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TAGLI AI COSTI DELLA POLITICA, IL BLOCCO PARTITOCRATICO BOCCIA LA PROPOSTA DI MOVIMENTO LIBERO
Di webmaster (del 05/02/2010 @ 16:01:29, in eventi, linkato 135 volte)
Ad una settimana esatta dalla bocciatura in Consiglio Comunale di Varese della mozione di Movimento Libero che cercava di limitare la lottizzazione partitica delle nomine, l’Assemblea di Palazzo Estense affossa anche la proposta di tagliare i costi legati alla politica presentata da Alessio Nicoletti durante la riunione tenutasi ieri sera. Con 26 voti contrari, 2 favorevoli(i soli consiglieri di Movimento Libero) e 7 astenuti, il Consiglio Comunale ha respinto la proposta di Movimento Libero nella quale si richiedeva di investire le risorse liberate dai tagli per ridurre la pressione fiscale locale, aumentata esponenzialmente sotto la Giunta Fontana. In particolare,la mozione prevedeva delle misure ad efficacia immediata e di semplice attuazione: - Diminuzione delle indennità dei componenti della Giunta Comunale di almeno il 10%. - Diminuzione dei gettoni di presenza dei Consiglieri Comunali, dei Presidenti e dei Consiglieri Circoscrizionali di almeno il 20%. - Limitare consulenze ed incarichi esterni, con particolare attenzione alla progettazione, e verifica dell’indispensabilità di quelli assegnati, con una comunicazione annuale alle commissioni competenti. Inoltre, la mozione invitava a ridurre le indennità dei nominati nelle partecipate e/o controllate del Comune di Varese di almeno il 20% e di verificare lo scioglimento di Varese Risorse e Avt Spa. Duro il commento del leader di Movimento Libero Alessio Nicoletti: “I costi della politica possono e devono essere tagliati qui a Varese, come a Milano e a Roma. Un’occasione persa che ci ha permesso di capire chi è disponibile realmente ad andare avanti sui tagli ai costi della politica e chi no. Ha vinto il blocco partitocratico, che respingendo la nostra richiesta ha saputo parlare solo di strumentalizzazione e demagogia, ossia le due paroline magiche che la politica utilizza quando non si hanno valide motivazioni per bocciare un provvedimento, ma che servono a fare caciara per non fare capire nulla ai cittadini. Noi, eravamo e siamo pronti a fare la nostra parte, altri no. Peccato!”