Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Ribadiamo il nostro pieno dissenso alla costruzione dell'albergo di ville Ponti, garantendo ai cittadini che Movimento Libero non li lascerà mai soli e che intraprenderà tutte le iniziative politiche e istituzionali per far si che il buon senso prevalga. A questo proposito riportiamo una lettera, inviata a varesenews, molto interessante di un cittadino varesino, che ci sentiamo di sottoscrivere pienamente.
Egregio direttore,
leggo la sua boutade intitolata “conservare ammazza” pubblicata a gran voce nella prima pagina del suo giornale on-line e mi riferisco al progetto dell’albergo delle Ville Ponti. Lei usa il potere a sua disposizione, quello mediatico, con la stessa violenza della Camera di Commercio, la quale acquista intere pagine de La Prealpina per strillare e scalciare come un infante al quale non sono stati regalati i balocchi. Credo che i pareri, almeno da parte del direttore di un giornale anche parziale, dovrebbero essere abbondantemente sostanziati. E lei nel suo articolo ignora alcuni importanti elementi. Non è vero che sono “tutti d’accordo” sul progetto. Lei non considera i cittadini, che respingono l’idea di una costruzione devastante sotto molti punti di vista: ambientale, culturale e urbanistico. Probabilmente lei non sa che Biumo Superiore è un quartiere complesso, gradevole, ampio e prezioso. Altrimenti non si spiegherebbe il “no” deciso dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali (dimenticava anche questo), che avrà ben valutato le pesanti ripercussioni culturali e pratiche che la cementificazione del colle comporterebbe. Per lei i boschi non hanno valore? Un filare maestoso di pioppi, visibile da chilometri di distanza, non ha valore? (Per trovarne uno simile si deve andare fino a Bodio Lomnago, sulla riva del nostro lago). L’aria di Varese è spesso carica di polveri inquinanti (impianti di riscaldamento e automobili), respirarne troppe ammazza. Lei considera la salute dei varesini prima di prendere certe posizioni? E’ a conoscenza delle implicazioni di un’errata urbanizzazione nei confronti del tessuto sociale? Infine, ci parla di progetti concreti. E probabilmente non tiene conto che il progetto più concreto e ambizioso riguarda i cittadini e la vera crescita sociale, in tutti i sensi. Allora non sarebbe più lungimirante per Varese e tutti i suoi abitanti il disegno di un parco pubblico con annessa scuola, con insegnanti di pregio per formare professionisti di elevata caratura, qualsiasi sia il campo? Ma ora sto facendo voli pindarici! Dimenticavo che una scuola non fa girare tanto grano quanto un albergo. Grano che nel suo articolo definisce… “sistema di interessi”. Ma lei ha più bon ton e sicuramente perdonerà il mancato uso di eufemismi. Tutto sommato sono solo un abitante di quel quartiere “già urbanizzato e non certo con ville prestigiose”.
Saluti.
Matteo Bianchi
Il quotidiano “ LA PROVINCIA”, in data 21 luglio 2006, riporta, nella cronaca di Varese, un articolo
sconcertante inerente la realizzazione della ormai fantomatica rotonda di Largo Flaiano. Nell’articolo, la giunta comunale di Varese, tramite la voce dell’assessore all’urbanistica, sottolinea l'inutilità dell’opera pubblica in questione, ritenendo prioritari altri interventi.
Ritengo che, visti i fatti, si stia, a mio parere rasentando la farsa! Prima di tutto considero follia politica non approfittare degli stanziamenti a favore dell’opera elargiti dalla Regione Lombardia (circa il 50% sul totale del costo dei lavori); in secondo luogo, non comprendo, come si possa considerare inutile un’opera che faciliterebbe l’entrata e l’uscita dal capoluogo (Varese è l’unico posto al mondo dove l’autostrada termina con un semaforo in centro città) in previsione anche del flusso copioso di automezzi a cui dovremo far fronte nel 2008 per i mondiali di ciclismo; in ultima analisi, se non ricordo male, in campagna elettorale, fu proprio l’odierna maggioranza a sottolineare l’importanza dell’opera citata, dimostrando, quindi, per l’ennesima volta, come le priorità programmatiche possano variare in base agli interessi in gioco.
Sarebbe interessante, a questo proposito, interrogare le pesone che quotidianamente si sorbiscono ore di coda al semaforo di Largo Flaniano, per capire se la rotonda è veramente inutile!
Ritengo, invece, molto più utile che i rappresentanti della politca locale abbandonino per qualche ora le poltrone a loro tanto care, e provino a vivere più concretamente le problematiche a cui i cittadini devono far fronte tutti i giorni!
Auspico, quindi, che al più presto si possa far chiarezza sulla vicenda, nell’interesse di tutti i cittadini di Varese che hanno a cuore il problema, e che da anni vengono riempiti di promesse che al lato pratico non hanno mai seguito!
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sulla vicenda dello stadio e sull’ albergo di ville Ponti, polemizzando sulle prese di posizione della Giunta di Palazzo Estense.
“Sulla questione stadio e albergo di ville Ponti, afferma Nicoletti, la giunta varesina sembra non voler governare il futuro del territorio. In poche parole non c’è chiarezza su cosa vuole la giunta e quale percorso intende seguire. In particolare sullo stadio, dopo la bocciatura tecnica per mancanza di requisiti minimi, mi sarei aspettato una presa di posizione chiara dell’Amministrazione sul da farsi. Invece frasi generiche e di circostanza circa la possibilità di un nuovo project financing nel prossimo futuro. Movimento Libero ha sempre sostenuto la necessità di ricorrere ad un bando ad evidenza pubblica, studiato direttamente dall’Amministrazione Comunale, che consentisse di riqualificare lo stadio secondo le necessità della Città. In poche parole un progetto dell’Amministrazione, a costo zero per la collettività, magari una cittadella dello sport, che consentisse il recupero del Franco Ossola, senza, però, prevedere nuovi centri di grande distribuzione.
Sull’albergo di Ville Ponti, prosegue Nicoletti, la Giunta invita addirittura la Camera di Commercio a discutere la questione con la Sovrintendenza, non tenendo conto dei giudizi negativi già espressi dalla conferenza dei servizi del Comune di Varese. Una mossa questa che sembra serva solo a prendere tempo. Anche in questo caso ci saremmo aspettati un presa di posizione più chiara da parte di chi ha la responsabilità di guidare la Città. Movimento Libero è sempre stato contrario all’edificazione di un nuovo albergo a ville Ponti. Lo è stato e lo è per motivi ambientali, urbanistici e viabilistici. Tuttavia riteniamo indispensabile intervenire sul settore alberghiero ricercando soluzioni alternative, che l’Amministrazione Comunale ha il dovere di ricercare, se non vuole arrivare impreparata ad affrontare gli appuntamenti importanti.
Insomma, conclude Nicoletti, una Giunta che ci sembra non abbia le idee chiare sul futuro della nostra Città, almeno questa è la nostra forte impressione, che nell’interesse di tutti speriamo venga al più presto smentita.”
Movimento Libero prende l'iniziativa politica per rilanciare la tematiche delle infrastrutture e mobilità sul nostro territorio.
Una nota al ministro delle infrastrutture e quattro interrogazioni comunali sono gli strunenti utilizzati per spronare tutti a raggiungere risultati concreti volti al miglioramento della mobilità nel suo complesso.
In particolare al ministro Di Pietro viene chiesto di fare chiarezza sul futuro di pedemontane e tangenziale di Varese.
Inoltre attraverso le quattro interrogazioni si vuole spronare la Giunta varesina a realizzare opere di fatto già impostate.
E' il caso dellla maxi-rotatoria di Largo Flaiano, già progettata, con il finanziamento di Regione Lombardia di 800000 euro, e con i lavori che sarebbero dovuti incominciare nel maggio del 2006.
E' il caso del parcheggio multipiano di via Sempione/via Staurenghi, già deliberato dal Consiglio Comunale nel Luglio del 2005.
E' il caso del piano di segnalamento dei parcheggi,per il quale era già stato espletato l'iter burocratico.
Ed ancora è il caso dell'attuazione del contratto di servizio del trasporto pubblico locale, approvato nel settembre del 2005, e che garantirebbe standard minimi di qualità.
Movimento Libero ha fatto la sua parte indicando le questioni in modo chiaro....adesso ci attendiamo concretezza.
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sulla politica di liberalizzazione portata avanti dal Governo.
“Devo dire, afferma Nicoletti, che mai mi sarei aspettato da questo centro-sinistra un’iniziativa sulle liberalizzazioni, come quella intrapresa in questi giorni. Una politica teoricamente di centro destra.
Una politica che se portata avanti, senza tentennamenti, puo’ dare molti benefici a tutti i consumatori, cioè a tutti noi, che spesso dobbiamo pagare per interessi di lobby.
Bisogna avere il coraggio di andare avanti, prosegue Nicoletti, il rischio è che le lobby fermino questo processo virtuoso. Questo non vuol dire non ascoltare e magari accettare le proposte migliorative che possono venire da alcuni settori, come ad esempio i tassisti. Semplicemente non trasformare un’iniziativa politica importante per il Paese in una farsa, dove alla fine cambia tutto per non cambiare niente.
Movimento Libero rivendica la sua posizione autonoma verso i due schieramenti tradizionali. Il loro difetto, continua Nicoletti, è che non riescono a contenere sprechi e privilegi della pubblica amministrazione.
Questo, pero’, non significa che non appoggeremo iniziative giuste, che pur arrivando da un sistema del quale non condividiamo nulla, possano portare beneficio all’intera collettività.
E’ il caso, conclude Nicoletti, delle liberalizzazioni.”
Alla luce degli ultimi avvenimenti ritengo sia dovere della giunta comunale di Varese, porre la necessaria attenzione sulla sicurezza della nostra città e dei suoi cittadini! Gli atti vandalici del dopo vittoria delle nostra cara nazionale e la ancora più grave rissa con accoltellamento, avvenuta al Woodstecche, ne sono un esempio lampante!
Sono convinto che, le manifestazioni organizzate sul nostro territorio da persone che, volontariamente mettono a disposizione il proprio tempo e lavoro, per rendere migliori le realtà dei quartiere della nostra città, e i momenti di festa che la nostra città vive, debbano essere tutelati dall’ “idiozia” di pochi individui che hanno come unico scopo quello di rovinare il clima di gioia che la gente vorrebbe godere.
I cittadini hanno il diritto di sentirsi protetti e di poter vivere serenamente le realtà che il nostro territorio offre!
E’ auspicabile, quindi, che le istituzioni, al più presto, mettano in campo tutte le energie e sinergie possibili affinché fatti incresciosi come questi non debbano più far parte della cronaca locale.
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