Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Riportiamo il pensiero di Davide, che ci ha a scritto sugli interventi della Regione rispetto all'inquinamento.Pensiero che condividiamo pienamente:
Salve, vorrei portare alla vostra attenzione, sperando in un po’ di collaborazione ed impegno, il vergognoso provvedimento che sta per adottare la regione Lombardia (oggi, 28 novembre, inizia la discussione del provvedimento già approvato in commissione) per “contrastare l’inquinamento da polveri sottili”. Mi rivolgo a Voi perchè il buon Nicoletti, da assessore alla viabilità, si è distinto per non aver adottato provvedimenti tanto demagogici quanto inutili. In particolare la regione si accinge a bloccare PERMANENTEMENTE la circolazione di auto e moto Euro zero, vale a dire pre 1993 (auto) e pre 1999 (moto). Sono altresì previsti, nei prossimi due anni, blocchi per i veicoli Euro1. I fatti (dati ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) dicono che sono le polveri sottili (PM10) l’unico inquinante in parte riconducibile al traffico a rappresentare un problema, mentre gli altri agenti, quali monossido di carbonio (CO) ed anidride solforosa (SO2), non destano più particolare preoccupazione (sono notevolmente diminuiti negli ultimi anni ed ora non si avvicinano nemmeno alle soglie di attenzione). Chi produce PM10? I dati ARPA, così come tutti gli altri studi, dicono che i veicoli a benzina e le moto a 4 tempi non catalizzati producono una quantità assolutamente civile di polveri sottili, al contrario di quelli diesel o 2 tempi. In particolare gli autoveicoli NUOVI Euro 4 diesel (i più diffusi) hanno una produzione di PM10 molto simile, se privi di filtro antiparticolato (che, ricordo, non è affatto obbligatorio, ma un optional del costo di 600/700 euri lasciato al buon cuore ecologico dell’acquirente). I veicoli verrebbero così costretti ad una rottamazione forzata, con notevole danno economico, affettivo, nonchè storico (le auto storiche hanno necessità di circolare un minimo per mantenersi efficienti). Però, molto semplicemente, tali veicoli non hanno particolari emissioni di PM10. Per quanto riguarda i motocicli aggiungo che la situazione è ancora più grave per via della colpevolmente tardiva introduzione di normative antinquinamento (1999). Solo che la colpa non è dei cittadini, ma della autorità, che scaricherebbero (ripeto con gravi danni) il problema sugli utenti. Ricordo inoltre che le moto/motorini 2 tempi, benchè in effetti abbastanza inquinanti, contribuiscono a snellire il traffico (impiegano circa la metà del tempo per giungere a destinazione, in città). Vi comunico anche che TUTTE le moto assieme, si stima, incidono per meno dell’1% sull’inquinamento interessato (per dare un’idea, incidono meno del fumo delle sigarette e dei fuochi d’artificio). Pertanto, a fronte di gravi sacrifici per i cittadini interessati (pensate a chi usa una vecchia Vespa), non vi sarebbe alcun beneficio a livello di qualità dell’aria. Nel frattempo vi sono ancora alcuni edifici pubblici, a Milano, riscaldati a carbone (che inquinano come CENTINAIA DI MIGLIAIA di veicoli). Inoltre Varese, così come altre province periferiche (Sondrio, ad esempio), non rientra quasi mai tra le zone critiche per il PM10, ma sarà ugualmente interessata dal provvedimento. Ovviamente la stampa sta ignorando la questione, così come nessuna protesta si è vista dalle formazioni politiche classiche. Assistiamo infatti ad un provvedimento ipocrita e dannoso (si tratta praticamente di esproprio) degno di verdi/comunisti perpetrato da una giunta di centro-destra. Sabato 25, nonostante la pioggia, si è tenuta una manifestazione a Milano con un migliaio di motociclisti e decine di auto storiche. Potete vedere www.motocivismo.it per tutte le tematiche riguardanti l’argomento. Confidando in un vostro interessamento, porgo cordiali saluti.
Secondo voi la Città di Varese, dopo i primi sei mesi di nuova amministrazione, sta migliorando o peggiorando? Come e dove?
A tutti voi i commenti:dite la vostra...
Si terrà sabato 25 Novembre, alle ore 17.30, presso la sala Impero di piazza Risorgimento a Gallarate l’assemblea pubblica di Movimento Libero. Sarà l’occasione per lanciare il movimento sul gallaratese ed aprire la campagna elettorale per le prossime elezioni provinciali. Parteciperanno all’incontro Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero e il referente per la Città di Gallarate Stefano Elisir. La cittadinanza è invitata a partecipare.
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero interviene sulla questione dell’Ospedale di Varese, auspicando che la politica sappia dare indirizzi che tendino a migliorare il servizio erogato al cittadino.
“Anche noi, sostiene Nicoletti, vogliamo contribuire, all’importante dibattito sul futuro degli ospedali della Città.
Durante l’audizione, in commissione servizi sociali, del Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Dott. Pampari, sono emerse alcune cose che riteniamo debbano essere centrali nel dibattito politico.
La prima, prosegue Nicoletti, è sul futuro del Del Ponte: il Dott. Pampari ha chiaramente detto che se dipendesse elusivamente da motivi tecnici, di miglioramento del servizio offerto, sarebbe trasferito tutto all’ospedale di Circolo, ma che le decisioni finali spettano alla politica.
La seconda riguarda il futuro della pediatria a Varese, sollevato in modo legittimo, dal Comitato Tutela Bambino in Ospedale,che chiede l’impegno delle istituzione a dare risposte concrete, indicando come soluzioni, o il potenziamento del del Ponte,o lo spostamento al Circolo in concomitanza con l’apertura del pronto soccorso pediatrico, che evidentemente favorirebbe la velocità di intervento.
In ultima analisi, continua Nicoletti, l’utilità di tenere aperti i presidi decentrati, che se da una parte hanno l’unica controindicazione del costo di gestione, dall’altra offrono servizi decentrati utili alla cittadinanza.
Noi pensiamo e crediamo che la politica debba saper comprendere le ragioni che hanno spinto da un punto di vista tecnico ad ipotizzare lo spostamento dell’ospedale del Ponte al Circolo. Ragioni che muovono da una miglior capacità di intervento ed efficienza.
Noi pensiamo pero’, continua ancora Nicoletti, che partendo da quelle ragioni di efficentamento del servizio, non si possa lasciar cadere l’importanza di avere una pediatria all’altezza, che già con lo spostamento al Circolo migliorerebbe la capacità di intervento attraverso il pronto soccorso pediatrico, ma per il quale bisogna fare ulteriori sforzi, in termini di risorse e personale, per far sì che siano realizzate le legittime aspettative della collettività.
Infine, pur comprendendo le motivazioni economiche, pensiamo che non si possano chiudere quelle strutture periferiche diventate punti di riferimento per la collettività varesina.
In conclusione, conclude Nicoletti, crediamo che vadano ponderate e ascoltate le motivazioni tecniche sul futuro dell’Ospedale del Ponte, che si debba lavorare per un vero rilancio della pediatria a Varese, ma che non si debbano toccare i presidi decentrati.”
Sabato pomeriggio Movimento Libero è sceso in piazza contro la Finanziaria di Prodi, ma anche contro tutte le finanziarie che la partitocrazia di centro-destra-sinistra ha partorito negli ultimi anni, andando a spremere sempre il cittadino onesto, senza effettuare alcun taglio agli sprechi ed ai privilegi, vero problema del Paese.
La gente ha partecipato, e non solo gli aderenti al movimento, ma tanti cittadini che ci hanno espresso la loro approvazione ed invitato ad andare avanti, a non rinunciare alla lotta alla partitocrazia.
Ebbene, una manifestazione che ci inorgoglisce, perchè determina la crescita del nostro movimento, che dimostra di saper parlare alla gente.
Ma come al solito, la stampa di "regime", che riprende le iniziative, anche minime, della partitocrazia, ha pensato di censurarci.
A dire il vero, l'attenzione c'è stata, almeno quella delle televisioni locali, che evidentemente sanno fare cronaca e non fanno politica.
Ma lo abbiamo capito da un pezzo, per cambiare le cose, bisogna contare solo sulle nostre forze, perchè è evidente che la stampa è eterodiretta da chi non ha alcuna intenzione di darci spazio.
Ma, col tempo, conquisteremo anche quello.....
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene così sulla questione dell’apertura anticipata Iper: “Apprendiamo oggi, affema Nicoletti, che il Comune di Varese avrebbe concesso l’apertura anticipata della nuova porzione di Centro Commerciale Iper, con una semplice delibera di Giunta e non del Consiglio Comunale, organo che ha approvato il piano attuativo Iper-Via Peschiera a suo tempo e che, secondo noi è l’organo competente a modificare la convenzione urbanistica.
In particolare, continua Nicoletti, si è variato l’art.8, comma k), dove si dice chiaramente che le opere di urbanizzazione relative alla viabilità ed ai parcheggi antistanti la via Peschiera verranno eseguite prima dell’apertura del (nuovo) centro Commerciale, concedendo di aprire prima dell’ultimazione delle opere citate previo versamento di 2.200.000 euro quale “ristoro emozionale-compensazione ambientale” e la collaborazione alla manifestazione Natalizia organizzata dall’Amministrazione Comunale di Varese per un importo complessivo pari a 80.000 euro.
Considerato che, a nostro giudizio, qualsiasi modifica della convenzione urbanistica deve passare dal Consiglio Comunale di Varese e che la valutazione dei consiglieri nell’approvare il piano attuativo, che ha previsto un sensibile aumento della superficie commerciale, è passata anche dai vincoli posti dalla convenzione ed, in particolare, dai vincoli posti sull’esecuzione delle opere di interesse pubblico, come quelle viabilistiche.
Considerato, inoltre, che, prosegue ancora Nicoletti, l’assessore alla partita dichiara sull’articolo di stampa odierno che “la segreteria generale del Comune ha semplicemente ritenuto errata la nostra iniziale interpretazione”, e cioè che la modifica alla convenzione urbanistica dovesse passare dal Consiglio Comunale.
Tenuto conto che in data 08 Novembre 2006 ho personalmente inoltrato un interrogazione urgente dove sollevavo la questione.
Abbiamo richiesto, conclude Nicoletti, al segretario Generale del Comune di Varese se ritiene giuridicamente corretto
che la modifica della convenzione urbanistica avvenga con una semplice delibera di Giunta Comunale.”
Il Gigante Asiatico. Il continente delle grandi opportunità. Ma opportunità per chi?
Dall'insediamento del nuovo esecutivo ben due volte prima il nostro Presidente del Consiglio poi in nostro Ministro degli Esteri hanno visitato la Cina. Un paese che non rispetta minimamente i più elementari diritti umani e sicurezza sul lavoro ( oltre 3500 morti solo nelle miniere dall'inizio dell'anno ). Un economia votata ad una concorrenza feroce verso il nostro paese. Nel giorno in cui sono stati resi noti i dati sulla contraffazione cinese nel settore agroalimentare ( con oltre il 70% dei prodotti alimentari contraffatti provenienti dai nostri "partner economici " )il nostro ministro istituisce un fondo per la cooperazione economica tra i due paesi. Altre spese inutili a carico dei contribuenti, come diceva mio nonno " cornuti e mazzolati ". Considerando che a farne le spese sono sempre le piccole imprese si puo capire chiaramente che i maggiori beneficiari di queste opportunità saranno come sempre i soliti noti. A breve termine vedremo la nostra compagnia aerea Alitalia con il simbolo cinese sulla coda degli aerei e come al solito saranno i contribuenti a pagarne il prezzo.
Ivan Albertini
Movimento Libero scende in piazza per manifestare contro la finanziaria. Sabato 18 Novembre alle ore 15.00 in piazza Monte Grappa ci sarà un presidio degli aderenti al movimento, guidati da Alessio Nicoletti, per raccogliere il dissenso dei cittadini della Provincia di Varese nei confronti della manovra finanziaria. “Ci sarà una forte presenza del movimento in piazza Monte Grappa, spiega Nicoletti, per manifestare contro una finanziaria che penalizza sempre il popolo sovrano. A dire il vero, la partitocrazia di centro-destra-sinistra ha partorito negli ultimi 15 anni finanziarie del tutto simili. Sarà una manifestazione contro le finanziarie partorite dalla partitocrazia, che in tutte le sue forme, negli ultimi 15 anni, ha illuso profondamente il cittadino Italiano, che attendeva un vero cambiamento dopo tangentopoli. Invece di eliminare, continua Nicoletti, sprechi e privilegi continuano a spremere i cittadini onesti, che lavorano e contribuiscono realmente alla crescita del Paese. Noi diciamo basta,prosegue ancora Nicoletti, e vogliamo dare voce a tutte le persone che la pensano come noi. Movimento Libero crede che il tempo per la Seconda Repubblica sia davvero arrivato. Questa, a cui stiamo assistendo oggi,è solo una superfetazione mal riuscita della già malata Prima Repubblica. Dobbiamo liberarci di questa partitocrazia, conclude Nicoletti, e creare una nuova classe dirigente per l’Italia.”
Riportiamo di seguito l'opinione dell'amico Giovanni Mele:
Temo che il presidente Romano Prodi sia afflitto dalla sindrome del "manicomio". Infatti difendendosi sul caso Telecom affermò con rabbia "Ma siamo matti" rispondendo a coloro che gli chiedevano di presentarsi in Parlamento a fornire spiegazioni. Poi, invece, andò alla Camera ed al Senato dimostrando che forse i matti erano da un' altra parte. Sabato 11 novembre altra diagnosi " L' Italia mi sembra un paese di pazzi". Questa volta quelli da curare sono i suoi sottosegretari che scendono in piazza, i suoi ministri che gli votano contro, i pensionati, i professionisti, le categorie economiche ecc. ecc.ecc. e tutti coloro, dice lui, che non "accettano i tagli previsti nella finanziaria". Il capo del governo forse non ha ancora capito che gli italiani sanno che occorrono sacrifici per risanare il Paese ma la cura dimagrante deve avvenire in regime di "par condicio" e non dagli attuali apparati di partito. E qui occorre riferirsi ai privilegi di lor signori. A partire da Prodi che, cessato il mandato nella Commissione Europea, e non potendo rimanere disoccupato ( poverino!) ha ricevuto alcune centinaia di migliaia di euro in attesa di nuova attività lautamente retribuita. Si sa, destra, centro, sinistra e Lega, non possono vivere senza essere foraggiati. Se uno di loro esce da una carica entra subito in crisi di astinenza e deve per forza occupare qualche posto ben pagato in RAI, Enti Puubblici, Consigli di Amministrazione o in qualche grande comune.Quando Prodi ci dà del pazzo perchè non accettaiamo i tagli ci informi se nella finanziaria c' è spazio per i tagli ai finianziamenti ai partiti? Ai 28 milioni di euro a giornali di partito?Agli apparati dei gruppi parlamentari? Ai portaborse ( di solito moglie e figli che fanno ben altro). Ai benefit infiniti a deputati e senatori che hanno ben poco da vedere con l'esercizio del mandato ( aerei, treni, autostrade, parcheggi, stadio, cliniche private, servizi in parlamento quali barbieri, parrucchieri, ristorante ed altro bengodi, qualche migliaio di euro mensili per l' albergo a Roma oltre al grasso stipendio)? Per caso il signor Prodi intende metter mano anche alle pensioni dei parlamentari che godono di laute prebende non dopo 40 anni ma, addirittura "lavorando" solo metà legislatura. E che dire degli ex presidenti di Camera e Senato? Ci dica Prodi su quali presupposti si basa l' assurdo che nell'Italia corrosa dal deficit, si debbano privilegiare gli "ex “ con uffici, auto, scorte anche quando si conducono trasmissioni televisive come fa Irene Pivetti? E ci spieghi, giacchè si trova, la necessità di far dimettere amministratori delegati delle Ferrovie, Alitalia, Poste, con liquidazioini da nababbi anche dopo una attività fallimentare? Se il nostro è un Paese di pazzi, questi non sono gli italiani dei ceti alti, medi e bassi che lavorano e reggono questa nostra povera nazione. I pazzi il signor Prodi li vada a cercare nella partitocrazia affetta da inguaribile bulimia da potere e che impera sovrana sopra una cinquantina di milioni di sudditi decidendo perfino chi deve sedere in Parlamento e sfornare leggi solo su ordine dei segretari di partito.
Cari Amici,
dopo circa trenta giorni dalla mia adesione al " Movimento " e dopo alcune uscite nelle piazze dell' Alto Varesotto ( Valcuvia e Luinese ) ho potuto constatare personalmente le sensazione che avevo : malcontento generalizzato verso l'attuale classe politica.
Abbiamo raccolto le opinioni del " Popolo Sovrano ", abbiamo ascoltato i loro sfoghi e le loro perplessità.
La nostra presenza nelle piazze è stata recepita positivamente dalla popolazione.
Spontaneamente si sono fermate persone di diversa estrazione sociale e culturale.
Pensionati e operai che non riescono a tirere la fine del mese.
Artigiani e commercianti bollati come " evasori fiscali cronici":
Impenditori che dirigono le loro aziende verso " le sfide future " senza vedere un futuro.
Tutti sono stanchi.
Il clima che si respira è veramente pesante.
Gli argomenti che principalmente si sono discussi sono la Sicurezza, l'immigrazione e l'arroganza dei Partiti.
Sicurezza : la gente chiede più sicurezza. Sono stanchi di vedere delinquenti che delinquono impunemente senza essere perseguiti.Sono stanchi di constatare che le forze dell'ordine sono obbligate a fare quadrare i bilanci delle Amministrazioni anzichè effettuare un più rigido controllo del territorio.Assistiamo a una continua persecuzione verso il cittadino con ausiliari del traffico che distribuiscono centinati di multe e autovelox che in ogni comune chiedono il "pedaggio" ad ignari automobilisti. Nel medioevo per transitare da un comune all'altro bisognava pagare il dazio. Oggi il dazio è stato sostituito con il " Controllo automatico della velocità ".
Immigrazione: Gli Italiani sono stanchi di assistere quotidianamente ad episodi di arroganza e malaeducazione da parte dei nostri " ospiti ".
Io personalmente non mi permetterei mai di mettere i piedi sulla tavola di colui che mi ha invitato in casa sua.
La Costituzione Italiana elenca chiaramente in ogni sua parte Diritti e Doveri dei cittadini della Repubblica Italiana, pertanto questi diritti e questi doveri devono essere rispettati da chiunque, senza che tali persone accampino presunte diversità culturali, religiose ecc.
Arroganza dei Partiti: Mi chiedo, ma i nostri Deputati e Senatori sono mai scesi nelle strade ad ascoltare la Popolazione? Non capiscono o non vogliono capire che la situazione è grave? Chiunque venga eletto dal "Popolo Sovrano" ha il dovere di ascoltare le piazze non solo i salotti della politica di Roma dove si decidono le sorti e le condizioni di vita di milioni di Italiani.
CAMBIAMENTO. Questo ci chiede e ci urla la gente.
CAMBIAMENTO dobbiamo dare.
Sabato 18 saremo presenti numerosi a Varese per ribadire la nostra intenzione di cambiare il Sistema.
Settimanalmente andremo con il nostro gazebo nelle varie piazze della Provincia per ascoltare la gente e per dare loro quella speranza che è venuta a mancare in questi ultimi anni.
Ivan Albertini
|