Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
I problemi concreti, a cui i cittadini di Varese auspicherebbero avere risposte serie e decise, sembrano non aver assolutamente intaccato la presuntuosa serenità dei partiti che hanno nelle proprie mani le sorti del governo locale! La sensazione è che, le uniche realtà che interessino i protagonisti della politica e dei mezzi di informazione locale, siano la riqualificazione dello stadio, le elezioni estive della “miss” di turno, e le poche fumate bianche, il più delle volte grigie di tristezza per i siparietti che la maggioranza riesce ad imbastire, all’interno del consiglio comunale e di circoscrizione, per la spartizione razionale e lucida delle poltrone così care al loro sistema politico.
Nel frattempo, gli asili e interi paesi devono sperare nella pioggia per placare la “sete”, magari inscenando qualche danza propiziatoria, con lo scopo di attirare i favori del cielo e dei politici, i dipendenti comunali attendono di avere notizie sul proprio futuro, il tutto “condito” dai numerosi rincari a cui ogni cittadino deve far fronte!
In questo contesto, non dimentico le belle e altisonanti promesse fatte agli elettori non meno di un mese fa dai rappresentati della politica locale, ed invito gli stessi ad una maggiore attenzione e tempestività nel fornire risposte concrete a problematiche così rilevanti per il nostro territorio!
In caso contrario la voce autorevole di Movimento Libero, all’interno del consiglio comunale di Varese, sarà sempre pronta affinché le reali esigenze dei varesini prendano il posto degli interessi di partito così cari ai “nostri governanti”, ricordandogli che il cambiamento è solo all’inizio!
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sul risultato del referendum sulla costituzione.
“La vittoria del no, dice Nicoletti, segna la voglia di cambiamento vero. Lo dimostra l’alta affluenza alle urne. Lo dimostra che in tutta Italia, seppur con forbici diverse, a prevalso il no. Interessante in Lombardia è il dato di Milano, mentre a Varese la vittoria del si , non è stata plebiscitaria come qualcuno credeva. La gente ha capito. Per quello che ci riguarda, prosegue Nicoletti, abbiamo detto e ribadiremo sempre che il problema non è tanto la forma di stato o di governo, ma chi lo gestisce. Vogliamo meno privilegi e meno sprechi. Vogliamo una classe dirigente più responsabile.
Se poi si vuole il federalismo fiscale, conclude Nicoletti, basta applicare l’articolo 119 della costituzione vigente. Per fare questo non serviva una riforma costituzionale molto fumosa. Serviva e serve “solamente” un buon governo, cosa che non c’è stata e che difficilmente vedremo nei prossimi mesi.”
Riunione organizzativa dopo le Amministrative 2006 di Varese.
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, interviene sul rincaro parcheggi a Varese. “ Eravamo ancora sotto commissariamento , afferma Nicoletti, quando abbiamo appreso di un rincaro parcheggi che sarebbe costato ai cittadini di Varese 200000 euro in più all’anno. L’aumento è stato applicato dai primi di Giugno e in questi giorni si è assistito al progressivo aumento delle zone a pagamento in città.
Noi, prosegue l’esponente di Movimento Libero, non solo eravamo contrari allora, ma ribadiamo la necessità di diminuire le tariffe dei posteggi cittadini.
Non si puo’ e non si deve sempre gravare sulle tasche dei varesini.
C’è da chiedersi a cosa serva AVT spa, società che ad oggi gestisce solo i parcheggi e la funicolare. Basterebbe dare in gestione a terzi queste cose, magari, soprattutto per il settore parcheggi , a cooperative, che porterebbe di per se ad un notevole abbassamento dei costi di gestione. Senza contare che basterebbe chiudere AVT spa per risparmiare gli elevati costi del consiglio di amministrazione e della dirigenza.
Ci piacerebbe sapere, continua Nicoletti, se la nuova maggioranza ha intenzione di intervenire sulla questione, ma soprattutto se ritiene utile mantenere i vita AVT spa, ad oggi solo un costo e non certo una risorsa. Ci ripromettiamo, comunque, conclude, di portare la questione in Consiglio Comunale subito dopo il suo insediamento
Della presa di posizione chiara e netta di Movimento Libero su personale comunale e crisi idrica su gran parte dei media locali non vi è stata traccia. Vogliono censurararci e imbavagliarci? Se il buon giorno si vede dal mattino, costoro che credono di poter condizionare tutto e tutti dovranno fare i conti con il nostro Movimento, che denuncerà sempre con tutti i mezzi a disposizione l'arroganza di chi crede di poter imbavagliare il cambiamento. Il cambiamento non si imbavaglia, ma soprattutto lotteremo sempre per eliminare sprechi, privilegi, e "smascherare" tutti quelli che con il loro mal operato hanno avvallato, stanno avvallando ed avvalleranno questo sistema.
Perchè cambiare si deve.....cambiare si puo'!!!
Movimento Libero interviene sulla crisi idrica e denuncia che parte delle responsabilità sono da addebitare alla politica.
“Parte del problema di oggi, afferma Nicoletti, deriva da impianti vetusti, spesso poco mantenuti. Non è solo una questione meteorologica. La scarsa lungimiranza della politica, che negli anni ha visto le aziende competenti, non come erogatrici di un servizio, da migliorare, ma bensì come “casseforti da espugnare”, ha prodotto il risultato finale che oggi abbiamo chiaramente sotto agli occhi.
Il problema, continua Nicoletti, non riguarda solo la gestione idrica, ma anche settori come le fognature e i dissesti idrogeologici, che vengono puntualmente snobbati, probabilmente perché ritenuti poco visibili nell’immediato. Evidentemente, poi, la questione si ingigantisce nel momento dell’emergenza. Pensiamo che a Varese esistono zone come Bizzozzero e via Vetta D’Italia/ Cascina Mentasti privi, ancora, di fognatura e che le quote nei bilanci pubblici per la prevenzione dei rischi idrogeologici sono risibili.
Il consiglio è quello di non dimenticarsi di tutto questo appena finita l’emergenza.
Per quanto ci riguarda, conclude Nicoletti, utilizzeremo il nostro ruolo politico perché si inizi a comprendere la necessità di investire su questi settori. I cittadini pagano per avere servizi e non disservizi continui, che a volte si trasformano in tragedie.”
Movimento Libero interviene con un comunicato stampa sulla questione dei dipendenti comunali di Varese.
“La questione dei dipendenti comunali, afferma Nicoletti, va affrontata e risolta subito. Abbiamo appreso dagli organi di informazione che adesso verrebbe anche a mancare gran parte del premio di produttività, andando così a disincentivare ulteriormente i lavoratori comunali. In questo modo, prosegue Nicoletti, non solo si mortificano le professionalità e la volontà di molti dipendenti, ma è evidente che ci puo’ essere una ricaduta negativa sulla qualità del servizio offerto a tutti i cittadini.
A questo si aggiunge la questione imponente di 180 precari presenti nell’amministrazione, che più volte hanno fatto sentire la loro voce e spiegato le loro ragioni, compreso durante l’ultima campagna elettorale.
Ritengo doveroso, continua Nicoletti, l’intervento immediato e risolutivo dell’Amministrazione Comunale. Noi proponiamo il ripristino del premio di produttività e un piano di rientro dell’intero personale precario di lungo periodo. Questa, pero’, è solo una proposta, l’importante è che l’Amministrazione affronti immediatamente la questione e trovi una soluzione condivisa. Se così non fosse, conclude, Movimento Libero è pronto a presentare una mozione urgente, affinché il Consiglio Comunale affronti la questione e dia un atto di indirizzo vincolante per la Giunta.”
Si terrà Sabato 17 Giugno, alle ore 17.30, presso il collegio De Filippi di Varese, l'assemblea pubblica di Movimento Libero dal titolo " Progettiamo il Cambiamento". " Proseguiamo il difficile percorso del cambiamento, afferma Nicoletti. Il nostro obiettivo è sradicare un sistema che aumenta sempre gli sprechi e i privilegi, premiando l'inapacità e mortificando i meriti.Sarà anche l'occasione, conclude Nicoletti, per lanciare Movimento Libero nella competizione provinciale e ribadire il nostro no al referendum costituzionale."
No al referendum sulle modifiche alla costituzione del 25 e 26 Giugno." Un no politico e di sostanza, tiene a precisare il leader di Movimento Libero, Alessio Nicoletti.
Politico perchè per noi, continua Nicoletti, la questione che l'Italia deve risolvere, non è tanto la forma di Stato o di Governo, ma il sistema che gestisce lo Stato.Il problema e il sistema partitocratico, che si muove all'insegna dell'oligarchia facendo gli interessi di pochi e aumentando i privilegi e gli sprechi a discapito del buon governare. Di sostanza, dice ancora Nicoletti, perchè il testo della riforma risulta assai fumoso. Di buono ci sarebbe solo una lieve diminuzione del numero di parlamentari, ma che per noi risulta del tutto insufficiente. Andrebbero dimezzati, magari con la costituzione di una camera sola, anzichè due. Non ultimo, conclude Nicoletti, c'è la questione del federalismo fiscale. Ebbene la riforma dice di applicare entro tre anni l'art. 119 della costituzione vigente. Il problema è che l'art. 119 esiste già e per avere il federalismo fiscale sarebbe bastata la sua applicazione. Sarebbe bastato un buon governo. Cosa che purtroppo non c'è stato e che crediamo non ci sarà nei prossimi anni."
Alessio Nicoletti, leader di Movimento Libero, e rappresentante a Palazzo Estense, interviene sulla sicurezza cittadina.
“Siamo estremamente preoccupati, afferma Nicoletti, per quello che è accaduto negli ultimi giorni nella nostra Città. L’agguato al portavalori e la rapina alle poste nel giro di pochi giorni rappresentano fatti gravissimi che devono spronare tutte le istituzioni a dare una risposta ferma e decisa a questa escalation di violenza.
Noi, prosegue Nicoletti, abbiamo un ruolo di rappresentanza politica dei cittadini e abbiamo il dovere di fare sentire forte la nostra voce contro questi episodi intollerabili.
Credo, prosegue Nicoletti, sia opportuno convocare il tavolo provinciale della sicurezza, convocazione che spetta al Prefetto, per affrontare immediatamente e in maniera sinergica la situazione. La questione non va affrontata esclusivamente rispetto agli ultimi eventi, ma bensì in un quadro generale più ampio e articolato.
Serve anche sapere se il territorio ha le risorse necessarie, in termini di personale delle forze dell’ordine, per far fronte alla situazione e comunque tenere conto e dare risposte concrete ai disagi segnalati più volte dagli istituti di vigilanza privata.
Varese, conclude Nicoletti, ha il diritto e le capacità di sentirsi più sicura.
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