tempo, avere delle chiare risposte ai quesiti posti;
CHIEDE
1)di conoscere se i lavori del novo ospedale corrispondano alle concessioni, autorizzazioni e/o prescrizioni rilasciate dal Comune di Varese.
2)se è stata effettuata la ripiantumazione prevista del verde e di conoscerne i dettagli.
3) Se è stata eseguita la sistemazione-ampliamento di via Guicciardini e di conoscerne i dettagli
Riportiamo la mozione depositata questa mattina per la reintroduzione della figura dello stradino:
-Premesso che ormai quotidianamente riceviamo segnalazioni di piccoli interventi, in particolare dalle periferie, necessari a mantenere un indispensabile decoro della nostra Città;
-Considerato che le segnalazioni più frequenti riguardano buche sui marciapiedi o sull’asfalto, carenza di illuminazione, poca pulizia dei tombini, e poco decoro in generale;
-Tenuto conto che il Comune di Varese sembra progressivamente aver diminuito il personale operaio, quello che si sporca le mani, con un altrettanta progressiva e inevitabile diminuzione della qualità degli interventi;
-Visto che l’efficienza di un’Amministrazione Comunale si misura partendo dalla capacità di risolvere i piccoli problemi quotidiani, prima ancora che dalla realizzazione dei grandi progetti;
-Ritenendo che la soluzione alla problematica posta, per noi assolutamente non secondaria, potrebbe essere quella di reintrodurre un figura lavorativa storica, ma che dava risultati eccellenti dal punto di vista dei risultati, qual è quello dello stradino;
SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE
1)a esprimere il proprio atto di indirizzo affinché sia reintrodotta la figura dello stradino.
2)a dare mandato alla Giunta Comunale di predisporre entro sei mesi dall’approvazione della mozione un piano per l’esecuzione del punto 1 ed illustrarlo alle commissioni competenti, con particolare attenzione ai tempi di reintroduzione della figura dello stradino, che comunque non dovranno essere superiori ai due anni dall’approvazione della presente mozione.
Dopo aver depositato la mozione sugli sprechi e quella sull'incompatibilità delle nomine per i famigliari dei politici, Movimento Libero vuol far partire la battaglia per l'abolizione delle Province da Varese.
Riportiamo, di seguito, il testo della mozione depositata da Alessio Nicoletti questa mattina:
-Premesso che Movimento Libero ha da sempre sostenuto la necessità di abolire le Province nell’ambito di una riforma dello Stato più complessa, che tenda a snellire e migliorare, nell’ambito del principio di efficienza ed economicità, i servizi al cittadino;
-Considerato che questo Ente, molto distante dal cittadino e con poche reali competenze, avrebbe dovuto essere eliminato con la formazioni delle Regioni;
-Tenuto conto che nei processi di riforma che lentamente si affacciano all’attenzione del Parlamento è indispensabile che il territorio faccia sentire la propria voce, accelerando e spronando il Parlamento a fare scelte coraggiose nel riassetto Istituzionale dello Stato;
-Visto che una posizione ufficiale del Comune di Varese su questa materia avrebbe un significato politico non secondario sullo scenario nazionale, dove la questione settentrionale, a cui va data risposta, è inevitabilmente all’ordine del giorno ;
-Ritenendo che le risorse liberate dall’abolizione delle Province, economiche e umane, vadano ripartite sui municipi vero centro nevralgico della vita amministrativa, che così avrebbero più mezzi a disposizione, risparmiando sui costi di gestione(Presidente, giunta e consiglio provinciale) e andando ad evitare sovrapposizioni di competenze ;
SI IMPEGNA IL CONSIGLIO COMUNALE
1)a indicare al Parlamento e al Governo Italiano di verificare la possibilità, nell’ambito dei processi di riforma istituzionali, di abolire le Province d’Italia e di ripartire le risorse liberate ai Comuni territorialmente coinvolti. .
Riportiamo l'opinione di Giovanni Mele:
Un giorno l' imperatore Vespasiano, precursore dei governi dei nostri tempi, disse al figlio Tito: “ Pecunia non olet “. Si riferiva alla tassa imposta al popolo romano che utilizzava i “ vespasiani” per le necessità fisiologiche. E allora, direbbe qualcuno,b envenuto sia il denaro da qualunque parte provenga: tanto non ha odore. I servizi igienici nelle pubbliche vie ora non ci sono più ( ma solo da alcuni decenni) ma le tasse restano e tante, alcune anche eccessive ed assurde. La “ pecunia” continua ad interessare finanzieri, banche, uomini d' affari, giornali e partiti politici. Roma sarà anche “ ladrona” ma se qualche palazzinaro romano elargisce graziosamente migliaia di euro a questo o quel partito ecco che “ Pecunia non olet”. In una trasmissione della RAI ieri sera abbiamo appreso che la Lega Nord, insieme ai Ds ed altri, ha ricevuto contributi da un “ palazzinaro”. Niente di illegale. Tutto dichiarato, come risulta dalla tesoreria della Camera dei Deputati. Alcuni parlamentari della Lega, davanti al fatto compiuto, hanno ammesso con evidente imbarazzo, che quell' operazione non andava fatta. E chi è il novello mecenate e benefattore dei partiti? E' un “ povero” immobiliarista che ha dato in affitto alla Camera dei Deputati ben quattro palazzi , nei pressi di Montecitorio, alla modica cifra di 38 milioni di euro all'anno. Quel costruttore, che regala soldi ai partiti, sarà stato folgorato da un irrefrenabile impulso di generosità, ma qualche dubbio affiora nella testa del cittadino tartassato. Morale della favola: in questi giorni non si parla che del costo della politica italiana, dei privilegi a favore della partitocrazia, delle retribuzioni e delle pensioni ai parlamentari con solo cinque anni di “ duro lavoro”, del costo del Quirinale, dei portaborse retribuiti in nero da coloro che si battono contro l' evasione fiscale, e mille altre sconcezze democratiche. Tutti dicono che occorre ridurre qua e là ma è solo esercizio verbale, accademico ed ipocrita. Intanto abbiamo appreso che Roma ladrona foraggia anche la Lega che accetta il contributo e ringrazia. E allora viva MOVIMENTO LIBERO che alle recenti elezioni provinciali si è presentato all' insegna di “ BASTA PRIVILEGI E SPRECHI A FAVORE DEI PARTITI “. Presentatosi per la prima volta nel 2005 alle comunali di Varese ha visto eleggere due consiglieri. Si è presentato alle provinciali ed è stato votato da circa l' uno per cento degli elettori. Non è una sconfitta, ma un primo segnale. La sconfitta, semmai, è appannaggio di coloro che si sono visti ridurre la fiducia rispetto a precedenti elezioni. Ma attenzione: la protesta che sta montando in ogni italiano potrebbe trasformarsi in una valanga se LORSIGNORI non la smettano di abbuffarsi e di prendere in giro un popolo che li mantiene.
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